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Vecchio 09 Oct 2009, 17:45   #1
 
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Arrow Il deserto del Namib


Diversamente dal Kalahari, che ha una vegetazione relativamente abbondante, la maggior parte del Namib è un territorio davvero arido e desolato. Il deserto si estende per 2000 chilometri lungo la costa dell’Africa Sud-occidentale, dal fiume Oliphants in Sudafrica fino a San Nicolau, in Angola meridionale. Il suo nome, originario della lingua Nama, lo descrive propriamente: il nulla, il “luogo di nessuno” e di conseguenza “Vasto Spazio Aperto”. E’ il più antico e più estremo deserto della Terra, insieme a quello di Atacama in Cile ed a quello della Bassa California; qui i paesaggi presentano una tale varietà che pur essendo desolati riescono ad offrire al visitatore un’intera gamma di emozioni.
Fra i tre ed i cinque milioni di anni fa le sue sabbie si formarono nel Kalahari e vennero trasportate dal fiume Orange fino all’Atlantico, da dove furono spinte indietro dalla corrente di Benguela, depositandosi sulla costa. Ed è proprio al mare che questo deserto deve le sue particolarità: le correnti fredde dell’Oceano, scorrendo lungo la costa, creano una spessa coltre di umidità condensata in dense nebbie che avvolgono la costa e l’entroterra portando acqua e dunque vita. Un mondo di silenzi arcani e di spazi sterminati dove la natura ha disegnato paesaggi unici: enormi dune lineari, mobili, color biscotto, alcune alte centinaia di metri; distese infinite dai toni malva e ocra; canyon, fiumi in secca; massicci montani dai profili bizzarri….questo è il Namib. In questo regno di vento e sole vivono struzzi, kudu, gemsbock, springbock, manguste, facoceri, scoiattoli, sciacalli, otocioni, caracul, zebre ed orici. Dopo le rare piogge i semi germogliano e la ghiaia si trasforma in un prato brulicante di animali. Nella sabbia vivono molte piccole creature, e basta anche una breve passeggiata per riuscire a scorgere le tracce di questa comunità adattatasi così bene all’ambiente. Di giorno la temperatura in superficie può raggiungere i 70 gradi C, ma nella parte sottostante i granelli di sabbia sono separati da ampi spazi nei quali l’aria circola liberamente e molti piccoli animali trovano qui fresco rifugio. Quando poi arriva il freddo della notte, essi approfittano del fatto che la sabbia trattiene parte del calore assorbito di giorno e quindi si creano un caldo riparo. In caso di pericolo, la maggior parte di essi a volte usa la sabbia anche per nascondersi. I luoghi migliori per osservare la vita nel deserto sono Sossusvlei e le dune del sud di Homeb, sul Kuiseb River. Il mattino presto provate a cercare i segni di quanto è accaduto durante la notte: riuscirete a distinguere con facilità le tracce di scarafaggi, lucertole, serpenti, ragni e scorpioni. I più numerosi abitanti delle dune sono i coleotteri, ghiotti del materiale vegetale che trovano in questo ambiente.
Verso Nord le dune si interrompono bruscamente lungo il fiume Kuiseb, dove cedono il passo ad aride pianure di ghiaia interrotte da isolate catene montuose chiamate inselberg. In questa zona vivono le antilopi saltanti e le zebre di montagna e crescono le bizzarre welwitschie, le cui uniche fonti di sostentamento sono la rugiada e la nebbia.
Le dune invece si estendono dall’Orange al Kuiseb River, nel sud (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”), e da Torra Bay nello Skeleton Coast Park al fiume angolano Cuoca, nel nord. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo e hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche, infatti si spostano ed assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia cade dalla cresta e scivola verso il basso. Le dune del Namib sono considerate le più alte al mondo: possono raggiungere i 325 metri di altezza ed in genere si appoggiano su una base di arenaria profonda oltre 200 metri sotto il livello del terreno. Possono essere di vari tipi:
dune paraboliche: nella parte orientale del mare di dune – anche nella zona di Sossusvlei – le dune sono classificate come paraboliche o multicicliche e sono il risultato delle condizioni variabili del vento. Sono le dune più stabili del Namib e, come tali, anche le più ricche di vegetazione;
dune trasversali: nei pressi della costa a sud di Walvis Bay si trovano invece le dune trasversali, ossia lunghe formazioni strette e lineari perpendicolari ai venti che soffiano da sud-ovest, quindi orientate verso nord e nord-est;
dune seif: la zona di Homeb, nel Namib Desert Park, è caratterizzata dalle imponenti dune lineari di seif, enormi increspature di sabbia orientate da nord-ovest a sud-est. Raggiungono i 100 metri di altezza e distano all’incirca un chilometro l’una dall’altra, come risulta chiaramente evidente anche dalle fotografie scattate dai satelliti. Sono formate dai venti stagionali: in estate, quando prevalgono i venti meridionali, la parte superiore rivolta in direzione dello spostamento si trova sul versante nord-orientale, mentre in inverno, quando i venti soffiano nel senso contrario, essa si sposta sul versante sud-occidentale;
dune a stella: nelle aree esposte ai venti provenienti da tutte le direzioni si formano le cosiddette dune a stella, chiamate così perché hanno crinali multipli che, se osservati dall’alto, ricordano la forma delle stelle;
barcane: nella parte meridionale dello Skeleton Coast Park e nella zona a sud di Luederitz prevalgono le barcane. Create da venti unidirezionali, sono le dune più mobili in assoluto e, quando si muovono, assumono la forma di una mezzaluna con le punte rivolte in direzione dello spostamento. Sono queste le dune che stanno lentamente divorando la città fantasma di Kolmanskop, vicino a Luederitz, e sempre di questo tipo sono le famose “dune ruggenti” della Skeleton Coast settentrionale, chiamate così per via del suono provocato dall’aria espulsa dagli interstizi presenti tra i granelli di sabbia;
dune a collinetta: notevolmente più piccole delle altre, queste dune si trovano radunate in gruppi sulle distese pianeggianti vicino alle fonti d’acqua. La sabbia si raccoglie intorno alla vegetazione – in genere è sufficiente un ciuffo d’erba – e viene tenuta ferma dalle radici della pianta in modo da formare un cespuglio sabbioso. In genere queste dune non superano i 2-3 metri di altezza.



Namib Naukluft Park
Dal Nord di Luederitz fino a Swakopmund si estende, per quasi 5 milioni di ettari, il Namib Naukluft Park, il più grande Parco della Namibia formato alla fine degli anni Settanta dall’unione del Namib Desert Park e del Naukluft Muontain Zebra Park, costituito nel 1964 per la protezione delle zebre di montagna. Il paesaggio varia notevolmente: dalle altissime dune di sabbia alle vaste distese pietrose bianche e grigie, ai massicci montuosi, lagune, profonde gole e canyon.



Monti Naukluft
All’estremità orientale del Parco sorgono i monti Naukluft, formati da un elevato altipiano delimitato da gole, grotte e sorgenti che fendono le formazioni dolomitiche. Con le sue enormi e varie formazioni rocciose, i Monti Naukluft sono il sogno di ogni geologo. Gli strati intermittenti di roccia scistosa disposta orizzontalmente, quali la quarzite, la dolomite e la roccia eruttiva stupiscono per i loro disegni simmetrici giganteschi. E’ una zona splendida per il trekking. Il sentiero Namib-Naukluft attraversa gli aspri Monti del Naukluft. Si possono scegliere vari percorsi, dal difficile sentiero circolare lungo 120 chilometri, da percorrere in otto giorni, ad un percorso meno impegnativo, lungo 60 chilometri, sempre circolare e che si può percorrere in quattro giorni. Si richiede una preparazione fisica adeguata.



Il Sesriem Canyon
5 chilometri a Sud dell’ingresso del Parco si trova il Sesriem Canyon. Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris, intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante, in quanto le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi, “riems” in Afrikaans, per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa, sino a dove il fiume si espande a formare una valle lungo il suo corso per Sossusvlei.



Sossusvlei
La zona più accessibile del mare di sabbia è Sossusvlei, che si estende dal fiume Khoichab a Sud al Kuiseb nel Nord. Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca, alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, con un’altezza tra 550 e 600 metri sul livello del mare è una dell’attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia. Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca pallido al rosso e arancio vivo.
Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: l’Hiddenvlei, a breve distanza dal parcheggio 2x4; la Deadvlei, cosi nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Durante le buone stagioni delle piogge, il fiume Tsauchab scorre sino a raggiungere la valle, andando a formare un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca qui spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara!, un frutto simile al Tsamma, una specie di melone che si trova in questa zona, viene mangiata per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido.



Namib Rand Nature Reserve
A circa 50 km da Sossusvlei si trova la Namib Rand Nature Reserve, la più estesa riserva privata dell’Africa Australe (180.000 ettari di terreno) disposta lungo 120 km di confine ad Ovest del Namib Naukluft National Park. Vi si ritrovano i diversi paesaggi del deserto: la savana dalle erbe dorate; le maestose montagne, le alte dune rosse, gialle, rosa, marroni ed ocra. La flora è tipica dell’ambiente desertico con alcune specie di euphorbia e di hoodia. Qui vivono zebre, springbock, iene, sciacalli, orici, gazzelle, kudu, leopardi, babbuini, struzzi, falchi, aquile ed avvoltoi.



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  Firma:

Next Trip:giugno 2012 in barca a vela alle Baleari;settembre 2012 ritorno a Seattle e Canada.
Last Trip:Gennaio 2012 Thailandia II tempo,Ponte 8 dicembre Mercatini di Natale;Settembre 2011 Marocco;Luglio 2011 Minorca;Marzo 11 Parigi;Dic 10 Salisburgo Ago/Set '10 Parchi Usa Ovest;Maggio 10 Miami-Bahamas-New Yorki

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  Mappa paesi che ho visitato: i Paesi che ho visitato
  Mi sento preparato su: Ecuador & Galàpagos, Isole Fiji, Parigi, Seattle, Los Roques

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Tag
deserto, namib


   
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