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| Registrati Età : 27 Sesso: Donna Residenza: dove nacque Galileo Registrato dal: 30-05-06
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| Greenwich Village Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Greenwich Village (la cui pronuncia corrisponde approssimativamente a grènic' e non a grìnuic' come si crede) è un quartiere prevalentemente residenziale situato nella zona occidentale del centro (downtown) della "circoscrizione" (borough) di Manhattan, a New York. Il nome è spesso semplicemente abbreviato in “Villageâ€Â
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| notizie dal sito http://www.viamichelin.it/viamichelin/i ... illage.htm New York è una città* in movimento, dove il vecchio scompare continuamente per far posto al nuovo. Eppure, a Greenwich Village, la modernità* e la storia coabitano in completa armonia per fare di questo quartiere il luogo più affascinante di Manhattan. Delimitato dalla 14a Strada (14th Street) a nord e da Houston Street a sud, questo quartiere si estende dal fiume Hudson a ovest alla Broadway ad est. I nuovayorchesi lo chiamano semplicemente 'The Village' o, a volte, il 'West Village', che corrisponde alla parte occidentale della Sixth Avenue. L''East Village', situato a est della Fourth Avenue o The Bowery, è un settore diverso, tanto per la sua atmosfera quanto per la sua configurazione. Il Village è sempre stato una delle zone residenziali più ricercate di New York. Oggi è difficile immaginare le sue origini agricole: all'inizio dell'Ottocento era un villaggio di campagna dove le famiglie benestanti del 'Lower Manhattan' venivano a respirare l'aria pura o a trovarvi rifugio per sfuggire le epidemie che si abbattevano sulla città* sovrappopolata. Testimoni di queste origini le strade strette e sinuose che seguono il tracciato delle antiche strade di campagna senza tener conto delle regole urbanistiche di Manhattan. I quartieri residenziali del Village sono fiancheggiati da alberi, con le strade spesso pavimentate con sampietrini, e tanti giardinetti, piazzette e cortili nascosti in mezzo agli edifici. Qui si trovano i diversi stili architettonici di New York, in gran parte scomparsi negli altri quartieri della città*: costruzioni di stile federale, edifici di stile neo-greco e gli eleganti brownstones, le tipiche case della vecchia New York, alte tre o quattro piani, strette, con una piccola scalinata all'ingresso e costruite con pietre marroni. ![]() Dalla metà* dell'Ottocento, il Village attira artisti e scrittori importanti, come Washington Irving, Mark Twain, Henry James, Edgar Allan Poe e Edward Hopper; il drammaturgo Eugene O'Neill e i poeti Walt Whitman, E. E. Cummings e Dylan Thomas. Dall'inizio del Novecento, cominciano ad arrivare in massa al Village radicali e intellettuali come il giornalista comunista John Reed e sua moglie o la scrittrice femminista Louise Bryant. Nascono movimenti politici, il teatro sperimentale e vari movimenti artistici d'avanguardia. Verso il 1950, è veramente il quartiere 'bohème' di New York. Mark Rothko, Jackson Pollock e altri pittori espressionisti astratti s'incontrano nel Village; gli scrittori della Beat Generation come Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William Burroughs si ritrovano nei suoi club di jazz e nei suoi caffè. Centro della controcultura degli anni 1960, porta alla luce musicisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix, e pubblicazioni alternative come il settimanale Village Voice, cofondato dallo scrittore Norman Mailer. Negli ultimi tempi, i prezzi degli affitti saliti alle stelle hanno spinto gli artisti squattrinati e i veri bohème a lasciare il Village. Oggi il Village ha perso l'effervescenza artistica d'avanguardia ed è diventato più un luogo trendy con l'arrivo di celebrità* e ricchi uomini d'affari venuti a sistemarsi nei suoi edifici bassi e nei suoi tipici brownstones. Ma la sua atmosfera straordianaria, l'eclettismo dei suoi negozi, l'ambiente animato dei suoi bar e ristoranti attraggono sempre tanto i turisti quanto i nuovayorchesi. © Donna DaileyWashington Square Park è il cuore pulsante del Village. All'inizio dell'Ottocento servì da cimitero, da luogo per impiccare i condannati (il vecchio albero, nell'angolo di nord-est, è soprannominato l'olmo delle impicaggioni) mentre oggigiorno la piazza è un posto di osservazione ideale. I ciclisti e gli skater fendono l'aria vicino ai giocatori di scacchi e i banchi su cui si riposano gli studenti. Mimi, cantanti, acrobati si esibiscono intorno alla fontana centrale. Gli abitanti del quartiere portano a passeggio i loro animali domestici, cagnolini o boa constrictor che siano. Sul lato nord del parco, l'arco di trionfo in marmo bianco, ideato da Stanford White nel 1895, segna l'ingresso della Fifth Avenue, il celebre viale nuovayorchese. Quest'opera architettonica ha sostituito un arco in legno che era stato costruito per commemorare nel 1889 il centeneraio dell'investitura di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti. Nel 1916, un gruppo di artisti dissidenti tra cui John Sloan e Marcel Duchamp salirono sull'arco e arrivati in cima sventolarono un grande striscione su cui proclavano il Village repubblica indipendente. Le strade adiacenti ospitano principalmente gli edifici dell'Università* di New York. Fondata nel 1831, è la maggiore università* privata degli Stati Uniti. La Grey Art Gallery, nell'edificio principale del campus, al n° 100 di Washington Square Est, propone mostre temporanee dedicate all'arte contemporanea. Sul lato nord di Washington Square, The Row (no1-11) è il quartiere in stile neo-greco dell'inizio dell'Ottocento meglio conservato della città*. Lo scrittore John Dos Passos e l'artista Edward Hopper ci abitarono. Nel Forbes Magazine Building, al n° 62 della Fifth Avenue, la galleria Forbes espone oggetti della collezione privata del magnate della stampa, il fu Malcolm Forbes. Pezzi preziosi del gioielliere russo Fabergà©, tra i quali le famose uova, soldatini di piombo, navi in miniatura, i primi giochi di Monopoli, dipinti e autografi costituiscono questa eteroclita esposizione. La torretta dell'orologio della Jefferson Market Library ![]() La torretta dell'orologio a quattro quadranti della Jefferson Market Library sovrasta la Sixth Avenue a livello della 10a Strada Ovest (West 10th Street). Il primo ruolo di questo edificio, costruito nel 1877 in una piazza di mercato, fu quello di palazzo di giustizia. La facciata neogotica è ornata di strisce di mattoni rossi e pietra da taglio, pignoni scolpiti e vetrate. Ma questo simbolo del Village ha rischiato di scomparire. Scampò per poco alla demolizione grazie alle proteste degli abitanti del quartiere che lo trasformarono in seguito in biblioteca. Dietro l'edificio si estende un giardino comunale. A nord, all'angolo della West 10th Street, si diparte una stradina di nome Patchin Place. Gli scrittori Theodore Dreiser, Djuna Barnes e E. E. Cummings hanno abitato in queste case appartate. Christopher Street è un'illustrazione perfetta della cultura alternativa del Village. Nel 1969, una retata della polizia nel bar gay Stonewall Inn, situato al no 53, fece scoppiare 3 giorni di moti diedero il via al movimento per i diritti degli omosessuali. Il Village è rimasto il più importante centro per la cultura gay e lesbica della città*. Ogni mese di giugno viene organizzata la Gay Pride il cui clou è un' immensa parata di drag queens, ballerini, e festaioli vestiti di cuoio lungo la Fifth Avenue. Degne di nota le sculture in grandezza naturale di coppie gay e lesbiche di George Segal in Christopher Park (vicino a Sheridan Square). Christopher Street continua fino al fiume Hudson, il cui molo restaurato da poco (Christopher Street Pier - luogo gay per eccellenza) attrae per la vista vivificante sul fiume gli abitanti di downtown di ogni categoria sociale. Strada di St-Luke's Place: case di stile federale ![]() A partire da Sheridan Square, passeggia lungo le strade sinuose del West Village per ammirare la bellezza architettonica e storica del luogo. Molti pittori, poeti e scrittori hanno vissuto e lavorato nella pittoresca strada di St-Luke's Place che è servita da scenografia per numerosi film. E fiancheggiata da un seguito di 15 brownstones in puro stile italianizzante, con grandi scalinate e ingressi nel seminterrato. I lampioni del no 6 vengono chiamati i 'lampioni del sindaco'. Essi segnalano la casa del truculento uomo politico Jimmy Walker, primo sindaco di New York nel 1926. Fino alla fine dell'Ottocento, dal lato sud, dove è situato attualmente il terreno di giochi si trovava un cimitero. Secondo la leggenda, il Delfino di Francia, l'ultimogenito di Luigi XVI e Maria Antonietta, sarebbe stato sepellito in questo cimitero. La bella casa situata al 17 Grove Street, costruita nel 1822, è il più grande edificio in legno ancora esistente nel Village. Ospitò una casa di tolleranza durante la Guerra di Secessione. Le case di stile tardo federale (costruite tra il 1825-34) ai numeri 4-10 di questa strada costituiscono gli esempi più autentici di tutta l'America. Nota il lavoro in stile fiammingo con un'alternanza di mattoni corti e lunghi e altri elementi caratteristici adattati dagli artigiani americani a partire da progetti inglesi. La casa più stretta di New York ![]() case di stile federale sono visibili in Bedford Street, tra Christopher e Morton Street. Ma l'edificio più famoso si trova al n° 75 ? (proprio così, 75 e mezzo!). Costruita nel 1873, è la casa più stretta di New York, meno di tre metri di larghezza. In passato ci vissero l'attore John Barrymore e la poetessa Edna St. Vincent Millay che qui scrisse Ballad of the Harp-Weaver, che ottenne il Premio Pulitzer. Al no 77, Isaacs-Hendricks House è la dimora più antica del Village. Questa casa individuale di stile federale a struttura in legno fu costruita nel 1799. La facciata in mattoni e il terzo piano furono aggiunti più tardi. Di tutte le taverne frequentate dagli scrittori e gli artisti, la più famosa è la White Horse Tavern che risale al 1880. Era il bar prediletto del poeta Dylan Thomas, dove bevve l'ultimo bicchiere prima di morire di alcolismo all'età* di 39 anni. Il settore nord ovest del Village è diventato il luogo notturno più trendy di New York. Alcuni isolati a nord di Gansevoort Street e a ovest della Ninth Avenue fino al fiume costituiscono il Meatpacking District. Negli anni '90, questo quartiere dei macelli era in un triste stato di degrado finchà© alcuni locali notturni di tendenza investirono gli spazi industriali abbandonati. Il mercato della carne continua sin dall'alba, ma oggi, in queste strade lastricate fioriscono ristoranti in voga, negozi di moda d'avanguardia, gallerie d'arte, alberghi e bar trendy. Gli abitanti del Village apprezzano l'atmosfera effervescente e si adattano facilmente ai cambiamenti. Si tratta soltanto di un capitolo supplementare nell'evoluzione del quartiere più animato di New York. Nolita e NoHo New York è una vecchia città* di quartieri e i nuovayorchesi ne inventano sempre dei nuovi, man mano che le zone si imborghesiscono e che nasce una nuova identità*. I due ultimogeniti sono situati vicino al Greenwich Village. Tutti e due illustrano l'inclinazione di downtown Manhattan per gli acronimi. Alcuni fra i negozi più in voga della città* si sono installati a Nolita, acronimo di 'North of Little Italy'. Diversi negozi di antiquariato di alta gamma o specializzati nella decorazione degli interni oltrepassano il quartiere adiacente di SoHo (South of Houston), ma i pezzi più sensazionali si troveranno nei negozi specializzati in articoli di moda e accessori firmati da creatori pieni di avvenire. Esplora Mulberry, Mott e soprattutto Elizabeth Street dove abbondano gallerie d'arte, caffè e locali notturni. Tra l'East e il West Village si trova il settore a forma di triangolo chiamato NoHo che va da 'North of Houston' a Astor Place. Artisti vivono e lavorano in loft ristrutturati, negli edifici ottocenteschi di questo distretto storico, che ricordano il vecchio SoHo, prima che diventasse un quartiere di alta gamma. Immense antiche palazzine private ospitano il teatro di Astor Place e il teatro pubblico di Joseph Papp dove fu prodotto Hair negli anni '60; anche qui i bar e i ristoranti di tendenza non mancano. ![]()
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