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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| Siamo tornati da appena una settimana, e già vedere le foto di questo paradiso, le Seychelles, mette tristezza...oltre al fatto che la bella abbronzatura sta già sbiandendo ! Quello che invece il tempo non potrà cancellare sono i ricordi di questa splendida vacanza divisa tra Praslin e La Digue, due fra le isole più turisticamente organizzate. Avendo infatti solo una settimana di tempo, abbiamo deciso di concentrarci su queste due, tralasciando Mahè. Abbiamo prenotato il volo Eurofly sul sito della Meridiana un paio di mesi prima, e grazie alle offerte del momento abbiamo spuntato l'ottimo prezzo di € 459 a persona, tasse incluse (+ altri 45 euro a testa per l'assicurazione medica con Mondial Assistance acquistata contestualmente al biglietto). L'ottimo sito del turismo delle Seychelles ci ha dato una mano nella scelta delle sistemazioni, e fra le tante abbiamo scelto: Praslin: Villa Bananier, sulla Cot d'Or, una guesthouse con camere abbastanza grandi e pulite, colazione semplice ma sufficiente, personale gentile e disponibile (abbiamo lasciato anche i nostri soldi e passaporti nella cassaforte alla reception, tutto ok), al costo di € 90 a camera per notte. La Digue: Pension Hibiscus, nella parte più meridionale di La Passe, vicino al supermercato Gregoire's. Abbiamo avuto a nostra disposizione un'intera villetta, con angolo cucina, zona pranzo, salotto e veranda; camera non grande, ma ottima come pulizia, così anche lo spazioso bagno. Sistemazione in self-catering, solo pernottamento, ma la stanza veniva pulita ogni mattina e gli asciugamani nuovi e profumati cambiati sempre. Ottima, anche in rapporto al prezzo: € 60 per notte. Mahè: Villa de Roses, situata a 200 metri dalla spiaggia di Beau Vallon. Per un disguido dovuto al fatto che siamo arrivati alle h 19.00 e non c'era nessuno al ricevimento ( ) ci hanno consegnato (un giardiniere) una camera orrenda: piccola, vecchia, con buchi nelle lenzuola, bagno minuscolo completo di ragno! non siamo scappati perchè il letto, buchi a parte, sembrava pulito, ma la mattina dopo abbiamo protestato sul prezzo, che da € 90 è sceso a € 60. Comunque durante la colazione abbiamo dato una sbirciata in cucina, e non ci è parsa proprio in ordine e pulitissima . Non lo consiglierei.Per i trasferimenti tra le isole abbiamo utilizzato: -Mahè-Praslin: il moderno Cat Cocos al costo di € 42,00 a persona a tratta, prenotando il posto qualche giorno prima sul sito internet -Praslin-Mahè: Inter Island Ferry al costo di € 30,00 a persona a tratta -Praslin-La Digue A/R: Cat Rose's € 12,00 a tratta, oppure € 20,00 A/R Era però possibile prendere l'Inter Island Ferry direttamente a La Digue per arrivare a Mahè senza dove cambiare a Praslin, dove effettua solo una sosta. Il Cat Cocos è più moderno e grande, ma noi non abbiamo notato differenza fra questo e l'altro, il mare non era però agitatissimo e quindi abbiamo risparmiato € 10 a testa senza troppi problemi. 07-08 novembre 2009 Il volo Eurofly parte quasi in orario alle 18.20, e il viaggio sarà tranquillo ma lungo, visto che all'andata prevede uno scalo a Mauritius per far scendere i turisti che hanno scelto questa destinazione. Arriviamo a Mahè alle h 13.00 locali di domenica 8 novembre, in pochi minuti sbrighiamo le formalità di entrata e con il nostro bagaglio a mano ci avviamo all'uscita del minuscolo aeroprto. Visto che la navetta gratuita che il Cat Cocos mette partirebbe da lì solo alle 15.30 (traghetto alle 16.30) e che l'aeroporto, una volta atterrato un volo, chiude letteralmente, decidiamo di prendere un taxi per Victoria, la capitale delle Seychelles, che detiene il primato di Capitale più piccola al mondo. Ovviamente è tutto chiuso, tranne il ristorante Pirates' Arms, dove io provo subito un piatto di Red Snapper e Riccardo gamberoni fritti. Lasciamo lì i bagagli e facciamo due passi per questo piccolo paese, fotografando per prima la famosa Torre dell'orologio, piccola riproduzione del Big Ben Londinese, osservando le vetrine dei negozi e i piccoli edifici che compongono il 'centro'. Ci avviamo verso il porto, distante qualche centinaia di metri. Puntualissimo il Cat Cocos salpa da Mahè e in meno di un'ora siamo nella prima isola che visitermo: Praslin. Arriviamo che è quasi l'ora del tramonto, ma già dal mare ci colpisce il verde che ricopre interamente queste colline a picco sul mare, oltre alle strette lingue di sabbia bianca. Arrivati al Jetty un altro taxi ci accompagna alla guesthouse Villa Bananier, dove ci dà il benvenuto Anne. Dopo un veloce doccia andiamo in cerca di un ristorante per cena, nonostante siamo sulla Cot d'Or non è che ci sia l'imbarazzo della scelta. Ci facciamo conquistare dall'atmosfera elegante del Village du Pecheur, che ha tavoli all'esterno sul mare e direttamente sulla sabbia: al bar prendiamo due cocktail di frutta, poi io opto per un main course di polpo al curry con latte di cocco, e Riccardo mangia i migliori gamberoni grigliati della vacanza. Ottimo anche il servizio e la presentazione dei piatti. Stanchi andiamo a letto...non è che poi ci fosse molto altro da fare...non c'è alcun bar o locale sulla Cot d'Or ![]() Spese del giorno: -Taxi Aeroporto-Victoria € 20,00 -Cat Cocos € 42,00 a testa -taxi Jetty Praslin-Cot d'Or € 10,00 -pranzo Pirates'Arms € 21,00 (in 2) -cena Village du Pecheur € 60,00 (in 2) ![]() ![]()
Ultima modifica di simba884; 24 Nov 2009 a 09:24 | ||||||||||||||||||||||||
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 9 novembre 2009 Ci svegliamo abbastanza presto, verso le 6.30, visto che le persiane alla Seychelles non usano, e le sole tende alle finestre non sono sufficienti a proteggersi dalla forte luce della mattina..aspettiamo l'ora di inizio della colazione a Villa Bananier (h 8.00) dove Anne e una collaboratrice ci serviranno pane tostato, tè/caffè, burro marmellata, succo, papaya e banane. Stamattina andiamo subito a vedere le spiagge più famose di Praslin: Anse Lazio (pronunciata 'legio') e Anse Georgette (situata all'interno del Lemuria Resort per cui è necessario essere preventivamente annunciati, per noi lo ha fatto la mattina stessa la gentile Anne). Non ce la siamo sentita di prendere la macchina a noleggio, le strade sono strettissime, ripide, auto e bus viaggiano veloci, quindi aspettiamo una mezz'ora il bus che con 7 rupie e testa ci porta a Anse Lazio; cioè ci lascia sulla strada principale davanti alla guesthouse Villa Manoir, da dove dobbiamo fare una ventina di minuti a piedi superando un'alta collina...niente in confronto a quello che ci aspetterà nel pomeriggio! La spiaggia è molto bella, anche se il mare non risulta tranquillissimo, conseguenza degli alisei che da ottobre a marzo soffiano da nord-ovest, ma di un bel azzurro, reso quasi plumbeo da un cielo a tratti molto nuvoloso che non promette nulla di buono. Dormicchiamo un pò, fino ad essere svegliati da una pioggerellina fresca, che aumenta in pochi minuti fino a diventare un bel temporale...però che bell'inizio di vacanza! Ci rifugiamo sotto una palma, cercando il posto dove arrivano meno goccioloni ...poi ci spostiamo al ristorante Bonbon Plume, di cui avevo letto buone recensioni e prezzi onesti...beh, devo aver cambiato gestione , hanno prezzi davvero molto alti! Vista però l'ora del pranzo, ci spostiamo al ristorante Chevalier, che mantiene più o meno gli stessi prezzi del concorrente, ma almeno ha anche dei sandwich e quindi con una cifra decente riusciamo a pranzare. Appena smette di piovere decidiamo di spostarci ad Anse Georgette, ma invece di tornare alla fermata del bus, decidiamo di avventurarci nella vegetazione, avevo letto di un sentiero che ti porta davanti all'entrata del Lemuria. Non avevo messo in preventivo però le due colline da superare in mezzo al nulla, senza incontrare un minimo cartello o una strada frequentata...però i panorami che abbiamo goduto da lassù ci ripagavano per ogni aumento di pendeva dello stradello. Arriviamo fino ad un paio di case, e un gentile signore ci indica la strada visto che eravamo arrivati ad un bivio (se andate, in cima alla prima collinona, quando incontrate queste due casette, dovete proseguire sulla sinistra lungo la strada in salita, mentre esiste anche un sentiero impervio che attraverso la vallata arriva diretto fino alla spiaggia). Siamo dei buoni camminatori, ma diamo il meglio in sentieri con pendenza 0%, per cui la sudata è stata grande; durante la discesa incontriamo un'altra casetta con annessa una segheria, proseguiamo sulla destra e dopo alcune centinaia di metri arriviamo all'entrata del Lemuria, finalmente ! In realtà non avendo l'orologio (che si è annegato da solo durante il primo bagno a Anse Lazio), non ho annotato quanto ci abbiamo messo per tutto il tragitto, ma sicuramente più di un'ora!Ci confermano il permesso per entrare e già ci pregustiamo un bel bagno ristoratore...in realtà abbiamo altri 30-40 minuti di cammino in mezzo ad un ambiente lussuoso, campi da golf ben tenuti, e giocatori vestiti di tutto punto che ci sfrecciano accanto con le loro belle macchinine ...quando arriviamo siamo davvero esausti! e ci addormentiamo al sole, che ormai non è più tanto forte.In effetti, noterò anche nei giorni successivi che fino alle 15.00 il sole picchierà implacabile, dopo quell'ora diventerà tiepido abbastanza velocemente. Noi, nonostante avessimo ancora un pò di abbronzatura estiva, abbiamo utilizzato sempre protezioni 15 e 8. E non vi dico come mi sto comunque spellando ora !Quasi all'ora del tramonto torniamo all'uscita del Lemuria, dove c'è una fermata di autobus; il portiere ci aveva detto che l'ultimo passava alle 18.10, in realtà arrivamo un pò prima e ce la facciamo a prendere quello delle 17.45. Il bus fa il giro antiorario dell'isola , e quindi ci permette di avere una panoramica delle altre zone costiere di Praslin, che però non ci colpiscono molto, anzi sono spiagge davvero molto strette. Quando scendiamo alla fermata della Cot d'Or è ormai buio, e dopo una veloce cena andiamo alla ricerca di qualcosa per mangiare. Il buffet nel ristorante pizzeria del Beraya è uguale a ieri sera e non ci ispira, inoltre il ristorante interno Fregate è chiuso, quindi alla fine chiediamo il menu al ristorante del resort Le Duc de Praslin: quella sera propongono un buffet di mare, per 35 euro a persona (bevande escluse)...ottimo davvero, con insalate di polpo, totani, pesce affumicato, pasta fredda, granchio e gamberi al curry, paella, e molto altro ancora, più un buonossimo buffet di dolci, di cui ricordo soprattutto la crema catalana e il tortino limone e meringhe! andiamo a letto sazi e soddisfattissimi della scelta! Spese del giorno: -Bus 28 rupie (4 corse) -pranzo Chevalier € 22 -cena Le Duc de Praslin € 80 (in 2) -spese varie e 10 -acquisto carta telefonica 105 rupie, con la quale telefoneremo tutta la settimana dai telefoni pubblici, con scatti ogni 3 secondi (conteneva 120 scatti)...fate voi il conto veniamo alle foto... Anse Lazio: ![]() ![]() ![]() ![]() verso Anse Georgette (foto di Anse Lazio dall'alto): ![]() ![]() Finalmente Anse Georgette: ![]()
Ultima modifica di simba884; 24 Nov 2009 a 09:25 | ||||||||||||||||||||||||
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 10 novembre 2009 Stamattina ci alziamo con un bel sole, che fortunatamente durerà per tutta la giornata! Dopo la solita colazione alla guesthouse decidiamo di rimanere sulla Cot d'Or, Anse Volbert, e caso mai fare un'escursione alle isole di fronte. Infatti dopo solo un'oretta di abbronzatura, veniamo avvicinati da un signore che ci propone St.Pierre + Curieuse a € 50 a coppia, più 200 rupie a testa per la tassa del parco marino di cui fanno parte queste due isole; molto probabilmente avremmo potuto spuntare un prezzo anche migliore, ma colti così sempre nel sonno,accettiamo l'offerta e ci diamo appuntamento per le 9,30 davanti alle barchette ormeggiate in mare. Andiamo quindi a comprare un pò d'acqua e qualche patatina che ci farà da pranzo. La barchetta è guidata da un ragazzo rasta che parla benissimo italiano visto che ha abitato qualche tempo nel nostro paese; in pochi minuti raggiungiamo l'isolotto granitico che sta proprio di fronte alla Cot d'Or, e scendiamo con tutti i bagagli, accordandoci per una sosta di 1 ora e mezza. Messe pinne, maschera e boccaglio, iniziamo il nostro snorkeling, che sarà carino, ma non memorabile...per chi come noi ha messo la testa sott'acqua sul Mar Rosso, a Sharm o in Honduras, la nuotata non rivela grandi sorprese. Facciamo l'intero giro dell'isola, il mare è calmo e non ci sono correnti pericolose, basta non andare troppo vicino ai massi di granito, perchè alcune onde potrebbero spingervi contro di essi. Tornati sull'isolotto, girelliamo un pò fra le rocce, e vediamo dall'alto una tartaruga marina che si sta facendo cullare dalle onde in un punto in cui l'acqua è molto bassa per via di alcuni scogli, ogni tanto torna in superficie per respirare e noi rimaniamo a osservarla per un pò (non ci rituffiamo per raggiungerla poichè non sarebbe stato possible arrivare fino a lei). Il nostro 'amico' viene poi a riprenderci e, con altri turisti francesci ci porta a Curieuse Island, la famosa isola delle tartarughe giganti. Ed infatti, nella baia Laraie, ce n'è subito una pronta alla reception a salutarci e a ricordarci di pagare la tassa di entrata Passiamo quindi la giornata fra bagni (snorkeling assente qui, ma l'acqua è davvero calda alle Seychelles e si sta d'incanto ), sole e foto con le tartarughe; facciamo poi la passeggiata attraverso un bel canale di mangrovie (seguendo i ponticelli in legno), fino a raggiungere la baia dove c'è anche la casa del dottore che abitava sull'isola per curare i malati di lebbra, che visitiamo. Infatti l'isola un tempo era adibita a lebbrosario, e i malati giungevano qui fino dall'isola di Mauritius. Ci sarabbe stato anche il lazzareto in mezzo alla vegetazione, ma a noi sinceramente deve esserci sfuggito il cartello con le indicazioni !Ripartiamo verso le 15.30 e in una decina di minuti siamo di nuovo ad Anse Volbert, dove finiamo il pomeriggio, decidendo cosa fare l'indomani. Infatti questa 3° notte è l'ultima a Praslin, domani ci sposteremo a La Digue, ma essendoci traghetti molto frequenti (il Cat Rose)possiamo scegliere se cambiare isola la mattina presto oppure dedicare un altro giorno a Praslin e partire nel tardo pomeriggio (tempo per il trasferimento 30 minuti). Senza troppi indugi decidiamo di lasciare Praslin, che è una bella isola si, ma con la quale non è scoccato quel colpo di fulmine come sarà per La Digue. Per cena proviamo La Goulue, dove prendiamo un bel piatto di gamberi grigliati (buoni ma neanche paragonabili a quelli del Village du Pecheur) e un pesce con salsa di pomodoro, buona cena, personale non proprio accogliente. Finiamo la serata bevendo due birre nella veranda davanti alla nostra camera e scambiando due parole con una coppia di Pordenone che alloggiano nella camera accanto e che sono appena arrivati da La Digue: il loro racconto già ci convince, e non vediamo l'ora che arrivi domattina !Spese del giorno: -escursione St.Pierre e Curieuse € 50 (in 2) -tassa parco marino Curieuse 400 rupie (in 2) -spese varie al negozio di alimentari (€ 10) -cena La Goulue € 36 (in 2) Un pò di fotine Cot d'Or ![]() ![]() St.Pierre: ![]() ![]() Curieuse: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Ultima modifica di simba884; 24 Nov 2009 a 09:25 | ||||||||||||||||||||||||
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 11 novembre 2009 Il primo traghetto per La Digue sarebbe alle 7, ma ci sembra un pò prestino e quindi decidiamo di prendere quello delle 9.00; Anne ci informa che il bus che porta al jetty passa dalla fermata alle 7.45, ma non è sicura che ci facciano salire con i bagagli, alcuni autisti non permettono di portare a bordo i trolley, neanche se piccoli come i nostri. Quindi, un pò per questo motivo, un pò perchè la fermata è a circa 600 metri dalla guesthouse e il borsone di riccardo pesa parecchio, ci facciamo chiamare un taxi, che ci viene a prendere alle 8.30. Arrivati al jetty facciamo il biglietto, avevo letto su internet che una sola tratta costa 10 €, mentre se si acquista insieme anche il ritorno si spende in totale € 20, e così è stato. Ti fanno indicare sul biglietto di ritorno la data e l'ora, ma noi poi abbiamo anticipato il rientro senza andare all'ufficio di La Digue, ci siamo semplicemente presentati e neanche ce l'hanno guardato. Quando scendiamo la Digue, il jetty (che sarebbe appunto il porticciolo, ormai l'avrete capito ...ma è quella dove vive Jeanita, mentre le altre due case in muratura sono molto carine, davvero pulite e in ordine; vedendoci così accaldati ci offre subito un ottimo succo di frutta che mi rimette al mondo! Ci mostra la nostra camera (lancio un occhiata a mio marito, e per fortuna il suo volto è molto più rilassato ), ci sistemiamo e chiediamo subito alla nostra ospite info su come noleggiare le biciclette. In meno di mezz'ora le nostre due bici sono davanti alla veranda, ed il prezzo per ognuna è di € 6 al giorno, oppure 1000 rupie (per soggiorni più lunghi credo la si possa spuntare anche per 5) e partiamo subito alla scoperta della parte nord e ovest dell'isola, fermandoci ogni tanto per un bagno ristoratore nelle varie spiaggette che troviamo.Ripassiamo dal 'centro' di La Passe, che si è un pò svuotato nel frattempo, e giungiamo ad Anse Severe, una bella spiaggia bianca, dove al pomeriggio è possibile fare il bagno, mentre ci siamo passati una mattina e c'era una marea bassissima, si arrivava quasi alla barriera a piedi. Continuiamo verso il Patatran, che ha una spiaggetta carina ma piccola, il mare è azzurrissimo e c'è qualcuno che fa snorkeling lungo le rocce. Pedalando, in salita e in discesa, arriviamo (sempre costeggiando) fino a dove la piccola strada asfaltata finisce. Ci fermiamo sull'ultima spiaggia, ci sono un pò di onde e coralli sulla battigia, quindi facciamo il bagno in ciabatte, con una bella vista sull'antistante isola di Felicitè. Torniamo indietro, ripassando davanti anche all'ordinato cimitero nuovo, e osserviamo i tanti cantieri a lavoro; siamo sicuri che entro pochi anni l'isola cambierà volto, e le semplici e spartane baracche saranno rimpiazzate da strutture sempre più grandi e invadenti, rubando spazio alla natura. Ancora le uniche auto circolanti sono un paio di monovolume dei resort più lussuosi, i carretti-taxi motorizzati e i camion delle imprese edili, che scorrazzano per tutta La Passe fino a sera, ma credo che sia una situazione destinata a durare poco. Visto che l'ora non è poi così tarda decidiamo di arrivare fino a Grand Anse, tanto per non farci mancare un'altra sudata...la spiaggia, nonostante il cielo si nel frattempo diventato nuvoloso, ha un grande fascino, le onde perfette sono turchesi e il fragore è molto forte; un cartello avverte la pericolosità di fare il bagno, ed in effetti la risacca è abbastanza forte, ma se si rimane dove si tocca non ci sono problemi, e riccardo si diverte come un bimbo a giocare con i cavalloni. ad un certo punto inizia a schizzettare ma dura veramente poco, comunque torniamo indietro, osservando anche qui la ricca e verde vegetazione, tra cui diverse piante di ananas lungo la strada. La prima giornata a La Digue finisce così: una bella doccia, una birra in veranda osservando i grossi pipistrelli svolazzare tra gli alti alberi. Per la cena scegliamo Chez Marston, dove sembra di essere in Italia, tanta è l'affluenza di nostri connazionali in questo ristorante; Riccardo prova anche qui i gamberi (buoni, ma non speciali) e io un filetto di pesce al latte di cocco, poi macedonia con gelato; da provare, senza infamia nè lode, diciamo (vabbè che se il pesce lo cuocessero un pò meno sarebbe ottimo! )Spese del giorno: -taxi Cot d'or-Jetty € 10 -traghetto Praslin-La Digue € 20 A/R a testa -Biciclette € 36 (2 bici per 3 giorni) -cena €39 (in 2) -spese varie € 10 (pizzette per pranzo, acqua, succhi, birre) ![]() ![]() ![]() Grand Anse: ![]() ![]()
Ultima modifica di simba884; 03 Dec 2009 a 16:59 | ||||||||||||||||||||||||
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| Passeggero Età : 31 Sesso: Donna Residenza: Milano Registrato dal: 26-07-09
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| continua, continua....è proprio bello bello! così preciso e dettagliato, e le foto.....quando arriva luglio???? simba solo una cosa: spiegami meglio: hai scritto che se a Grande Anse si rimane fin dove si tocca non c'è pericolo.....quindi vuol dire che si può fare il bagno senza allontanarsi e non c'è pericolo? la corrente non è così forte?....perchè questa cosa un po' mi spaventa... in base a quando avevo letto fin'ora nella mia testa c'era l'idea di bagnare solo i piedi....
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| i cartelli indicano correnti molto pericolose sia a Grand Anse che a Petit Anse (divieto di balneazione permanente), mentre a Anse Cocos, come scritto anche nelle schede del sito del turismo, ci sono si le onde, ma sui cartelli il divieto riguarda i mesi quando gli alisei soffiano da sud-est;invece, da ottobre a marzo, quando spirano gli alisei da nord-ovest, non c'è un pericolo. Tornando a Grand Anse c'erano un sacco di persone che facevano il bagno, rimanendo dove si tocca, anzi l'ultimo giorno un ragazzo è uscito anche con la tavola da surf. C'è una forte risacca, quello si. Purtroppo il periodo quando andrai tu non è il migliore per quest spiaggia, quindi devi prestare attenzione.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 12 novembre 2009 Appena svegli, andiamo da Gregoire's a prender qualcosa per colazione, apre alle 8 e subito dopo dal retro iniziano a portare i pezzi dolci: cornetti, sfoglie, e i raisin danish che diventano i nostri preferiti (i dolci tondi di pasta sfoglia con uvetta e un pò di cannella), prendiamo anche un succo e torniamo alla guesthouse a fare colazione. più o meno costano tutti uguali, circa 19 rupie. Per gli amanti del salato arrivano anche le pizzette, che non sono male, le ho provate per pranzo. Ecco alla giornata più bella che abbiamo passato alle seychelles, sia come meteo sia per quello che abbiamo visto, la famosissima spiaggia Anse Source d'Argent. Il biglietto di entrata è notevolmente aumentato rispetto a quanto indicato sul sito del turismo (da 3 euro a 10, ma più conveniente è pagare in rupie, 100 rupie a testa) ma se si entra al parco per due giorni consecutivi, il 3° è gratis...dal 4° si rinizia a pagare però...a meno che no si faccia come Ale74 che passa dalla spiaggia e quindi entra gratis !Infatti la spiaggia fa parte dell'Union Estate Park, una riserva dove è possibile vedere un recinto con le tartarughe giganti, un vecchio cimitero, un maneggio, e seguire (a orari stabiliti) una dimostrazione sulla lavorazione dell'olio di copra, che si estrae dalla polpa essiccata del cocco. Inoltre c'è una bellissima piantagione di vaniglia e un palmeto. Dopo aver girato un pò l'Union Estate, si arriva davanti ad un ristorante, e le numerose biciclette parcheggiate indica che siamo arrivati. Seguiamo un sentieto in mezzo alle rocce e alla vegetazione e arriviamo alla prima spiaggetta; in effetti l'Anse source d'Argent non è una sola spiaggia, ma diverse calette incastonate in questi massi di granito, con la vegetazione a ridosso del mare che permette di avere sempre un pò di ombra. La prima impressione che ci fa questa spiaggia è si positiva, ma non ci fa rimanere a bocca aperta... . Continuiamo fino all'ultima spiaggia, e ci posizioniamo, da soli in mezze alle rocce...Mentre nelle spiagge viste nei giorni scorsi i massi granitici era posizionati solo ai bordi, questa spiaggia è tutta costellata da queste formazioni levigate dal mare e dal vento. Ci mettiamo maschera e pinne per esplorare un pò l'acqua, che è di un 'celeste piscina', e se nella parte più a sud lo snorkeling non è soddisfacente, nello specchio d'acqua più a nord, di fronte alla prima spiaggetta è molto meglio, pesci farfalla e pesci angelo nuotano tranquilli e qua e la anche il corallo è presente in piccole formazioni nuove. Ci siamo allontanati un pò dalla riva e quando tiriamo su la testa eccola la spiaggia dei sogni!!! In tutto il suo fascino ora ammiriamo la spiaggia (per noi) più bella delle Seychelles! é dall'acqua (e più distante possibile) che si apprezza nella sua interezza questa meraviglia, girando lo sguardo da destra a sinistra il panorama è davvero superbo! Il giorno continua tra bagni e tintarella; per pranzo prendiamo al costo di 150 rupie, un cestino di frutta che dei ragazzi preparano lungo il sentiero (costerebbe 100, ma noi gli chiediamo in più un cocco e delle banane): buonissima, alcuni tipi non li avevo mai assaggiati, il più dolce era il mango ...Aspettiamo il tramonto, anche se il cielo si è un pò velato...l'atmosfera è comunque bellissima, le persone rimaste non sono molte (ma sufficienti a fare le comparse in molte delle MIE foto ), il mare si ritrae per la bassa marea, diventa uno specchio in cui le rocce, ora argentee, si tuffano: ! Purtroppo solo per pochi secondi il sole colora le rocce di rosa, e poi ci saluta, dietro l'orizzonte.Con le nostre bici torniamo verso la guesthouse, ma ci fermiamo vicino all'eliporto, perchè il sole scendendo ha lasciato un luce fucsia nel cielo che ci regala il più bel tramonto della nostra vacanza. Dopo la doccia, ci prendiamo in veranda il nostro solito aperitivo con la birra Seybrew (è buona questa locale, e nei negozietti costa 22 rupie) e pringles (vabbè simili Per cena stasera scegliamo la pizzeria di Gregoire's, accanto al supermercato: ottima davvero la pizza cotta nel forno a legna (il pizzaiolo ha lavorato 10 anni in Italia!), abbiamo preso due margherite e 2 birre spendendo una scemata e siamo stati benissimo...mi sa che ci torniamo anche domani !Stasera proviamo una botta di vita: il casino di La Passe; ci arriviamo in bici e intanto c'è da capire da che parte si entra in questa casa enorme! dei ragazzi ci indicano una scala sul retro, apriamo la porta in cima alle scale ed entriamo in una specie di sala giochi...veniamo subito fermati dalla ragazza all'ingresso, che ci informa che per entrare i ragazzi devono avere i pantaloni lunghi ! seeeeeeee, nopn ci possiamo credere....ma siamo alle seychelles, è una sala giochi, mica il casino di Montecarlo ! Ci scappa da ridere quando usciamo perchè vediamo salire diversi ragazzi locali con i pantaloni lunghi si, ma della tuta da ginnastica, che sembravano andassero in palestra! vabbè, ce ne torniamo a letto, questa sera abbiamo fatto tardissimo...le 22.30!Spese del giorno: -colazione € 5 -entrata Union State 200 rupie (in 2) -frutta per pranzo 150 rupie -spese varie tra birra e patatine € 3 -pizza da Gregoire's € 17 un pò di cartoline: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() al tramonto: ![]() ![]() ![]()
Ultima modifica di simba884; 26 Nov 2009 a 11:14 | ||||||||||||||||||||||||
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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dei complimentiguarda, una cosa che non ti servirà davvero in un viaggio alle seychelles è proprio l'orologio! il mio si è annegato il primo giorno, ma non ho mai davvero sentito la mancanza! erano all'incirca le 17,30-18,00, viene buio abbastanza presto. un altro consiglio è di partire con il minimo indispensabile, noi avevamo solo il bagaglio a mano e ci è stra-bastato (per le varie creme solari all'ipercoop ci sono degli yogurt da bere con il tappo richiudibile, sono da 100 ml, e se ne riempi 2 è come avere una crema completa). anche i ristoranti sono tutti informali, quindi pochissimi cambi serali...
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| Passeggero Età : 31 Sesso: Donna Residenza: Milano Registrato dal: 26-07-09
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| che bello ricevere tanti bei consigli.....ed info!!!! quanto voglio dimenticare l'orologio....!!!!! che bella cosa che mi hai detto..lo spero con tutta l'anima...sto desiderando tantissimo questo viaggio, il nostro primo fai da te! dunque andrebbe bene un trolley piccolo, giusto? mi sto convincendo a portarci dietro proprio due bagagli così, per evitare anche troppi sbattimenti nei vari spostamenti....giusto un pantalone lungo e una felpa o giacchino (se mai dovesse servire), il resto tutta roba molto leggera... hai usato protezione solare molto alta?
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| non hai bisogno di pantaloni lunghi o felpine !!! le seychelles hanno il pregio che non c'è praticamente escursione termica tra giorno e notte! la differenza sarà di 2-3 gradi! io sono partita con la felpa, l'ho usata solo sul cat cocos perchè siamo stati fuori, poi me la sono rimessa il giorno del rientro!io stavo da mattina a sera con le infradito di gomma, bermuda e canotta! gli asciugamani da mare, invece, li ho dovuti lavare 2 volte, con tutti i bagni in mare si riempiono di sale e diventano duri, ma la sera se li strizzi bene e li metti dove la mattina batte il sole, li trovi asciutti! viste le sudate durante il giorno, ti consiglio magliette o prendisole che si asciugano bene e prendono poche pieghe! per la protezione dipende dalla vostra pelle, noi siamo abbastanza scuri, qui in Italia non la mettiamo mai e poi mai. Lì abbiamo usato la 15 (nivea bimbi) e la 8.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 13 novembre 2009 Stamattina, dopo la solita colazione a base di 'raisin danish' di Gregoire's appena sfornati e succo di frutta, ci avviamo con le nostre bici verso il jetty, in cerca di qualcuno che ci accompagni nell'escursione per Coco Island e Felicitè. Già qualche giorno prima avevamo sentito il prezzo dal proprietario della barca Belle Petra (e della guesthouse Petra, appunto), e più o meno il costo a persona si aggira sui 40 euro a testa, mezza giornata, ma compresa la tassa per il parco marino dell'isola di Coco. Ritroviamo sotto l'albero il solito personaggio e la spuntiamo per 35 a testa. Si parte alle 9.30, la barca è abbastanza grande, anche se il mare è un pò mosso non abbiamo particolari problemi. L'equipaggio è composto da ragazzi molto giovani e gentili, ci offrono anche da bere. Arriviamo a Coco island in meno di venti minuti, e la baia dove possiamo fare snorkeling è riparata dai venti e dalle onde, quindi possiamo fare agevolmente il bagno. Quindi infiliamo le pinne, sputiamo nelle maschere (si, per non farle appannare si fa così! ma io purtroppo devo tornare indietro, di lì non si passa! quando rientro in una zona più sicura mi incavolo non poco con una coppia di francesi che per riposarsi stanno appoggiando le pinne ovunque sui coralli, alcuni molto piccoli e nuovi ..ma lo sanno quanto ci vuole al corallo a crescere? se oltre il famigerato nino, ci mettiamo anche il nostro zampino da 'educati turisti'..Riccardo, che nel frattempo mi ha raggiunto contento per il suo avvistamento, e mi convince a non dire niente .Un ragazzo dell'equipaggio ci chiama verso la barca, pensiamo sia l'ora di andare, invece ci era andato a cercare una tartaruga marina...che bella! ce la coccoliamo per un bel pò, ci facciamo un sacco di foto, e alla fine la liberiamo (in realtà mi faceva anche un pò pena). Risaliamo sulla barca e in pochi minuti arriviamo davanti a Felicitè, dove facciamo un altro pò di snorkeling, ma non per molto, il mare è un pò più agitato qua, il cielo si è un pò annuvolato e mi prende un pò di freddo. Torniamo per le 12.30 a La Digue. Nel pomeriggio decidiamo di tornare verso Grand Anse, dove ci manca di vedere ancora Petit Anse e Anse Cocos. Da Grand Anse, per arrivare a Petit Anse, si segue prima un sentiero in mezzo alla vegetazione, poi ci si deve arrampicare sul promontorio che le divide in mezzo alla vegetazione; la salita sarebbe più opportuno farla con delle ciabatte chiuse tipo sandali, invece che con le nostre infradito, ma con un pò di attenzione ci si fa. Petit Anse è identica alla sorella più grande e anche in questa un cartello invita a non fare il bagno per le correnti pericolose. In realtà nel periodo in cui gli alisei soffiano da Nord-ovest (da ottobre a marzo), queste spiagge rimangono riparate e quindi un bagno, con la dovuta attenzione e senza allontanarsi troppo, si possono fare. Mentre nel periodo da maggio a settembre, gli alisei soffiano proprio da sud-est, quindi immagino che le onde siano molto più grandi e pericolose. Rimaniamo un pò qui e poi decidiamo di fare l'ultimo sforzo e raggiungere Anse Cocos. Il sentiero per arrivarci parte proprio dall'inizio di Petit Anse, dove è il cartello di pericolo delle onde (e dove c'era un mucchio di rifiuti lasciati dai soliti 'educati' turisti, che schifo!) mentre se si cerca di entrarci in fondo si deve attraversare la vegetazione chiusa. Il sentiero è comunque piccolissimo, prima passa in mezzo all'erba bassa, poi un pò più alta. Si deve poi affrontare la solita salita per scollinare il promontorio e ridiscendere . Anche Anse Cocos è molto simile alle precedenti, anche se in fondo c'è una piccola laguna fra le rocce dove, fra i nostri piedi, nuotano tranquilli due piccoli squaletti. Dopo alcuni bagni e vari riposini, ci rimettiamo in cammino per tornare alle bici...che sudata! Anche la salita subito dopo Grand Anse, pur bellissima in mezzo a alberi di mango, papaya, vaniglia e piante di ananas, a quest'ora si fa sentire nelle gambe, e più di una volta devo scendere e proseguire a piedi. Quando arriviamo alla guesthouse, dopo la doccia ripetiamo il rilassante rituale dell'aperitivo in veranda, e per cena torniamo alla pizzeria di Gregoire's. L'ultima sera a La Digue trascore così, e già ci assale la malinconia al pensiero che domani dovremo lasciare quest'isola che in pochi istanti ci ha fatto sentire 'a casa'.Spese del giorno: -escursione Coco island e Felicitè € 70 (in 2) -cena alla pizzeria Gregoire's € 14 (in 2) -spese varie € 10 ![]() ![]() ![]() ![]()
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| Passeggero Età : 31 Sesso: Donna Residenza: Milano Registrato dal: 26-07-09
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| mannaggi, il racconto è troppo breve....voglio leggere ancora....è bellissimo davvero! Una info: maschere e pinne le avete portate con voi dall'Italia o le avete prese lì? Per quanto riguarda la macchina fotografica per foto sub ne avete una specifica per foto subacquee? ne sto sentendo parlare parecchio ultimamente, credo proprio che ne acquistermo una!
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| si, l'attrezzatura snorkeling l'abbiamo portata, ma le pinne erano disponibili sulla barca (lo snorkel condiviso mi farebbe un pò schifo Noi, 4-5 anni fa, comprammo una macchina fotografica digitale Nikon e poi la custodia per portarla nell'acqua. Come procedura per inserirla era un pò laboriosa, ora dovrebbero più semplici. Ce ne sono alcune che possono essere portate nell'acqua anche senza custodia però.
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| | #14 | ||||||||||||||||||||||||
| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
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| 14 novembre 2009 Purtroppo oggi dobbiamo lasciare questo paradiso, ma il traghetto che ci porterà a Mahè è alle 17.00, quindi abbiamo ancora un ultimo giorno di mare. Dopo la solita colazione a base di croissant caldi, andiamo alla spiaggia Anse Severe con l'intenzione di fare snorkeling più vicino possibile alla barriera, come consigliato da un locale qualche giorno prima; e ci arriviamo quasi in cima alla barriera si, ma a piedi! la marea è talmente bassa che possiamo camminare per diverse decine di metri dalla battigia, quindi niente snorkeling qui. Visto che la mattina la spiaggia rimane un pò all'ombra, dopo pochi minuti risaliamo sulle bici e torniamo ad Anse Source d'Argent...vogliamo finire in bellezza! Anche oggi il tempo è bello, il sole è molto forte ed passiamo la giornata alternando sole-bagno-sole; per non farci mancare nulla ci facciamo una mezz'oretta di snorkeling, ed io avvisto una bellissima murena fuori della tana (così mi rifaccio delle due mante viste da Riccardo a Coco island ). Verso le 16.00 però dobbiamo lasciare questo splendido posto, e siamo tristissimi. Alla guesthouse ci avevano lasciato la nostra camera, e troviamo anche gli asciugamani puliti per fare la doccia. Mettiamo tutto nei bagagli e con le bici andiamo al jetty, dove prendiamo il Cat Rose che ci porterà a Praslin. Inutile spiegarvi come ci siamo sentiti quando il traghetto ha acceso i motori, lasciare La Digue è stato davvero...![]() Arrivati a Praslin , e non avendo ancora acquistato il biglietto di ritorno per la tratta su mahè, potevamo decidere se aspettare mezz'ora l'arrivo del Cat Cocos, oppure ripartire subito con l'Inter Island Express (che era partito da La Digue alla stessa ora del Cat Rose). Visto anche il risparmio di € 12 a testa (30€ invece di 42€), proviamo l'Inter Island Express, e devo dire che non ci siamo trovati affatto male, il mare non era una tavola, ma nessuno ha avuto problemi. Quando sbarchiamo a Mahè è ormai buio e cerchiamo un taxi per raggiungere Beau Vallon, dove avevamo prenotato una camera al B&B Villa de Roses. Il primo tassita, un 'simpaticone', ci spara un 20 euro, ma sapendo che si poteva spendere meno, cerchiamo altre soluzioni; alla fine fermiamo un tassista con cui trattiamo, per 25 euro, sia questo trasferimento sia quello di domani da Beau Vallon all'aeroporto. Troviamo la reception della Villa de Roses chiusa, ma un giardiniere ci dice che chiamerà subito la proprietaria; nel giro di un paio di minuti arriva un altro giardiniere (o forse lo stesso, non so, era buio ) e ci porta in un edificio sul retro, apre la porta di una camera e, senza neanche accendere la luce, scappa. Appena entriamo ci rendiamo conto che non è 'esattamente' come quella che abbiamo visto su internet... : piccolissima, con mobili vecchi, lenzuola bucate (ma sembrano pulite, il condizionale è d'obbligo), bagno minuscolo e vecchissimo, mega ragno incluso! Non sappiamo se scappare o chiamare qualcuno : ma non sapendo nè dove andare, nè chi chiamare decidiamo di rimanere lì, io uccido il ragno (Riccardo ha una fobia per questi animaletti e non dormirà quasi per niente per tutta la notte) e dopo aver sprangato le finestre, usciamo. Cerchiamo qualcosa per cena, ma la zona non offre un granchè, un paio di trattorie che non ci ispirano per niente, un take away...alla fine optiamo per il ristorante più carino (e più caro immagino) della zona, La Perle Noire, che scopriamo essere gestito da un italiano. Alle 20.30 è già strapieno, e a buon ragione: i piatti sono ottimi, così come il servizio; io prendo il pesce alla perle noire (filetto di cernia con pesto, pomodorini freschi e basilico), Riccardo gamberoni freschi alla griglia. Abbiamo fatto una passeggiata lungo la strada costiera di Beau Vallon, e non ci è piaciuta molto: sporcizia ovunque, diversi gruppi di ragazzi locali con l'autoradio ad alto volume e visibilmente alticci, poca illuminazione: insomma non ci è sembrato il posto più tranquillo del mondo. Per chi poi è stato 4 giorni a La Digue, la differenza è stata notevole. Spese del giorno: -entrata Union State (Anse Source d'Argent) rupie 200 -traghetto Praslin- Mahè € 30 a testa -spese varie € 10 -taxi Porto Mahè-Beau Vallon + Beau Vallon-Aeroporto € 25 -cena La Perle Noir € 50 (in due) 15 novembre 2009 La notte non è stata tranquillissima, questa camera non ci ha fatto dormire per niente bene; alle 8 siamo puntuali per la colazione, che non è un granchè, nè come servizio, nè come cibi, tantomeno come gentilezza della ragazza (abbiamo sbirciato in cucina, diciamo che non era uno specchio )Alla stessa ragazza musona che ci ha servito facciamo le nostre rimostranze per la camera, e lei ci dice che c'è stato uno sbaglio nella consegna delle chiavi tra la numero 6 e la numero 9. Non ci crediamo molto, ma le diciamo chiaramente che il prezzo pattuito di 90 euro non era ragionevole per la camera che c'era stata data, e dopo un pò di contrattazione siamo scesi a 60 (oltretutto Riccardo non aveva neanche fatto colazione). Paghiamo e chiediamo se possiamo tenere la camera fino alle 11.30 invece che le 10.30: ovviamente ci viene negato . Vabbè, grazie lo stesso!Passiamo le ultime due ore sulla spiaggia di Beau Vallon, l'ambiente visto di giorno è un pò più piacevole rispetto a ieri sera, la spiaggia è grande, il mare (sempre per via degli alisei da nord-ovest) è un pò agitato, e nel complesso abbiamo visto spiagge migliori durante la settimana. Facciamo una passeggiata, mentre la spiaggia si riempie (per modo di dire, è immensa ) e spezie pagate a peso d'oro. Per questo viaggio la voce shopping è stata depennata.O quasi Il nostro amico tassista è puntuale (e onesto, non avendo il cambio ieri sera gli avevamo già dato 20 euro, e volendo poteva anche darci il bidone), e nel tragitto verso l'aeroporto si ferma varie volte ad indicarci i vari alberi frutta, edifici importanti, i vari quartieri di Victoria, e ci fa vedere anche dove è casa sua! E' stato davvero molto gentile. All'aeroporto sbrighiamo velocemente le formalità di imbarco, acquistiamo 3 belle bottiglie fatte a forma di Coco de Mer con dentro un liquore tipo batida per noi e per i genitori, e ci imbarchiamo con notevole anticipo. Infatti nonostante la partenza prevista per le 14.20, alle 13.45 decolliamo e lasciamo le Seychelles, a malincuore (non abbiamo avuto neanche la possibilità di un ultimo saluto dall'alto, siamo nella fila centrale ).Il resto è un noioso volo di oltre 9 ore che ci riporterà in una buia, fredda e umida Milano .E' stata davvero un bellissima vacanza, rilassante...molto rilassante. Spese del giorno: -Villa de Roses € 60 euro -acquisti vari € 8 -liquore duty free € 60 (3 confezioni)
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