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Vecchio 09 Sep 2008, 18:33   #1
 
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Turista

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predefinito INDIMENTICABILE PERU di Laura e Matteo


13 AGOSTO 2008 Bologna – Lima

Partenza ore 07.00 dall’aeroporto di Bologna, scalo a Madrid, e alle 18.00 ora locale siamo in suolo peruviano, aeroporto Jorge Chavez di Lima… Che emozione, il viaggio tanto sognato è finalmente cominciato. Il volo è andato bene, siamo riusciti a dormire e tra un pasto, una partita a carte e un film il tempo è tutto sommato volato. E’ sull’aereo che abbiamo conosciuto Giovanna, quando l’ho vista non ero sicura fosse lei, mi dovevo ricordare il suo viso dalla piccola foto avatar del forum e per fortuna nessuna figuraccia, era proprio lei… Abbiamo parlato cosi tanto in questi mesi che quasi non mi sembrava vero di vederla di persona… Anche loro per la prima notte alloggiano a Casa Yolanda e cosi, usciti dall’aeroporto, ci siamo ritrovati tutti sulla stesso pulmino.
L’impatto con Lima non è dei più felici, traffico più totale, l’aria irrespirabile per lo smog, la stada per arrivare da Yolanda sembra interminabile, cominciano anche a lacrimarci gli occhi, già non vediamo l’ora che sia domattina per scappare da questa città, perché non è questo il Perù che per tanti mesi abbiamo sognato.

14 AGOSTO 2008 Lima - Paracas

Alle 06.00 colazione e chiusi gli zaini partiamo con il fratello di Yolanda verso il terminal degli autobus della compagnia Cruz del Sur, per prendere l’autobus che in poco piu di tre ore ci porta a Paracas. Attraversiamo con l’autobus il paese di Pisco e in tutta la zona sona ancora ben visibili i segni del terremoto che lo scorso anno hanno segnato questi luoghi, proprio domani, 15 agosto, è il primo anniversario di questa tragedia e si sente nell’aria e si vede negli occhi delle persone quanto sia sentito questo anniversario, perché come ci verrà spiegato, ogni famiglia ha perso quel giorno un parente o un amico. Arrivati a Paracas troviamo ad aspettarci Osvaldo, un simpatico collaboratore di Joel, il ragazzo dell’agenzia in cui abbiamo acquistato il tour di oggi pomeriggio alla Reserva di Paracas e alle Isole Ballestas per domani mattina.

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Osvaldo e Joel

Tempo di lasciare gli zaini all’hostal e via che si parte per il giro, con auto e autista privato, alla reserva. Tra una foto e l’altra si è fatta ora di mangiare e Osvaldo ci porta nel ristorante Tia Fela per gustare un’ottimo pranzo di pesce. Il prezzo decisamente alto per gli standard peruviani, abbiamo speso circa € 20,00 a testa, ma il posto è molto carino e secondo noi, tutto sommato, merita.
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Spiaggia località Lagunita
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Spiaggia rossa per il ferro
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Quel che resta della cattedrale dopo il terremoto del 15 agosto 2007

Rientriamo in hostal verso le 15.00 e qui succede una cosa davvero stranissima, il mio compagno Matteo (Bonny) incontra sul pianerottolo delle scale dell’hostal una sua cugina che non vedeva da quasi due anni… quanto è piccolo il mondo…. Loro stanno per partire per il tour in reserva, noi ci facciamo un giretto per la spiaggia di Paracas, il paese non offre molto e ci fermiano un uno dei tanti locali vicino al porto per bere la nostra prima birra peruviana, la famosissima e anche buonissima cusquena!!! Decidiamo di cenare nel ristorante dell’hostal e ne siamo veramente soddisfatti perché abbiamo mangiato molto bene e speso il giusto. Non essendoci niente da fare in paese dopo cena subito a nanna, stanchi morti…..

15 AGOSTO 2008 Paracas – Huacachina

La sveglia suona alle 06.30, oggi ci aspetta l’escursione in barca alle isole Ballestas. Alle 08.00 siamo gia seduti sulla barca, con macchinette, binocolo e telecamera pronti ad immortalare quanti piu animali possibili. Il tempo non è dei migliori, cielo grigio e un freddo cane ma riuscimo ugualmente a vedere il candelabro, poco al largo del porto di Paracas, e vediamo in lontananza le isole piene di uccelli e animali. Ci avviciniamo e inizia a sentirsi un odore davvero insopportabile, ma lo spettacolo di tutti quegli uccelli, leoni marino, pinguini, stelle marine e ineguagliabile.

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il Candelabro

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Pinguini sulle isole Ballestas

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Leoni marini

Alle 10.30 siamo già di ritorno e subito partiamo con Osvaldo verso Ica, la nostra prossima meta sarà l’oasi di Huacachia. Lungo la strada ci fermiamo in una bodegas, ad assaggiare ed acquistare l’ottimo Pisco, tipica bevanda di questi luoghi.
Arriamo all’oasi verso le 14.00, ci rechiamo subito al nostro hostal, forse il più bello di tutto il viaggio, e subito ci prenotiamo per l’escursione alle 16.00 nel deserto con le Dune Buggy ($36,00 per due). E’ stata una cosa davvero divertentissima, scendere di pancia sulla tavole per queste altissime dune, alla fine eravamo tutti un po scocciolati e malconci ma ci siamo divertiti da morire….

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Oasi di Huacachina

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Gruppo escursione dune buby

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Deserto
Siamo rientrati verso le 18.30 e già era buio. Una doccia per togliere le sabbia che si era infilata ovunque e via a mangiare in una dei ristoranti che si affacciano sulla laguna. Anche qua alla sera non c’è niente da fare, e poi la stanchezza di questa giornata intensa si fa sentire, anche stasera nanna presto.

16 AGOSTO 2008 Haucachina – Nazca

Anche oggi sveglia presto, alle 07.00, tempo di far colazione, salutare i ragazzi conosciuti in questi due giorni e partiamo verso Ica, per poter prendere l’autobus che ci porterà a Nazca in poco più di due ore. Il bus della compagnia Soyuz non è certo il massimo della pulizia e comodità ma fatto sta che ci ha portato fino a Nazca con € 2,00 a testa. Nei giorni precedenti tutti gli operatori di agenzie che abbiamo incontrato ci hanno detto che riuscire a fare il volo sulle linee era una cosa quasi impossibile.. bhè noi tempo di scendere dall’autobus, trovare la nostra agenzia, che già siamo sul pulmino in direzione aeroporto per effettuare il volo.
Siamo riusciti a volare nel giro di neanche un’ora dal nostro arrivo a Nazca, e anche se un po scombussolante è stata un’esperienza davvero emozionante. Circa 30 minuti di volo che mi sono sembrati un’infinità viste tutte le piroette che il comandante doveva fare per far vedere le figura ai passeggeri su entrambi i lati.

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L'astronauta

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il ragno

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il colibri

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Le mani


Scesi dall’aeroplanino via subito verso il cementerio di Chauchilla. Questa visita, il museo della ceramica e quello dell’oro non ci ha entusiasmato molto, se tornassi indietro non so se lo rifarei ma tanto dobbiamo aspettare al 22.00 per prendere il bus notturno verso Arequipa e dobbiamo in qualche modo riempire la giornata.

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A fine giornata il nostro stomaco è ancora scombussolato e decidiamo di mangiare qualcosa su di una panchina nella plaza de armas, in questo paese a differenza degli altri incontrati fino ad ora alla sera c’è vita e un sacco di gente per strada. Ammaziamo il tempo facendo un salto in un internet point, il collegamento anche se non velocissimo si è rivelato davvero economico, 1 ora 1 sol ( € 0,25). Tappa in un bar a bere qualcosa di caldo e ci dirigiamo verso il terminal dei bus, sfortuna vuole che il nostro autobus è in ritardo di piu di un’ora e sono le 23.00 passate quando riusciamo a prendere posto nei nostri sedili cama. I posti sono sicuramente spaziosi rispetto agli autobus normali ma come al solito corti per noi che siamo un po alti!!

17 AGOSTO 2008 Arequipa

Siamo arrivati ad Arequipa di prima mattina e preso un taxi all’uscita del terminal ci siamo subito diretti verso il nostra hostal (las Torres de Ugarte). L’hostal è davvero carino, in un edificio coloniale molto ben curato e gestito, ci siamo rinfrescti un attimo e via subito in giro per questa bella ed affascinante cittadina. Siamo a 2300mt e ce la prendiamo con calma, passi lenti e poche parole mentre camminiamo e per fortuna non abbiamo avuto nessun problema con il soroche. La prima tappa del nostro city tour è al Monastero de Santa Catalina. (ingresso 30,00 sol a testa). Questo monastero è davvero affascinante, tutto colorato e con tanti fiori.

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La prossima tappa è il Museo Santuario Andino dove è conservata la mummia Juanita. La visita è stata molto interessante, forse anche per la guida che abbiamo avuto la fortuna di incontrare che ci ha spiegato tutto molto bene.
Usciamo che è ora di pranzo e ci dirigiamo verso la Plaza de Armas e decidiamo di mangiare in uno dei tantissimi ristoranti che si trovano sotto i portici, non degno di nota perché abbiamo mangiato l’hamburger più triste di tutta la vacanza.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la Iglesia de San Francisco e il mercato artigianale che c’è proprio lì affianco, la stanchezza cominciava a farsi sentire e cosi abbiamo deciso di fermarci in un bar a bere il nostro primo vero mate de coca. Bhè non è che abbia un gran sapore, per i nostri gusti bisogna aggiungerci almeno un paio di cucchiaini di zucchero per renderlo bevibile, e poi se faccia davvero bene contro il male d’altura questo non lo sappiamo ma noi ne abbiamo bevuti parecchi e non abbiamo avuto nessun tipo di problema.

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mate de coca

Abbiamo per cena appuntamento con la cugina di Matteo cosi rientriamo in hostal, una doccia veloce e via ancora in giro. Decidiamo di andare a mangiare in un ristorante che si trova in una stradina pedonale proprio dietro la cattedrale di Arequipa, qui Matteo e Marco decidono di provare questo famigerato cuy… bhè… lascio a voi valutare la cosa..

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Dopo cena siamo subito rientrati in albergo, troppo stanchi per stare ancora a spasso e poi domani inizia l’avventura al canon del colca e dobbiamo essere in forma!!!

18 AGOSTO 2008 Arequipa – Canon del Colca

Alle 08.00 in punto il pulmino dell’agenzia ci passa a prendere in hostal a partiamo in direzione Chivay. Con nostra grande sorpresa passa anche a prendere Gio e il suo gruppetto, ci ritroviamo cosi nuovamente assieme, d’altronde l’organizzazione di casa Yolanda questo prevede… La strada per arrivare a Chivay è molto lunga, e passeremo anche per un punto a 4910mt di altitudine.
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A questa altitudine anche soli pochi passi stancano, e una frase, tutta d’un fiato non si riesce a dire., tempo di fare qualche foto e si riparte.

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Finalmente per pranzo arriviamo a Chivay e qui comincia la drammatica odissea… L’agenzia che ha organizzato il tuor ha raggruppato circa 20 persone tutte sullo stesso bus ma il problema è che non si alloggiava tutti nello stesso posto e cosi noi e Giovanna con i suoi amici ci siamo dovuti fare piu di un’ora di bus per consegnare tutti gli altri passeggeri ai loro hostal. Ma questo sarebbe niente, il problema è che le strade non sono asfaltate, sono tutte di ghiaia con delle buche enormi, sono strettissime e a ridosso di dirupi a dir poco spaventosi, il tutto condito con la guida spericolata dell’autista che forse aveva fretta di arrivare. Fatto sta che dopo un’ora di panico arriviamo sani e salvi all’hostal che certamente è bello ma decisamente troppo isolato e infatti il pulmino dell’agenzia ci ha praticamente consentito un solo viaggio verso il paese e cosi abbiamo dovuto rinunciare alla cena in paese e alla festa previsti per la sera. Non potete neppure immaginare la nostra rabbia!!
Mentre quasi tutti sono andati alle terme noi abbiamo deciso di fare un giro per il paesino di Chivay, ha un mercatino davvero splendido e dato che faceva un freddo cane ci siamo comprati dei maglioni di lana per 30,00 sol ( € 7,50), incredibile quanto sono morbidi e quanto caldo tengano!!!
Ritorniamo forzatamente in hostal dove dopo una doccia velocissima, visto il freddo che faceva, ci siamo ritrovati con Giovanna e il suo gruppo per la cena e per festeggiare il suo compleanno!! :_festa
Finita la cena ce ne siamo tornati nelle nostre camere, o meglio nelle nostre ghiacciaie, e dopo pochi minuti bussano alla porta, è la gentilissima ragazza della reception con due bollenti borse dell’acqua calda. Sono veramente una manna dal cielo, ora si che si puo dormire!!!




Questa è la prima parte.... nei prossimi giorni il resto... non sono scesa troppo nei dettagli e il racconto è molto veloce perchè ho preferito inserire le foto che in alcuni casi parlano da sole.. ovviamente per qualsiasi domanda siamo qua.... A presto con il resto!!!!

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Vecchio 11 Sep 2008, 10:35   #2
 
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19 AGOSTO 2008 Colca del Canon – Arequipa

Oggi ci si sveglia davvero presto, alle 05.00 la sveglia suona. Come al solito tempo di far colazione e si parte. Il pulmino dell’agenzia ci porta a Yanque dove per noi turisti c’è una piccola festa con balli e musica tipiche del canon, ci facciamo scaricare qui mentre il pulmino continua a raccogliere gli altri passeggeri nei loro hostal. La festa è ovviamente puramente turistica, i ballerini passano tra i turisti a raccogliere le offerte, le donne con gli animali chiedono le offerte e non mancano di certo le bancarelle con maglioni, berrette e guanti di lana.

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Restiamo nella piazzetta per circa un’ora e quando il pulmino torna partiamo subito alla volta della Cruz del Condor, per poter ammirare il volo di questi maestosi uccelli. Arriviamo verso le 08.30 e già il posto è affollatissimo di turisti. Troviamo il nostro angolino, prepariamo macchinetta, telecamera, binocoli. Aspettiamo per quasi un’ora che questi imponenti volatili si facciamo vedere e immortalare, ma niente, si vedono solo da lontano. Quando ormai le speranze di vederli erano esaurite eccoli che si alzano in aria e si mostrano ai nostri occhi con tutta la loro imponenza, una spettacolo davvero emozionante.

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Alle 10.30 si riparte, con ancora negli occhi le immagini di questi straordinari volatili, in direzione Chivay per il pranzo. L’agenzia ci vuole costringere a mangiare nel loro ristorante turistico ma visto che il pranzo è a pagamento decidiamo di arrangiarci da soli e fatti dei panini ce li mangiamo in piazza, su di una panchina al sole…

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Dopo pranzo inizia il lunghissimo viaggio di ritorno ad Arequipa, arriviamo in hostal dopo più di 4 ore. Come sempre tempo di una doccia e di una cena veloce e via a mamma stanchi morti.

20 AGOSTO 2008 Arequipa – Puno

Partenza ore 09.00 con il solito bus della Cruz del Sur in direzione Puno, Lago Titicaca, Cinque ore di viaggio e arriviamo sulle sponde del lago. Ad attenderci al terminal c’è un simpatico signore mandato da Alberto del Totorani, il nostro hostal, che ci accompagna facendoci un po da cicerone lungo la strada.

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Citta di Puno

Arrivati in hostal abbiamo i primi problemi con l’altura, siamo a 3800 mt, i movimenti sono sempre più faticosi e arriva anche qualche giramento di testa. Il gentilissimo gestore del hostal ci ha offerto un bel mate de coca e dopo qualche ora passata con calma a spasso per la città tutto era sparito.

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Plaza de Armas di Puno

Questa sera per cena abbiamo deciso di provare la pizza peruviana, dopo una settimana di cibi e sapori cosi forti e diversi dai nostri abbiamo voglia di qualcosa di familiare e la pizza, come la pasta, qua si trova praticamente ovunque. Scegliamo la pizzeria in base al forno, rigorosamente a legna, e decidiamo per la pizzeria “El Fogon” proprio in centro sull’Av. Lima. Si è rilevata la pizza più buona di tutta la vacanza, torniamo in hostal soddisfatti per la cena, pronti per andare a nanna, domani ci aspetta il Lago Titicaca!!!

21 AGOSTO 2008 - Lago Titicaca

Solita sveglia, solita ora, alle otto in punto ci passano a prendere per portarci al porto. Dopo pochi minuti abbiamo già preso posto sulla nostra barca e qui conosciamo due ragazzi di Brescia che saranno i nostri compagni di viaggio per questi due giorni. Prima tappa del nostro giro sono le isole degli Uros, delle stranissime isole galleggianti fatte di tortora.

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Proseguiamo per Amantani,l’isola su cui dormiremo. Dopo 3 interminabili ore di navigazione arriviamo sull’isola e veniamo assegnati assieme ai due ragazzi conosciuti sulla barca alla casa di Remigio. L’impatto con la casa è un po forte, ce la immaginavamo un po diversa, la casa è povera e con un fortissimo odore di polvere, mai sentito cosi forte in tutta la mia vita.

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Ci viene offerto il pranzo, una zuppa di chinoa (un cereale usatissimo in tutto il perù) e come secondo del formaggio di capra e patate lesse. Dopo pranzo, verso le 16, ci incontriamo con il resto del gruppo e cominciamo l’escursione che ci porterà sulla cima dell’isola, al tempio della Pachatata. La camminata è dura, tutta in salita e a 3800 mt, ma che soddisfazione riuscire ad arrivare in cima, siamo rimasti lì fino al tramonto e tempo di tornare in paese che già è buio pesto.

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La cena ci viene servita presto, alle 7 siamo già seduti a tavola a mangiare nuovamente come primo una zuppa, questa volta di mais, e di secondo una specie di stufato di verdure e pure di riso. Per stasera è prevista una festa, in cui tutti noi turisti verremo vestiti con i loro abiti tipici, gli uomini con il poncho e le donne con le gonnone di lana colorate e lo scialle. E’ stato davvero divertente ritrovarti tutti assieme, a ballare, peccato che alle 10 eravamo già a casa. Non è stata una notte facile, per fortuna non troppo fredda ma non potrò mai dimenticare l’emozione nel vedere quel cielo stellato, un cielo così non lo avevo mai visto.

22 AGOSTO 2008 Taquile – Puno

Oggi andremo a visitare l’isola di Taquile, alle 08.00 partiamo, salutiamo il nostro padrone di casa e dopo circa un’ora arriviamo al piccolo porto dell’isola. Ci aspetta subito una lunga camminata ma siamo tranquilli perchè dopo quella di ieri nulla ci può spaventare. Arriviamo dopo un paio d’ora nella Plaza de Armas, gironzoliamo per questa piazza, ci fermiamo a guardare i bambini impegnati a giocare con uno spartano aquilone.

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Andiamo a pranzo in un ristorante e mangiamo la buonissima trota del lago, non credevo fosse cosi buona, una piacevolissima sorpresa. Finito di pranzare iniziamo la discesa dei famosi 500 scalini, è stata impegnativa in discesa, non voglio immaginare cosa sia in salita.

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Arriviamo alla nostra barca, sempre tre ore e torniamo sulla terra ferma. Al porto c’è un’interessante mercatino di artigianato, decidiamo di farci un giretto prima di tornare in hostal. Arrivati in hostal ci siamo tuffati sotto la doccia, ci sentivamo la polvere ovunque! Siamo andati a cena nei pressi del centro della città a base di carne di alpacha e questa sera dato che siamo in compagnia ci fermiamo a bere una birra in un localino vicino al ristorante, questa è la sera che abbiamo fatto piu tardi, eravamo a letto verso mezzanotte!!!!! Domani si riparte, finalmente si va a Cuzco!!!

23 AGOSTO 2008 Puno –Cuzco

Abbiamo deciso di fare questo tratto di strada tra Puno e Cuzco con un bus turistico che faceva delle soste lungo il percorso. Le fermate erano cinque in tutto, compresa quella del pranzo, e l’unica che secondo noi è degna di nota è il sito di Raqchi.

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Se dovessimo tornare indietro non so se rifaremmo questa scelta, siamo arrivati a Cuzco che era già buio e poi noi eravamo gli unici di tutto il bus che non avevano gli ingressi pagati nei vari siti, questa cosa ci ha anche fatto un po innervosire perché nessuno di casa Yolanda ci aveva detto niente a proposito, comodo non inserire questi costi per magari farsi vedere con i prezzi bassi senza spiegare bene quello che c’è compreso, o forse abbiamo sbagliato noi a non chiedere ma se mi proponi un autobus con le fermate che senso ha non comprendere gli ingressi, a quel punto allora era meglio fare un trasporto normale. Comunque ormai è andata, non avevamo dietro molti Sol perché non pensavamo servissero, e volevamo fare bancomat a Cuzco, cosi non siamo neppure entrati nei vari siti. Verso le 18.00 siamo riusciti ad arrivare in hostal e siamo dovuti uscire subito per cercare un’agenzia per la giornata di domani. Siamo andati verso la Plaza de Armas e stavano tutti chiudendo quindi siamo entrati nella prima agenzia che abbiamo incontrato e abbiamo prenotato per domani il tour alla valle Sacra. Usciti da lì abbiamo preso un taxi per andare nell’agenzia presso la quale Casa Yolanda ci ha prenotato l’Inka Trail e Machu Picchu. Abbiamo preso il nostro taxi e dopo un bel po di tempo siamo arrivati in questo quartiere non proprio centrale di Cuzco, non riuscivamo a trovare questa benedetta agenzia, abbiamo chiesto a poliziotti, passanti e commerciati e dopo diversi tentativi siamo riusciti a venire a capo di questa cosa, l’agenzia era una casa privata impossibile da riconoscere come agenzia. Anche qui la prima impressione non è stata molto positiva, potevano anche avvisarci a Casa Yolanda del fatto che questa agenzia fosse in realtà una casa privata. Vabbè, l’importante è che abbiamo parlato con qualcuno per questo Inca Trail, tutto confermato per passato domani.

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Muro Inca lungo una strada del centro di Cuzco

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Roccia dai 12 angoli

Ce ne ritorniamo in città il prima possibile e ci fermiamo a mangiare al famoso ristorante Inka Grill, decisamente turistico, sia come posto che come prezzi ma abbiamo mangiato veramente bene. Dopo cena a nanna, abbiamo avuto una giornata impegnativa e come al solito siamo stanchi morti!

24 AGOSTO 2008 Tour Valle Sacra

Solita partenza alla solita ora, alle 08.00 ma questa volta non ci passano a prendere,il nostro hostal si trova in una viuzza troppo stretta e quelli dell’agenzia ci hanno chiesto di farci trovare di fronte all’agenzia alle 08.15 precise. Ci viene a prendere una ragazza che con un taxi ci porta in un piazza dove dopo qualche minuto arrivano diversi pulmini con diversi turisti, la ragazza non ci dice niente fino a poco prima di partire indicandoci il bus sul quale dovevamo salire. Abbiamo avuto l’impressione di essere stati “venduti” al pulmino che avevo due posti liberi, ma va bene così, la cosa importante è fare in giro della valle. La prima tappa è Pisaq e ci rechiamo subito a visitare la fortezza inca costruita, come è solito degli inca, su una roccia.

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Pisaq

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Pisaq

Purtroppo la nostra guida non ha voluto portarci al mercato che si tiene in questo paesino coloniale, era anche domenica, il giorno in cui questo mercato è al massimo del suo splendore. Lasciamo Pisaq un po arrabbiati per questa cosa e andiamo a pranzare nel solito ristorante turistico a buffett, la cosa non ci entusiasma tanto ma è compreso e decidiamo di mangiare li. Dopo pranzo ci dirigiamo verso Ollantaytambo, per visitare le ripide terrazze e la fortezza posta sulla cima. Questo sito è veramente spettacolare, enorme e pieno di fascino.

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Ollantaytambo

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Ollantaytambo

Ripartiamo con il nostro bus questa volta in direzione Chinchero. La prima tappa è in un casolare dove delle bellissime signore nei loro abiti tipici ci mostrano come lavorano la lana e i metodi naturali che usano per tingerla, davvero molto bello e interessante.

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Da qui ci spostiamo verso la piazza del paese dove c’è un bel mercato artigianale dove tutti gli abitanti indossano gli abiti tradizionali. Questo mercato si svolge proprio di fronte alla chiesa coloniale che visiteremo ma all’interno della quale non è possibile fare delle foto.

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Chiesa coloniale di Chinchero

Si è fatto buio e il freddo e la stanchezza si fanno sentire, ripartiamo in direzione Cuzco, ci vogliono quasi due ore per tornare. Arriviamo a Cuzco per l’ora di cena e ci fermiamo subito a mangiare in modo da arrivare in hostal presto, dobbiamo riposarci, domani è il grande giorno, Inka Trail e Machu Picchu ci aspettano!!!


.... fine della seconda parte... a presto con Machu Picchu e Amazzonia....

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Vecchio 02 Oct 2008, 09:47   #3
 
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25 AGOSTO 2008 - Inca Trail e Macu Picchu

E’ finalmente arrivato il grande giorno, il principale motivo che ci ha spinto a intraprendere questo viaggio, alle 06.50 siamo già seduti sul treno, pronti per partire, terribilmente emozionati per quello che vedremo nelle prossime ore, ma anche un po’ spaventati perché questa lunga camminata ci mette un po’ pensiero, non siamo affatto allenati, siamo di quelli che si spostano sempre in auto anche per fare 100 mt, non ci sentiamo pronti ma ormai abbiamo deciso di fare questa esperienza e dovremo arrivare fino in fondo. Dopo quasi tre ore il treno si ferma nel mezzo del nulla, non c’è una stazione, una specie di fermata, un cartello… niente di niete… scendiamo noi e gli altri due ragazzi nostri compagni di avventura, gli argentini Marcela e Alberto, e vediamo venirci incontro un simpatico ragazzo Peruviano, Valerio, la nostra guida. Ci siamo, è proprio vero, stiamo per intraprendere il cammino che gli inca hanno tracciato per collegare Machu Picchu alla Valle Sacra.
Controllati i documenti e i passaporti, cominciamo a camminare.

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Il caldo si fa sentire, la strada comincia piano piano a salire, dobbiamo camminare per tre ore per arrivare a Winayhuayna, il sito inca nel quale si trova l’accampamento di chi intraprende il cammino di quattro giorni, e dove noi ci fermeremo per il pranzo.

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Questo primo pezzo è un po’ impegnativo, il sentiero è tutto sul fianco della montagna a strapiombo sul fiume, ci sono tante scalinate di pietra, alcune decisamente ripide, ma la soddisfazione di essere arrivati fino a qua è immensa e tutta la fatica e stanchezza dopo poco sparisce, tanto da dedicare di continuare subito il nostro percorso. La seconda parte del percorso è più lunga, sono 9 km ma meno impegnativi, quasi in piano con soli pochi punti difficili, in tre ore dovremmo arrivare a Machu Picchu. Il passo è buono, anche la guida ci fa i complimenti, la fatica non si fa sentire perché l’emozione è alle stelle e finalmente arriviamo a Inti Punku, la porta del sole, dove questo è quello che i nostri occhi hanno potuto ammirare……

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Restiamo immobili di fronte a cosi tanta bellezza per diversi minuti, in silenzio e con i brividi lungo il corpo, c’è pochissima gente attorno a noi, si respira un’aria davvero particolare, difficile da spiegare a parole. Riprendiamo il cammino per arrivare dentro il sito prima che chiuda e godercelo con la calma e la tranquillità delle poche persone rimaste all’interno.

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E’ qui che è successa la cosa che reso ancora più speciale questo magnifico viaggio. Matteo in questo luogo magico mi ha chiesto di sposarlo….

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Con gli occhi ancora gonfi di lacrime per l’emozione prendiamo l’autobus per raggiungere il paesino di Aguas Calientes, abbiamo assolutamente bisogno di una doccia. Per cena ci incontriamo con i ragazzi argentini, la guida e altri due amici conosciuti qualche giorno prima. Andiamo a dormire decisamente presto, alle 22.30 siamo gia sotto le coperte, domani ci aspetta un’altra avventura e la sveglia suonerà ancora prima… alle 04.30!!!!!!!!


26 AGOSTO 2008 – Machu Picchu - Huayna Picchu

La sveglia suona alle 04.30, che trauma.. abbiamo le gambe indolenzite per la camminata di ieri e oggi ce ne aspetta già un’altra altrettanto impegnativa….. Alle 05.00 precise siamo in coda alla fermata degli autobus e ci siamo rimasti veramente male nel vedere quanta gente già in fila.
Abbiamo aspettato piu di mezzora e finalmente riusciamo a prendere posto sul bus. Arriviamo al sito e praticamente correndo siamo andati a fare l’ennesima fila per prendere il biglietto per salire al Huayna Picchu. Possono salire solo 400 persone al giorno, noi siamo il 320 e 321…. Ce l’abbiamo fatta.. alle 11.00 possiamo salire, dato che sono appena le 07.00 cominciamo la visita guidata del sito con Valerio.

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E’ veramente emozionante girare per questo maestoso sito e infatti ci si fanno le 11.00 senza neppure rendercene conto. Andiamo ad appoggiare lo zaino nel deposito, vogliamo essere il più leggeri possibile, e cominciamo la nostra scalata, perché si tratta di una vera e propria scalata, con punti poco simpatici!!

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La salita è durata circa 40 minuti, mai fatta cosi tanta fatica in tutta la mia vita ma la vista che si ha di Machu Picchu da lassù ha ripagato ampiamente tutti gli sforzi.

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Purtroppo abbiamo il treno di ritorno a Cuzco alle 14.00 e già dobbiamo tornare indietro. La nostra avventura a Machu Picchu è gia finita ma ci porteremo nel cuore questo luogo per il resto della vita, è qui che abbiamo preso la decisione più importante di tutta la nostra vita, quella di sposarci!
Il viaggio di ritorno è qualcosa di veramente allucinante, siamo partiti alle 14.00 e siamo arrivati a Cuzco alle 20.00. Abbiamo preso un bus ad Ollantaytambo che ci ha impiegato non so quante ore per fare pochi km di strada… Che incubo, ci sembrava di non arrivare mai…Riusciamo ad arrivare in città, ci fermiamo subito a mangiare qualcosa dato che non avevamo neppure pranzato e appena finita la cena diretti a nanna.

27 AGOSTO 2008 – Cuzco – Tour delle quattro rovine – Salinas - Moray

Oggi ce la prendiamo con calma, la giornata è libera ed è anche il nostro ultimo giorno a Cuzco, non possiamo andare via da qua senza aver visto le rovine nei pressi della città, cosi decidiamo di contattare attraverso l’hostal un trasporto privato per fare al mattino le 4 rovine e nel pomeriggio le saline e Moray. Ci passa a prendere in hostal il nostro autista alle 09.30. Cominciamo la visita della rovina più lontana da Cuzco, che nonostante questo raggiungiamo in pochi minuti, Tambo Machay. Questo sito non è altro che una vasca cerimoniale in pietra, è noto anche con il nome di Bagno del Inca.

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Lasciato questo sito ci dirigiamo verso il secondo, Puca Pucara, viene chiamata la Fortezza Rossa per il colore che assume la sua pietra durante alcune ore del giorno. Ci sono diverse ipotesi sulla funzione di questo sito, chi sostiene fosse stato un padiglione di caccia, chi una postazione di guardia o un punto di ristoro per i viaggiatori.

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Dopo Puca Picara raggiungiamo il sito di Qenko. Questo luogo sacro è composto da una roccia dove sono stati scavati nicchie ,gradini e canali e per questo motivo il suo nome significa “zig-zag”.
Purtroppo per degli incidenti successi ai turisti non è più possibile salire sopra la roccia e ammirare questi canali a zigzag. Da qui ci dirigiamo verso il più imponente dei siti nei pressi di Cuzco, Sacsayhuamàn. Questo enorme sito è delimitato da incredibili muri a zigzag , e quello che oggi resta è solo il 30% del sito originale. Gli spagnoli dopo la conquista portarono via molte pietre e blocchi per costruire le loro case a Cuzco. Presso questo sito gli inca combatterono una delle battaglie più aspre delle conquista spagnola. In questo luogo si svolge ogni anno la festa dell’Inti Raymi o “festa del sole”.

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E’ ormai giunta l’ora del pranzo e ci fidiamo del nostro autista, oggi proviamo il Chicharon. Ci fermiamo nel “ristorante” consigliato dal nostro autista e il primo impatto non è stato dei migliori, non eravamo molto convinti delle scelta ma poi ci convinciamo e ordiniamo il nostro bel piatto di chicharon, che è maiale a tocchi cotto nell’acqua e alla fine nel proprio grasso. Un piatto decisamente pesante ma con grande sorpresa scopriamo essere davvero molto buono.

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Dopo questa sosta culinaria ripartiamo per il nostro tour, prossima tappa Salinas. Ci vuole un pò ad arrivare fino là ma ne è valsa la pena, che spettacolo quelle vasche di sale arrampicate sul fianco della montagna. Ci sono migliaia di vasche utilizzate fin dall’epoca degli incas per estrarre il sale dalla sorgente calda che si trova in cima alla valle. Uno spettacolo davvero da non perdere.

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Proseguiamo il nostro giro per Moray, affascinante ed imponente anfiteatro incas scavato e modellato sulle pareti di una cavità. Sembra che in questo luogo gli incas facevano degli esperimenti agricoli, sembra che ogni terrazzamento abbia un microclima differente per permettere differenti colture. Merita senza dubbio anche questo sito una visita.

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Rientriamo a Cuzco che è già buio. Questa è la nostra ultima sera ma siamo con al solito stanchissimi e dopo cena ci concediamo solo una veloce birra in un locale della piazza de armas, domani si parte per l’amazzonia.

28 AGOSTO 2008 – Puerto Maldonato

Il volo è per le 11.00 ma preferiamo arrivare in aeroporto il prima possibile e cosi alle 09.00 siamo già li. Sbrigate le formalità di imbarco alle 11.00 precise lasciamo Cuzco in direzione Amazzonia. Dopo poco più di un’ora di volo arriviamo a Puerto Maldonato. Scendere dall’aereo è stato un vero shock, c’erano 32° e umidità insopportabile, non si poteva respirare. Ci siamo fatti coraggio e ci siamo diretti verso l’uscita dove a prenderci c’era il pulmino del nostro lodge. Carichiamo gli zaini e i nostri altri compagni di avventura e ci dirigiamo verso il fiume, il nostro lodge si raggiunge solo in barca. Dopo una mezz’oretta di navigazione arriviamo al nostro bellissimo lodge.

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Prendiamo possesso della camera e dopo un paio d’ore di relax partiamo per la prima escursione a piedi all’interno della foresta dietro al nostro villaggio. La passeggiata non è stata niente di eccezionale ma è stata interessante perché abbiamo visto tanti insetti, tutti giganti, e alberi davvero particolari, come ad esempio l’albero che cammina.

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Rientriamo al lodge e ci diamo appuntamento per le 19.00 sul pontile, andremo ad avvistare i caimani in notturna. Il giro dura circa 30 minuti durante i quali non abbiamo visto un granchè, però è stato emozionante navigare nel buio più totale del fiume, sentendo tutti i rumori della foresta e degli animali che la vivono.
Rientriamo al lodge, cena e via a nanna, qua alle 22.30 staccano la luce e non c’è molto da fare.

29 AGOSTO 2008 – Puerto Maldonato

Il primo appuntamento della giornata è per le 07.00 precise, prima di colazione, per andare a vedere i pappagalli. Riprendiamo il sentiero di ieri pomeriggio e dopo un po di strada ci fermiamo dietro ad un improvvisato osservatorio camuffato alla buona con rami e paglia e aspettiamo che i pappagalli si facciano vedere. Pochi minuti ad eccoli che arrivano, a piccoli gruppi per arrivare poi ad essere un’infinità. Non avevamo mai visto cosi tanti uccelli liberi assieme, torniamo al lodge felici come due bambini.

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Tempo di fare colazione e, passatemi il termine, sfiga vuole che si mette a piovere, un vero e proprio temporale di circa un’oretta ma per fortuna alla nostra partenza per il lago Sandoval smette e l’unico inconveniente che ci ha prodotto questo temporale è il dover mettere gli stivaloni di gomma per camminare lungo la strada. Niente di grave e la nostra giornata sembra non essere compromessa. Pariamo con la nostra barca e la prima tappa è all’isola delle scimmie. Siamo emozionatissimi all’idea di vedere questi animali nel loro ambiente naturale e loro dopo le titubanze iniziali si fanno avvicinare quanto basta per prendere le frutta che la nostra guida ha portato per attirarle.

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Riprendiamo il sentiero in direzione del lago Sandoval, sono 5 km di strada dentro la foresta davvero molto affascinanti e passano anche molto in fretta tra una spiegazione e un avvistamento di qualche animale o uccello della zona.
Arriviamo sulla sponde del lago per l’ora di pranzo, la nostra guida ci consegna quello sarà il nostro pranzo, ci pone davanti questa foglia piegata e impacchettata con all’interno il nostro riso.

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Tempo di finire il pranzo, di fare qualche foto che ripartiamo con la canoa nel mezzo del lago per ammirare le sue rive. Questo lago è circondato da diversi tipi di foresta pluviale ed è popolato da diversi animali, noi abbiamo visto solo un paio di caimani, delle scimmiette e qualche uccello tropicale, ma con piu fortuna si sarebbe potuto vedere anche tartarughe, anaconde e le lontre giganti di fiume che sono a rischio estinzione.

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Rientriamo soddisfatti al nostro lodge, non siamo neppure tanto stanchi. Ci fermiamo dopo cena al bar per una partita e bigliardo con due nostri compagni di viaggio spagnoli ma non facciamo in tempo a finire la partita, alle 22.30 spengono la luce e cosi tutti a nanna, salutiamo tutti, la nostra avventura è già finita, domani si riparte per Lima.

30 AGOSTO 2008 – Puerto Maldonato – Lima

Lasciamo il lodge verso le 08.30, con la solita barca ci dirigiamo verso il paese. Lungo il tragitto avvistiamo diversi caimani sulla riva del fiume, ma tempo di avvicinarci per riuscire a fare una foto più ravvicinata che già loro sono in acqua impauriti dalla nostra presenza. Arrivati in paese la nostra guida ci accompagna a fare un piccolo giro per il caratteristico mercato.

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Dopo circa un’oretta ci dirigiamo in aeroporto dove il nostro volo puntualissimo verso le 12.00 parte per riportarci a Lima. Alle 15.00 atterriamo e da Edison, il nostro autista, ci facciamo accompagnare a casa Yolanda per appoggiare i bagagli. Verso le 17.00 usciamo per fare il nostro primo giro a Lima, decidiamo di andare a visitare il quartiere Barranco. Dopo una passeggiata per le vie di questo quartiere decidiamo di cenare abbastanza presto in modo da tornare a casa Yolanda non troppo tardi, Lima non ci ha dato l’impressione di una città tranquilla, neppure nei quartieri che dovrebbero essere più turistici. Qui viviamo dei momenti di panico quando saliti a bordo di un taxi fermato per la strada, lo stesso, dopo aver visto la cartina per arrivara da Yolanda, si è rifiutato di accompagnarci perché troppo lontano. Coaì ne fermiamo un secondo, stessa risposta. Che panico, già mi vedevo a camminare per non so quanti km ma per fortuna il terzo taxi ci ha accompagnato anche se ci ha spillato la bellezza di 20,00 sol. L’importante era tornare a casa il prima possibile.

31 AGOSTO 2008 – Lima

Oggi ce la prendiamo con moltaaaaa calma, ci alziamo dal letto alle 08.30 passate. Non abbiamo programmi per la giornata e decidiamo sfogliando la guida di farci il centro storico di Lima. Sono le 10.00 quando usciamo da casa Yolanda e chiamato il taxi ci dirigiamo verso la piazza de Armas.

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Non so per quale motivo ma Lima proprio non ci piace, ci ritroviamo dopo poche ora a non saper dove andare, svogliati di fare tutto e cosi passiamo la giornata camminando fino ad arrivare al quartiere turistico di Miraflores. Ci rendiamo conto che quella di stasera sarà la nostra ultima cena peruviana e decidiamo di trattarci bene, infondo abbiamo diverse cose da festeggiare, la fine della vacanza, la proposta di matrimonio e il compleanno di Matteo, che il primo settembre compie i fatidici 30 anni!!!
Decidiamo di andare a mangiare al ristorante La Rosa Nautica, il ristorante più bello a raffinato di Lima. Questo famoso ristorante si trova al termine del molo sull’oceano pacifico e quando siamo entrati ci siamo sentiti veramente a disagio nel vedere tutti vestiti con abiti da sera, mentre noi in jeans, pile e scarponi ai piedi. Ma che ci importa, ci facciamo coraggio e ci sediamo. Appoggiamo subito sul tavolo tutto quello di più costoso avevamo per far vedere che proprio straccioni non siamo e non so se sia servito a qualcosa ma da quando i cellulari di ultima generazione sono comparsi sul tavolo, subito due camerieri sono venuti da noi a versarci l’acqua, accendere le candele, portarci il pane… Sarà stata solo una coincidenza??? Abbiamo preso una mega grigliata di frutti di mare.. che spettacolo… e che buona. Abbiamo mangiato e bevuto per la modica cifra di €50,00 in due, di cui € 20,00 solo la bottiglia di vino.

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Prendiamo un taxi all’uscita del ristorante e via a dormire, stasera abbiamo fatto le ore piccole, siamo arrivati a casa Yolanda ce era quasi mezzanotte.


01 SETTEMBRE 2008 Lima – Italia

Oggi è il nostro ultimo giorno di vacanza, abbiamo giusto la mattinata libera perché anche se il nostro aereo parte alle 20.00 vogliamo partire per l’aeroporto nel primo pomeriggio. Ci dirigiamo verso il quartiere di Miraflores, tappa al mercato indio per comprare gli ultimi regalini da portare a casa.

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Neppure questo mercato ci è piaciuto tantissimo, abbiamo evitato di comprare tutti i souvenir durante il viaggio per prenderli qua ma non abbiamo praticamente trovato nulla che ci piacesse, un nostro consiglio è quello di comprare quello che vi piace lungo il viaggio perché secondo noi al mercato indio non c’è tanta scelta e i prezzi sono anche un po’ più alti, almeno per quello che abbiamo potuto vedere noi. Ultimo pranzo veloce e poi via di ritorno a casa Yolanda per prendere gli zaini. Edison, il nostro autista, ci viene a prendere alle 14.30 e per fortuna che siamo partiti così presto, arrivare all’aeroporto è stata una vera e propria avventura, tra lavori in corso, scioperi e il classico caos di Lima. Arriviamo in aeroporto alle 16.00 passate, ora non ci resta che aspettare la partenza del nostro volo. Alle 20.00 in punto ci imbarchiamo sull’aereo che ci riporta a casa, felici e soddisfatti delle forti emozioni provate in queste tre settimane di viaggio, emozioni che non potremo mai dimenticare per tutta la vita.

  Firma:

Laura- Work in Progress: USA ovest - agosto 2010

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  Mi sento preparato su: Perù, Barcellona

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