La Lapponia, o Sápmi in lingua sami, è la regione geografico-culturale abitata dalla popolazione Sami. Si trova nell'Europa del nord, distribuita nelle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e della penisola di Kola, in Russia
Il popolo dei Sami, più conosciuti sotto il nome di Lapponi, abita l’estremo nord della penisola scandinava e, oltre a essere l’unica popolazione nativa in Europa, numericamente è tra le più esigue nel mondo, contando non più di 75.000 unità, di cui circa 20.000 vivono in Svezia. I Sami mantengono con orgoglio e tanta energia la loro cultura e lo stile di vita tradizionale. Per quanto i Sami odierni siano ormai stanziali, un elemento del loro tradizionale nomadismo permane ancora nella pratica del pascolo, per cui i pastori di renne e le loro famiglie durante i mesi estivi seguono i branchi spostandosi dalle foreste verso le montagne.
In Lapponia vi sono tracce di insediamenti Sami risalenti all’Era Glaciale, circa 9600 anni fa. Originariamente i Sami erano cacciatori e pescatori, e presero a dedicarsi alla pastorizia di renne su larga scala nel corso del XVI e XVII secolo. Oggi, grossomodo il 10 % della popolazione Sami è ancora legata alla pastorizia e alle renne, e continua a spostare i branchi per vasti territori, dalle foreste, dove passano i mesi invernali, ai pascoli di montagna durante l’estate, proprio come si faceva una volta, benché l’attrezzatura moderna come motoslitte, motociclette ed elicotteri sia d’uso comune e abbia rimpiazzato sci e cani.

La pastorizia è considerata forse la più importante delle tre gambe su cui la tradizionale cultura Sami si regge al giorno d’oggi. Le altre due gambe sono la lingua Sami e l’artigianato, detto slöjd. Il tradizionale canto jojk è di fatto la musica originaria di questo popolo, e costituisce un importante canale di trasmissione della tradizione orale.
Un territorio gigante detto Sapmi, che copre tutta l’area a nord del Circolo Polare Artico in Svezia, Norvegia, Finlandia e nella penisola di Kola in Russia, è parzialmente riconosciuto come nazione Sami da tutti questi paesi; esiste un parlamento lappone in ognuna di queste quattro nazioni. La città di Jokkmokk è un altro importante centro di cultura Sami, dove hanno sede il museo Sami e la scuola in lingua Sami. Ogni anno a febbraio a Jokkmokk si svolge il famoso mercato d’inverno, un evento caratterizzato da una forte presenza della cultura tradizionale Sami, che attrae un crescente numero di visitatori internazionali.


Storia
La Lapponia possiede una connotazione semi-nazionale che trascende i confini esistenti tra i quattro stati su cui è ripartita, tuttavia non vi è nessuna spinta per una completa autonomia. I "parlamenti Sami", fondati in Norvegia (1989), Svezia (1993) e Finlandia (1996), hanno un peso politico debole il cui compito principale è lavorare per la preservazione della cultura sami. Nondimeno, anche le questioni ancora aperte sul possesso della terra e del diritto al pascolo per gli allevamenti delle renne entrano nell'agenda di questi organi. La minoranza sami in Russia non gode di alcun particolare riconoscimento politico.
Patrimonio dell'Umanità

Nel 1996 un'area di 9.600 chilometri quadrati chiamata Laponia, regione di Laponia o Area lappone e situata nella parte svedese della Lapponia è stata inserita fra i Patrimoni dell'umanitàUNESCO. Il 95% di questa regione è protetta come parco nazionale o riserva naturale.


La Lapponia possiede una natura spettacolare, la si osserva in silenzio quasi a non disturbare le sue opere d'arte, fatte di foreste fitte e impenetrabili o di vaste distese dagli orizzonti infiniti.



Ogni tanto il pesante passo delle renne interrompe il sacro silenzio, antichi rumori che questa terra conosce sin dalla preistoria (la presenza delle renne fu motivo delle prime migrazioni umane in queste fredde terre).





Le renne in Lapponia sono addomesticate e lo sono da millenni, vivono accanto ad un popolo composto in Svezia da circa 20.000 individui, il popolo Sami. La regione svedese della Lapponia, che oggi costituisce ¼ del suo territorio, era un tempo molto più estesa, nel 1809 l'allora impero russo creò il Gran ducato della Finlandia, causando la divisione che oggi conosciamo. L'UNESCO nel 1996 ha dichiarato parte della Lapponia e precisamente le aree di Gällivare, Arjeplog e Jokkmokk, patrimonio dell'Umanità. Sono queste le zone di grande impatto naturale, preservate dalla popolazione indigena tanto da lasciarle immutate nel tempo.
La quasi totalità dell'area della Lapponia è composta da parchi e riserve naturali (95%), nel resto del territorio si concentrano i piccoli insediamenti urbani del popolo Sami. Vi troviamo il villaggio di Karesuando, al confine con la Finlandia, l'insediamento più settentrionale di tutta la Svezia, conosciuto sia per le sue bellezze naturali che per la possibilità di ammirare il sole di Mezzanotte, un fenomeno da ammirare durante il periodo estivo, visto che in inverno le temperature raggiungono anche i -50. La città più settentrionale di tutta la Svezia è invece Kiruna, sede dei più importanti parchi nazionali della regione; se la visitate da fine maggio a metà luglio avrete modo di trovarvi durante il periodo del sole di mezzanotte, mentre nei mesi invernali il buio della notte la fa da padrona.




LAPONIA – PARCHI NAZIONALI

Laponia è un insieme di quattro parchi nazionali situati nella Lapponia Occidentale, compreso nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco in virtù della sua natura unica e del fatto di costituire il sito storico della cultura Sami. L’area comprende non meno di 9.400 kmq di natura selvaggia, in gran parte territorio di alta montagna. L’area viene spesso definita “l’ultima frontiera selvaggia dell’Europa Occidentale”, nonostante il popolo Sami, comunemente chiamati Lapponi, abbia abitato questi territori per migliaia di anni, lasciando da un certo punto di vista poche tracce di sé nel magnifico paesaggio, ma al contempo molte di queste sono leggibili dall’occhio esperto.


Abisko
Il Parco Nazionale di Abisko, con il suo profondo Canyon Abisko, si estende in altitudine a partire dal lago Torneträsk verso le alte quote caratterizzate da un terreno di tipo alpino. È un parco di una bellezza sconcertante, che sovrasta la formazione montuosa nota sotto il nome di Lapporten, Porta della Lapponia, ed è uno dei luoghi più amati dagli escursionisti e dagli sciatori che vi giungono da ogni dove, utilizzando la stazione di montagna di Abisko come base di partenza per l’esplorazione dei vasti territori montuosi della Lapponia. Abisko è il punto d’inizio e di termine del famoso Sentiero Reale, una pista lunga 440 km, attrezzata con ripari e rifugi, che attraversa scenari tra i più magnifici della Svezia e di tutta l’Europa Settentrionale. Abisko è anche uno dei luoghi più frequentati dai visitatori che intendono provare la profonda emozione di assistere allo spettacolo dell’Aurora Boreale durante il periodo invernale.


Sarek
Fondato nel 1909, il Parco Nazionale Sarek comprende una vasta area di territorio selvaggio non battuto, di una bellezza incantevole, difficile da eguagliare o superare in qualche altro luogo del mondo. Insieme ai due parchi adiacenti, Stora Sjöfallet e Padjelanta, Sarek costituisce il più grande parco nazionale in Europa, con una superficie totale di più di 5.200 kmq di terra selvaggia intatta. Si tratta di una straordinaria zona montuosa, con imponenti massicci e strette valli, ghiacciai, laghi, corsi d’acqua e zone umide. La famosa valle di Rapadalen, con il suo fiume Rapapaäto, dal tumultuoso flusso di acque di un colore verde vivo, provenienti da oltre 30 ghiacciai, costituisce per così dire l’”arteria” del Sarek. All’interno del parco vi è abbondanza di selvaggina di grossa taglia, come orsi, linci, ghiottoni, oltre al maestoso alce del Sarek. Dal momento che in tutta l’area non esistono né sentieri tracciati né ricoveri, e che le condizioni meteorologiche sono dure e altamente imprevedibili, è caldamente consigliato affrontare le escursioni all’interno del parco solo se sei escursionista più che esperto: in questo caso troverai un vero e proprio paradiso selvaggio di rara bellezza.







Fonti: www.visitsweden.com
www.svezia.cc
wikipedia