Diario di: ZANZIBAR 2006

E’ bellissimo fuggire dal freddo invernale per recarsi ai Tropici e anche quest’anno la Fala Marchetti Illuminazione ha regalato ai clienti e ai loro rappresentanti un viaggio a Zanzibar un viaggio che ci ha lasciato tante belle immagini e ricordi indimenticabili, dai colori del mare e della natura ai sorrisi e allo spirito della gente (meravigliosa!).
Zanzibar si presenta come un'isola di un verde intenso, incredibilmente rigogliosa. L'interno è completamente ricoperto dalla fittissima vegetazione tropicale-equatoriale, composta da distese interminabili di palme di ogni genere, banani, manghi, alberi tropicali il tutto accompagnato da un continuo profumo di spezie che aleggia nell'aria. Non a caso è chiamata "l'Isola delle Spezie", in quanto nella parte occidentale vi sono una serie di piantagioni di chiodi di garofano, canna da zucchero, cannella, zenzero, cedronella e decine di altre ancora; le spezie hanno reso celebre questo arcipelago e vengono tutt'ora esportate ovunque. La parte orientale è formata da meno foreste tropicali, che lasciano spazio a pianure verdissime che sembrano non terminare mai, punteggiate da simpatiche mucche con una piccola gobba sulla schiena; qui dominano incontrastati sporadici palmeti, giganteschi baobab e le mangrovie

Partenza il 04/03/2006 da Malpensa: il volo a dir poco tormentato, 8 ore e mezza e lo spazio tra i sedili era appena sufficiente per le gambe.....va beh , ma per andare al caldo, questo ed altro.
L'aeroporto internazionale di Zanzibar City è piccolo aperto al traffico aereo turistico, comunitario e commerciale nazionale - ma svolge comunque la funzione per cui è stato creato: l'arrivo e le partenze di voli internazionali.
L’arrivo in aeroporto ha un impatto abbastanza forte; a parte il caldo che nonostante l’ora – 7,00 am – ti assale! Noi turisti veniamo stipati in una minuscola stanza, priva di aria condizionata, per il pagamento della tassa d'ingresso (50 dollari a testa) ed il ritiro del bagaglio.
Il ritiro dei bagagli è stato avventuroso: difficilissimo riconoscere la propria valigia mentre tutti chiedono mance, urlano e tu muori dal caldo! Molti restano addirittura delusi se gli allunghi un dollaro: tenuto conto che la paga mensile media è di 50 dollari!
All'esterno dell’aeroporto c'è il desk Bravo Club e l'assistente consegna i documenti per il ricevimento ed assegna il numero di stanza. Le valigie vengono caricate su un enorme camion e anche qui i facchini non si dimenticano certo di chiederci una mancia per avanzare lungo la fila e caricare le nostre valigie.
Con lo stress e la stanchezza del momento però i nervi saltano.
Ma come dicono a Zanzibar… "Pole, pole" cioè piano piano.
E per concludere "Hakuna Matata" - Non c'è problema.

Per arrivare al villaggio del Bravo Club sulla spiaggia di Kiwengwa, abbiamo impiegato circa 45 minuti. Strade abbastanza discrete e paesaggio molto particolare, vegetazione rigogliosa, palme da cocco, banani e numerosissimi alberi da frutto. Sporcizia, tanta purtroppo non è nel culto zanzibarino tenere pulito. Le capanne degli zanzibarini sono fatte di fango e pietra, senza luce ne acqua ne bagni. Numerosi bambini ci salutavano al nostro passaggio.
All'arrivo il villaggio ci appare molto curato, caratterizzato dai tetti in makuti (foglie di palma da cocco intrecciate) che danno quel tocco un pò esotico. Le sistemazioni sono in Bungalow immersi in vialetti e giardini fioriti
Alla reception ci attendono gli animatori che ci offrano aperitivo e rinfresco a base di pizzette, focacce ecc... sbrighiamo le formalità di registrazione e via alle camere... le valigie naturalmente portate dai ragazzi del posto e la gentile Mami che ci ha accompagnati nella stanza e ci ha lasciato con un Karibu - Benvenuti!
Le camere sono carine, aria condizionata e vista mare. All'entrata subito si viene assaliti da un fortissimo odore di muffa e umidità. L’armadio piccolo con le ante di legno mentre l'interno è in muratura. I letti sono carini, molto alti, a baldacchino provvisti di zanzariera. Sono anche comodi.
Cibo e acqua: cibo abbastanza buono, una volta a settimana c'è cucina zanzibarina,. Presenti sempre diversi tipi di pasta e vari secondi oltre che a numerosi dolci e tipi di frutta. Sempre pizzette, focacce e bruschette ottime. Per quanto riguarda l'acqua ci sono dispenser riempiti con acqua di bottiglia che si può tranquillamente bere!
MARE: di tutte le tonalità del verde e dell'azzurro, veramente unico.
Un mare sempre basso e tante conchiglie e tanta vegetazione.
Le tipiche barchette in legno, sempre "parcheggiate in acqua", fanno capire che le parole d'ordine sono calma
La SPIAGGIA è bellissima, da mozzare il fiato, di sabbia bianchissima è fine e morbidissima! Sulla spiaggia ci sono i i masai, i guardiani della spiaggia che controllano che gli oggetti personali non vengano rubati o portati via dalla marea! Sono veramente eccezionali e simpatici , una popolazione con lineamenti particolari, belli, molto ospitali con i quali e’ piacevole scambiare due chiacchiere (e sono gli unici a non chiedere la mancia..) e come in tutti i posti tropicali le palme ,che sono altissime, e gli alberi abbondano. All'arrivo tutti ci assalgano chiedendo il nostro nome, tutti ci propongono treccine tatuaggi braccialetti o quant'altro.
Io ho comprato dei bellissimi portachiavi in legno con l'incisione del nome, una tela e statue di masai, scacchiera di ebano e dei quadretti molto carini.
Il Pontile la sera diventa discoteca dalla mezzanotte, il lunedi mecoledi venerdi e sabato!
Clima: sempre bello durante la settimana, purtroppo c'è stato un giorno di pioggia (lunedì 6) ma poi di nuovo sole! Sempre ventilato. Il sole picchia forte sempre sopra la testa essendo poco sotto all'equatore,
Divertentissimi gli animatori, propongono tornei e giochi senza insistenza.

Per le escursioni nonostante gli avvisi affissi nei villaggi, noi abbiamo optato e anzi lo consigliamo senza ombra di dubbio per i beach boys (ragazzi del posto) per vari motivi: hanno tanto di patente e autorizzazione turistica che rinnovano ogni anno dopo un corso governativo, sono gentilissimi e disponibilissimi, hanno uno spiccato orgoglio della loro terra e per questo, se lo vorrete, vi racconteranno tutto ciò che sanno (religione, cultura, governo, vita...); i loro itinerari sono uguali a quelli proposti dai tour operators, con la differenza che siamo un pò noi i padroni dell'escursione e i prezzi sono vantaggiosissimi, contrattando si arriva anche alla metà della quota prevista dal t.o.
Noi abbiamo fatto il BLUE DAY
Si parte di buona mattina dal villaggio e dopo un'ora e mezza di pulmann - di cui l'ultima mezzora su strade accidentate e sterratissime - si raggiunge la spiaggia di Fumba da cui si prende una barca.
Si arriva all'isola che non c'è: una lingua di sabbia che compare e scompare a seconda delle maree ed è circondata dal mare blu blu blu. Su quest'isola gli operosi zanzibarini montano una tenda sotto la quale i TURISTI si possono riparare onde scottarsi come aragoste. Durante la sosta ci hanno offerto della buonissima frutta : ananas, anguria, cocco e latte di cocco, tutto questo è realmente un antistress miracoloso. Lasciata quest’isoletta con la barca ci hanno portato lungo la costa dell’isola Qwale alla volta delle mangrovie che crescono nel mare: una specie di piscina naturale che si alimenta con l'alta marea e nella quale si può fare il bagno. Un panorama d'incanto.

Si attracca su un'isola per il pranzo

Qwale è un’isola vulcanica disabitata e ricca di fitta vegetazione dove si trova un grande baobab; in questo posto che sembra abbandonato dal mondo abbiamo consumato un pranzo da re a base di, calamari, polpo, patate, gamberi, cicale di mare e aragosta. Tanto pesce e tutto ottimo e freschissimo, cucinato su semplici braci di legna e condito solo con lime e ancora frutta straordinaria e un mango buonissimo. Il tutto immersi nella natura di fronte ai colori di un mare il cui suono faceva da colonna sonora ad una giornata unica e rilassante.

Un’altra escursione a Stone Town giro delle spezie,
La visita di Stone Town è semplice quanto interessate, di valore storico, quanto di scoperta di una popolazione che vive in maniera totalmente diversa dalla nostra. Si inizia dal mercato, dove è presente in gran quantità la frutta tropicale, oltre che le spezie, pesce e della carne (condizioni igieniche pessime) si prosegue al Forte Portoghese e la Casa delle Meraviglie, un tempo residenza del sultano, ospita ora il museo sugli usi e costumi di Zanzibar, senza tralasciare un giro per le strette viuzze centrali, dove l'occhio cade sulle antiche case di pietra, decorate con bellissime porte.
Si prosegue per le vie più centrali; in una di queste c'è la casa natale di Freddie Mercury (cantante dei Queen), adibita ora come negozio di souvenir per i turisti occidentali. Freddie nacque su quest'isola poiché i suoi genitori lavoravano al consolato inglese di Zanzibar, a nove anni si trasferì in Inghilterra e non vi tornò mai più.
Infine il tramonto all'African House, bar con terrazza sul mare della città, dove decine di turisti arrivano ogni sera, a vedere il tramonto, bellissimo! Ma a Livorno è molto più bello!!!!

Una sera siamo stati al PARADISE, ristorantino a qualche centinaio di metri dal villaggio, con 20 dollari abbiamo mangiato dell'ottimo pesce, aragosta cicale e del riso servito con della salsa di cocco!
Siamo andati nella scuola di KIWENGWA, (che è il villaggio di pescatori che si trova dopo il Bravo club) ci sono tanti bambini per classe e li abbiamo conosciuto il maestro a cui abbiamo consegnato materiale scolastico e magliette. Il Maestro ci ha fatto leggere una lettera con scritto che stavano raccogliendo fondi per finire la costruzione della scuola, quindi abbiamo consegnato anche dei dollari al maestro. E' emozionante vederli contenti, e nell’occasione ci siamo fatti una foro con loro.
E’ veramente una vacanza che merita, senza TV, abbiamo passato una settimana fuori dal tempo.

Per concludere ………
Rieccoci in Aeroporto , peggio che all’ andata….
Prima fila per il peso della valigia, poi passiamo dietro il bancone , andiamo a recuperare le valigie e ….altra fila per caricarle su un nastro , per farle arrivare all’ aereo……e’ finita?........NO….altra fila per vistare il passaporto e versare gli altri 25 Dollari , per uscire dal paese.
Finalmente sono finite le code e ci avviamo all’ imbarco , alle 7.00 si parte sempre con Neosair, volo perfetto , si fa scalo a Mombasa alle 16.45 e si arriva a Malpensa.
Letizia F.