28/11/2007 Kicchatta!
mentre guardo dal finestrino del treno mi scappa un Tadaima Tokyo.sono ancora qui vecchia mia.
Incontro amici che non vedevo da tempo e mi dicono che non sono cambiata.Anche tu non lo sei eppure sembri sempre scorrere,rinnovarti fiorno dopo giorno.
A scuola ci sono insegnanti nuovi,il mondo nelle sue classi e in una di queste anch'io, per cercare di capirti un po' di più.
per iniziare faccio un giro allo Yasukuni Jinga orgoglioso e severo, che non cambia mai col suo torri enorme e la bandiera del giappone al vento.
La gente siede sulle sue panchine rosse davanti al teatro No e mangia il suo bento.Qualcuno sceglie il giardino più appartato. oasi di tranquillità nel cos orgtanizzato che sei.
Non so cosa aspettarmi da te questa volta. Certo so dove tornare,cosa vedere ma ho sempre il sospetto che dal cilindro uscirà fuori qualcosa di inaspettato.
E infatti pianifico di andare a Yanaka e invece scopro Nezu e il suo tempio.
Seguo la sequenza dei torii rossi che portano alla famiglia di volpi di pietra e dimentico Yanaka,non ci arriverò mai.
per il nostro appuntamento ad Asakusa ti trovo allegra e pimpante. Cielo terso,the verde dolce ghiacciato,dolcetti fritti al macha,stendardi viola,il calderone nero dell'incenso.Non ti avevo mai vista cosi colorata o forse sono stata io un poo' distratta fino ad ora.
Venus Fort mette in mostra il tuo lato Kitch. Mi trovo a passeggiare iin un ambiente irreale, a me molto familiare,con il cielo finto che cambia tonalità a simulare il passare delle ore. Esibizionista!
NOto che in autunno ami molto ornarti di fiori, in ogni tempio una mostra di crisantemi.
Non solo. Sei godereccia e buongustaia.
Ovunque ristoranti di ogni tipo,bancarelle di yakisoba,nikuman,okonomiyaki...ti piace accontentare tutti e spesso basta entrare in un ristorante e prendere il biglietto della propria ordinazione da una macchinetta automatica. Come sempre pratica ed efficiente,magari un pochino distaccata e impersonale però...
Omotesando e Ginza esaldano la tua parte vanitosa.
Corri verso il futir e chi vive con te cerca di seguirti e assecondarti pigiato nei treni nell'ora di punta e chi non riesce a stare al passo si accorge della tua crudeltà ,costretto ad avere come casa uno dei tuoi parchi o quattro mura di cartone.
Sei dentro il futuro, sei tu il futuro ma non dimentichi nemmeno chi sei stata e lo fai vedere con orgoglio a chi entra nello Shitamachi Museum di ueno, ai coraggiosi che pagano un'ora di spettacolo Kabuki, a chi passa per l'Edo Tokyo Open Air Museum e accompagnato dalla mascotte Edomaru fa un viaggio a ritroso nel tempo entrando in edifici storici smantellati e ricostruiti pezzo per pezzo nel parco. Compreso quel sento che pare abbia ispirato hayao Miyazaki per i disegni del bagno Pubblico de "La città Incantata".
Offri vedute da Ukiyo-e nel parco Sankeien di Yokohama e Ukiyo-e veri a chi scopre in un angolo di Omotesando l'ota Memorial Museum.
Sei romantica e mozzafiato la notte, dall'alto di un grattacielo da lassù il tuo respiro convulso sembra farsi più quieto.
sei di asfalto e cemento ma ti circondi di boschi e alberi che diventano rosso fuoco in autunno. basta andare sul takao san per accorgersene e vedere che chi ti abita adora questo tuo aspetto.
Sei esagerata ed esuberante quando ti riempi di giovani vestiti di fantasia e stravaganza pèer le strade di Harajuku.
E adori la musica.Quella dei musicisti di strada.
Lo so perchè quel sabato, quello prima della partenza, un nikuman e la musica del piano di Kerin sono stati il tuo Itteirasshai personale per me.
Allora Ittekimaaasu!!! A presto.