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| Turista ![]() Età : 35 Residenza: Seattle, WA Registrato dal: 13-02-06
Messaggi: 585
| Quando nel 2003 eravamo on the road tra California e Southwest la Death Valley era tra le mete cui tenevamo di più. Purtroppo a causa di vari flash flood tutte le strade che conducevano alla Death Valley vennero chiuse e la nostra visita si ridusse ad un veloce dietrofront a poche miglia ad ovest di Stovepipe Wells. I ricordi di quel poco che vedemmo ci accompagnarono a lungo e dopo più di 3 anni abbiamo finalmente avuto l'occasione di tornare alla Death Valley. La Death Valley viene immancabilmente associata a caldo (molto caldo) e rischi di rimanere incastrati in questo forno naturale con il radiatore della macchina in fumo e il più vicino centro abitato a centinaia di miglia di distanza. La Death Valley non è certamente così male, specialmente se affrontata con cognizione di causa. Certo, è il tipo di ambiente che non bisogna assolutamente sottovalutare, ma le dovute precauzione dovrebbero mettere al riparo da molti dei rischi e potrete godervi questo parco assolutamente unico nel suo genere senza troppe preoccupazioni. Alcune info sul parco In un luogo dove si è registrata la seconda più alta temperatura al mondo (solo il Sahara batte la Death Valley di pochi gradi) ed il caldo la fa da padrone quasi tutto l'anno, non è difficile capire che i mesi estivi sono i peggiori per visitare questo parco. Se proprio non avete scelta, allora cercate di limitare la visita a mattina presto e pomeriggio inoltrato. Se invece potete scegliere il periodo, allora i mesi invernali vi riserveranno una bella sorpresa. Noi abbiamo visitato la Death Valley in Dicembre e non solo siamo stati benissimo ma abbiamo avuto anche l'opportunità* di fare tante cose che in estate non sarebbe possibile fare. La Death Valley ha svariate entrate distribuite su tutti i lati. Occhio che non tutte sono su strada asfaltata. All'interno del parco ci sono tre lodges, tutti gestiti da Xanterra. Stovepipe Wells è il più economico ed offre stanze no frills nel mezzo di un villaggio che include una pompa di benzina, un general store, un saloon, un ristorante ed un gift shop. Ad una trentina di miglia ci sono altri due alloggi. Il Furnace Creek Ranch ed il Furnace Creek Inn. Il secondo è un albergo lussuoso con stanze che si aggirano sui $270. Il Furnace Creek Ranch offre stanze meno costose, anche se non così economiche come quelle di Stovepipe Wells. Questi due lodges sono molto vicini e intorno al Furnace Creek Ranch troverete lo stesso tipo di struttura presente a Stovepipe Wells più un grosso Visitor Center ed una steak house. I vari ristoranti sono piuttosto simili. Non offrono nulla di memorabile ma la location è ottima. Al di fuori del parco le migliori opzioni sono le cittadine di Lone Pine, CA a 81 miglia ad ovest di Stovepipe Wells o Beatty, NV a circa 32 miglia ad est di Stovepipe Wells. Quando visitate la Death Valley ricordate sempre di cercare di avere il serbatoio della benzina pieno. Riempitelo in una delle cittadine subito fuori il parco e ricordatevi che nel parco ci sono pompe di benzina solo a Stovepipe Wells, Furnace Creek Ranch e Scotty's Castle (ma informatevi sempre in anticipo se i benzinai sono di fatto operanti). Sempre parlando di macchine, tenete presente che alcune attrazioni some il Titus Canyon, il Mosaic Canyon, Devil's Golf Course, the Racetrack sono accessibili solo tramite sterrate. In generale con macchine noleggiate non potete percorrere sterrati. Se decidete di farlo, ricordate che alcune di queste strade sono piuttosto brutte e necessitano di un 4x4. Prima di avventurarvi ricordate anche che se doveste rimanere incastrati, un autorimorchio in queste zone può arrivare a costare quanto l'intera vacanza. Un ranger mi diceva che l'ultimo autorimorchio di cui aveva sentito, nella zona di Racetrack, era costato intorno ai $2,000!!! Molte delle attrazioni più famose sono però facilmente accessibili tramite strade asfaltate ma di queste parleremo più sotto. Le attrazioni principali La Death Valley è un parco che la maggioranza dei turisti visita velocemente, dedicandogli il minimo tempo necessario prima di fuggire verso l'aria condizionata di Las Vegas o le montagne innevate di Yosemite. Anticipo fin da ora che, secondo me, le più belle attrazioni della Death Valley non sono quelle classicissime. Per fini puramente illustrativi divido il parco in due aree. Quella che va da Stovepipe Wells verso nord e quella a sud di Stovepipe Wells. Southern Death Valley In questa zona si concentrano la maggioranza delle attrazioni più famose del parco. Molte sono raggiungibili tramite strade asfaltate. Dante's View e Zabriskie Point sono i due celebri viewpoints che hanno reso famosa la Death Valley. Da Dante's View potrete ammirare tutta la vallata, inclusa l'area di Badwater. Se aveste tempo per un solo stop in questa zona della Death Valley allora Dante's View è il vostro stop. Zabriskie Point è invece un magnifico viewpoint sulle badlands della Death Valley. Queste formazioni rocciose ricordano quelle di Badlands NP e Theodore Roosevelt NP. La bellezza di questo viewpoint è che girando la testa a 360 gradi vedrede formazioni rocciose di colori diversissimi. Facilmente raggiungibile e assolutamente spettacolare, Zabriskie Point è un altro stop da non perdere. Lungo la strada che porta a Badwater incontrerete varie deviazioni. Il Golden Canyon, Devil's Golf Course, Artiste Drive, Natural Bridge per poi arrivare a Badwater stesso. Al Golden Canyon troverete un breve interpretative trail da circa 1 miglio one-way. Mentre vi immergete in questo canyon dorato l'opuscolo che prenderete al trailhead vi parlerà* di aspetti naturalistici e storici di questa zona della Death Valley. L'attrazione del trail rimane la Red Cathedral, una formazione rocciosa rossa maestosa ed imponente che ricorda una cattedrale. In assoluto il Golden Canyon è un trail interessante ma non lo definirei imperdibile. Imperdibile è invece il loop di Artist Drive. Questa strada è un loop asfaltato percorribile solo da sud verso nord che conduce attraverso una zona in cui le badlands della Death Valley assumono ogni sfumatore di colore cui possiate pensare. Il clou di questa strada è il famoso Artist Palette, che per la quantità* di colori ricorda la tavolozza di un pittore. Continuando potrete deviare per Devil's Golf Course. La deviazione è su una sterrata non troppo malvagia. Ciò che potrete ammirare è una pianura ricoperta da aguzze formazioni minerali dove "solo il Diavolo in persona riuscirebbe a giocare a golf". Il fenomeno è singolare e vale una visita specialmente se avete un 4x4. Natural Bridge Canyon è anch'esso raggiungibile tramite una sterrata. In questo caso la sterrata è bruttina e la sconsiglierei a chi non avesse un 4x4. Il trail è però molto interessante. Oltre al Natural Bridge stesso, le cose da non perdere sono secondo me le varie dry falls che vedrete lungo il percorso. Last but not least Badwater. Questo luogo è famoso per essere quello alla più bassa altitudine nel Nord America, a 85,5 metri sotto il livello del mare. Oltre al fascino di trovarsi ad 85,5 metri sotto al livello del mare, Badwater offre l'ennesimo esempio di come il sole possa piegare e modellare la terra. Se vi inoltrate nel bacino per circa mezzo miglio potrete vedere le strane forme quasi esagonali che modellano il bacino di Badwater quasi come piastrelle di un pavimento. Northern Death Valley Questa è la zona che copre le attrazioni intorno a Stovepipe Wells più tutto ciò che c'è a nord. Probabilmente nessuna di queste attrazioni è tanto famosa quanto Zabriskie Point o Dante's View ma, personalmente, non ho dubbi sul fatto che se potessi visitare solo un'area della Death Valley preferirei quella nord. In questa zona si concentrano il Mosaic Canyon, le Sand Dunes e Devil's Cornfield, il Titus Canyon, Scottie's Castle, Ubehebe Crater e i più difficilmente accessibili Racetrack e Eureka Dunes. Il Mosaic Canyon viene spesso citato come un museo di geologia all'aperto. Una sterrata non troppo livellata a mezzo miglio ad est di Stovepipe Wells porta al trailhead di questo canyon. Le pareti liscissime danno quasi l'impressione che qualcuno abbia tagliato la roccia per mostrarne una sezione in cui ogni strato si sovrappone al precedente. La parte più interessante è quella iniziale, circa un quarto di miglio ma se avete voglia di continuare potrete arrivare ad una bella dry fall a circa 2 miglia dal parcheggio. Le Sand Dunes si trovano a due miglia ad ovest di Stovepipe Wells e sono certamente un must. Potrete godervele dalla strada o camminare ed esplorarle da vicino. Questo è uno dei posti migliori per gustarsi sia l'alba che il tramonto. Il divertimento è assicurato, specialmente i bambini ne vanno matti. A poca distanza si trova un interessante viewpoint, il Devil's Cornfield. Questa è una pianura con una strana vegetazione piuttosto bassa che ricorda quasi degli ananas che sembrano sbucare dal terreno. Il Devil's Cornfiled è facilmente visibile dalla macchina mentre passate ma vale la pena fermarsi qualche minuto a camminare. Se siete fortunati potrete ammirare qualche esemplare del celebre roadrunner! Dopo aver imboccato la Scottie's Castle Road comincerete a dirigervi verso nord. La prima deviazione porta a qualla che, in assoluto, è la mia attrazione preferita della Death Valley, raccomandatami dall'amico Marco di Fotoavventure. Sto parlando del Titus Canyon, un canyon di pareti altissime e strettissime che ricorda quasi i Narrows di Zion (senza acqua però!). La sterrata che porta al Titus Canyon non è un problema se avete un 4x4. Una volta arrivati all'inizio del canyon potete continuare a piedi. Occhio però che questo canyon è aperto one-way anche alle macchine. Se avete voglia di percorrere l'intero canyon in macchina allora l'accesso si trova lungo la Hwy 190 poco prima di Beatty, NV. Ma anche senza percorrere l'intero canyon non lasciatevi sfuggire l'occasione di esplorarlo un po' a piedi. Anche percorrendo mezzo miglio potrete godere di questo magnifico spettacolo. Assolutamente da non perdere! Continuando arriverete a Scottie's Castle, una attrazione unica nel suo genere. Non credo che all'estero Scottie's Castle sia così famoso come negli States ma gli americani lo ritengono tra le top attractions della Death Valley. Dopo averlo visitato devo dire che non hanno torto. Il palazzo in stile spagnolo è veramente bello ma la sua storia è probabilmente la cosa più interessante. Il Parco offre visite guidate praticamente in continuazione. Costano $11 e le guide sono vestite come guide/rangers del 1939. Non solo, ma si comportano anche come se fossimo nel '39! Ad esempio, se gli chiedete chi ha vinto le ultime elezioni, loro vi risponderanno senza indulgio Franklin Delano Roosevelt!!! A parte questa nota di colore il giro è molto interessante e potrete davvero imparare moltissimo non solo sulla storia della Death Valley ma anche sugli eccentrici personaggi che ruotano intorno a Scottie's Castle e di un periodo della storia americana veramente unico. Dopo la visita tornate alla biforcazione della Scottie's Castle Road e dirigetevi verso Ubehebe Crater. La strada vi porta dritti ad un fantastico viewpoint sul cratere. Potrete camminare intorno al cratere o addirittura scendere al suo interno! Almeno il viewpoint vale sicuramente una visita. I prossimi due luoghi di cui vi parlo, Racetrack e Eureka Dunes, sono molto isolati, difficilmente raggiungibili ed al di fuori della portata del turista medio. Volevo però spendere due parole, giusto per chiarire che la Death Valley non è solo la foto-cartolina alla panchina di fronte a Zabriskie Point. Le Eureka Dunes sono le dune più grandi del parco e possono essere raggiunte da nord deviando all'altezza di Big Pine. Ho sentito dire che non sono state costruite strade asfaltate che conducono alle dune proprio per conservare quell'ambiente il più intatto possibile. Racetrack è invece uno dei luoghi più affascinanti della Death Valley. In questa zona si possono ammirare rocce di diverse dimensioni che lasciano delle scie sul terreno dalle forme irregolari e bizzarre, senza un apparente direzione comune. Le rocce si muovono, ma nessuno le ha mai viste muoversi! Ci sono diverse teorie a riguardo. Tutte includono il vento come un elemento dell'equazione. Un ranger mi spiegava che le due teorie più comuni implicano pioggia e ghiaccio come secondo elemento dell'equazione. Se state pensando che questo è un mistero che volete provare a risolvere di persona allora ho delle brutte notizie. Ho parlato con tre rangers. Ognuno di essi mi ha sconsigliato di andare a Racetrack senza un 4x4 degno di questo nome, e almeno due o tre gomme di ricambio. La strada sterrata che porta a Racetrack comincia poco dopo Ubehebe Crater. La sterrata è di 27 miglia e i Ranger mi dicevano ci volgio almeno un paio d'ore per percorrerle. Questa zona ha un'origine vulcanica e le rocce che emergono dal terreno sono molto affilate. Come detto in precedenza, un autorimorchio in questa zona può arrivare a costare intorno ai $2,000! Se non avete tempo e voglia di imbarcarvi in questa avventura non vi preoccupate. La Death Valley offre talmente tante cose strane ed inusuali da vedere che certamente troverete qualcosa di speciale da fare per tutta la durata della vostra visita. Ciao, Giulio
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| Registrati Età : 27 Sesso: Donna Residenza: dove nacque Galileo Registrato dal: 30-05-06
Messaggi: 3.002
| wow..grazie giulio.. quando andrò, mi stamperò i tuoi consigli.. sono andata a vedere racetrack.. semplicemente wow!!!!!! non c'è modo di arrivare lì, se non con propri mezzi, vero??
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| Guida GRECIA Età : 53 Sesso: Donna Residenza: PAVIA Registrato dal: 05-02-06
Messaggi: 1.932
| il fatto di non poterla percorrere in camper, ci sta facendo cambiare meta....
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| | #4 | |||||||||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Età : 35 Residenza: Seattle, WA Registrato dal: 13-02-06
Messaggi: 585
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Dove l'hai letto che non si puo' percorrere in camper? Ciao, Giulio
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| | #5 | |||||||||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Età : 35 Residenza: Seattle, WA Registrato dal: 13-02-06
Messaggi: 585
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Ho fatto la stessa domanda ai ranger e la risposta e' stata: -l'NPS non puo' permettersi di mandare un ranger in quella zona e di impegnarlo per una intera giornata solo per questioni turistiche -il luogo e' troppo remoto e la strada troppo mal ridotta perche' per altre compagnie il tour possa risultare conveniente sotto il profilo economico Un ottimo sito per documentarsi e' http://jonsullivan.com/racetrack.php La sezione link e' anche ottima. CIao, Giulio
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| Guida GRECIA Età : 53 Sesso: Donna Residenza: PAVIA Registrato dal: 05-02-06
Messaggi: 1.932
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a dire la verità* io non mi ero neanche posta il problema. poi me l'ha segnalato un 'iscritta e mi ha mandato via mail quanto scritto dai diversi noleggiatori. ora io penso che con attenzione, magari si possa anche percorrere, ma con un camper a noleggio, se ti capita qualcosa non ne rispondono...
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| | #7 | ||||||||||||||||||||
| Registrati Età : 27 Sesso: Donna Residenza: dove nacque Galileo Registrato dal: 30-05-06
Messaggi: 3.002
| grazie mille giulio, sempre gentilissimo!!!!! per quanto riguarda le rocce che si muovono, ho letto che ancora nessuno studioso ha capito veramente il perchè. in uno studio di diversi anni fa sono state monitorate le rocce.. ed infatti veniva rilevato che si muovevano.. alcune sono proprio sparite.. dicono che accada durante la notte.. forse per il vento.. e la scia lasciata, sembra dovuta ai fattori atmosferici che rendono il terreno bagnato e creano l'effetto.. ma molti hanno criticato questa teoria, visto che siamo in un deserto e nn piove così spesso!! boh... è affascinante proprio per questo mi sa..!!!!!
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| | #8 | ||||||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Sesso: Uomo Registrato dal: 13-07-06
Messaggi: 400
| La Recetrack è un luogo misterioso e magico. Situato all'interno della Death Valley NP, la Racetrack è il letto di un lago oramai senza più acqua, incastonato tra le Cottonwood Mountains e le Last Chance Range, una crosta di terra dilaniata dal sole, abbacinante e piattissima, sembra di essere veramente su un altro pianeta. Si arriva fino lì percorrendo una sterrata di 27 miglia che parte da Ubehebe Crater, e che, pur non presentando particolari difficoltà* da un punto di vista tecnico, è però molto insidiosa per via delle roccie affioranti e le buche frequenti, per cui il rischio di foratura è molto alto. Se a questo aggiungete le alte temperature che si raggiungono in quest'area (che rendono il rischio di fortaura ancora più alto), ed il fatto che ci si addentra in un'area remota e solitaria della Death Valley, che vede pochissimi visitatori a settimana e in cui i contatti telefonici in caso di emergenza sono impossibili, capirete perchà© i rangers scoraggino sistematicamente chiunque chieda informazioni sulla Racetrack, insomma meglio un visitatore in meno piuttosto che una operazione di soccorso in più. Ma la caratteristica della Racetrack, uno dei motivi principali per cui ci si reca lì, è per vedere il misterioso fenomeno delle tracce lasciate dalle rocce che si "muovono": sulla Playa infatti ci sono decine di massi, anche di grosse dimensioni, che si sono spostati apparentemente da "soli" e per motivi inspiegabili, e nel corso del loro spostamento hanno lasciato una scia, una traccia sul terreno, è come assistere agli effetti di una strana danza onirica e magnetica, governata dagli eventi naturali, dalle forze primigenie del creato (qui qualche immagine del fenomeno: http://www.terragalleria.com/parks/np.d ... ley.2.html ). Ho usato così spesso la parola "misterioso" perchè ad oggi non ci c'è ancora una inequivocabile spiegazione scientifica di questo fenomeno, la teoria più accreditata si fonda su una commistione di più fattori: in pratica secondo questa teoria il terreno bagnato dopo una delle rare precipitazioni piovose in questa regione, trasformerebbe la Racetrack in una piana di fango sdrucciolevole, e questa condizione del terreno, in concomitanza con i forti venti che a volte ci sono in quest'area, causerebbe lo spostamento delle rocce, e poi, quando il sole "asciuga" la Playa, rimarrebbe sul terrenno "essiccato" la traccia di questo spostamento. Questa la teoria più accreditata. Finchè qualche giorno fa, per puro caso, mi sono imbattuto su Youtube in questo filmato, in cui un visitatore occasionale della Racetrack ha potuto assistere ad un fenomeno di cui nessuno ha mai parlato, l'allagamento della Playa dovuto allo scioglimento dei ghiacci delle catene montuose che la circondano!che sia la spiegazione del misterioso movimento delle rocce?: http://www.youtube.com/watch?v=u1hoiHvOeGc Ciao Marco
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| | #9 | |||||||||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Età : 35 Residenza: Seattle, WA Registrato dal: 13-02-06
Messaggi: 585
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Veramente interessantisimo! Grazie! Ciao, Giulio
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| | #10 | ||||||||||||||||||||
| Registrati Età : 27 Sesso: Donna Residenza: dove nacque Galileo Registrato dal: 30-05-06
Messaggi: 3.002
| ciao. purtroppo la mia death valley verrà* fatta in questo modo.. dormirò la sera precedente sulla strada che da yosemite va alla death valley.. e la mattina successiva, pur partendo presto, arriveremo alla death valley quando il sole sarà* già* alto.. la temperatura in agosto è sopportabile? le cose da fare sono: bad water Zabriskie Point dante's view sand dunes (mi sono dimenticata qualcosa di fondamentale?) resisteremo nelle ore più calde alla visita, oggettivamente? il caldo si sopporta insomma.. dopo proseguiremo per las vegas..
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| | #11 | |||||||||||||||||||||||||||
| Co-Admin ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Brescia Registrato dal: 14-07-06
Messaggi: 8.147
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anche io ho dovuto farla giocoforza nelle ore piu' calde. Si sopporto si sopporta, sembra di avere un phon gigante acceso in faccia ma non si suda, e' troppo secco..
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| | #12 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Età : 26 Sesso: Uomo Residenza: Roma Registrato dal: 12-02-07
Messaggi: 269
| Anche io sarò costretto a farla in questo modo, dormirò presumibilmente a Bishop(prima) e proseguirò per Las Vegas(dopo). L'importante è che non sia un caldo umido, quello si che non si può sopportare..finchè è secco ce la dovremmo fare
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| | #13 | ||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Sesso: Uomo Registrato dal: 20-05-06
Messaggi: 656
| il problema non è il caldo umido o secca: ma la sua persistenza nel corso della giornata. in agosto difatti, le uniche ore dove si "respira", sono quelle dell'alba: in quei momenti conviene difatti andare a badwater, o comunque farsi gli hiking un po' più faticosi e lunghi. dopodichè, la temperatura comincia ad avvicinarsi ai 50 gradi e rimarrà* così anche la sera verso le 22, se non oltre. e solo a dante's peak potete avere qualche grado in meno. tuttavia c'è da dire un cosa: insieme agli splendidi paesaggi, mi è rimasto nel cuore anche il caldo. la death valley è veramente impressionante ed estrema!
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| | #14 | |||||||||||||||||||||||
| Registrati Residenza: 9000 miles to Las Vegas Registrato dal: 18-02-06
Messaggi: 3.586
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Come dice Marzia sembra di avere un phon acceso in faccia, considera che in agosto le temperature possono raggiungere anche i 52°
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| | #15 | ||||||||||||||||||||||||
| Turista ![]() Sesso: Uomo Registrato dal: 13-07-06
Messaggi: 400
| La definizione di phon caldo puntato in faccia mi sembra veramente azzeccata!! Arrivare ad agosto a mattinata avanzata significa, come già* ti hanno detto, poter resistere solo una decina di minuti all'esterno dell'autovettura (per alcuni, quelli più "sensibili" al caldo, anche solo cinque minuti!!!), quindi in pratica ti precludi qualsiasi forma di hike, il che in un parco come nella Death Valley, essendo poi la tua prima visita, non pregiudica in pratica il godimento dell'esperienza, però ecco, le dune sarà* più facile che dovrai guardarle a bordo strada anzichè provare a camminarci in mezzo, lo stesso dicasi di Badwater, però ripeto, può andare benissimo così. Ti consiglio inoltre di fare la Artist's Drive (guarda la splendida rece di Giulio per tutte le info), la trovi sulla strada per Badwater e dal momento che è una strada che si percorre in macchina, ben protetti dall'aria condizionata, e considerato che si attraversa un canyon veramente molto molto bello in cui le rocce, in alcuni punti, assumono stratificazioni multicolori e suggestive, secondo me sarebbe veramente un peccato perderselo, ci passate proprio di fianco! Ciao Marco
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