Tana è uguale a molte altre capitali asiatiche o africane: affollata, inquinata e rumorosa. In compenso possiede zone davvero spettacolari che vale davvero la pena di visitare. Il cuore della città bassa è Araben ny Fahaleovantena, più conosciuta come Avenue de l'Indépendance. A un'estremità si trova la stazione ferroviaria, all'altra l'Hôtel Glacier. Il quartiere si chiama Analakely ed è sempre pieno di mercati all'aperto permanenti che pullulano di ombrelloni biancastri in precario equilibrio su vecchi pneumatici che fungono da basi, facendo ombra ai venditori.
A sud-ovest di Analakely si trova Kianja ny Fahaleovantena (Place de l'Indépendance), situata nella Haute-Ville (città alta), dove sorgono la posta centrale, diverse banche, ristoranti e locali notturni. Da qui scendono strette stradine che corrono vicino ad alcune chiese e agli ex-edifici reali fino a giungere alle rovine di Rova, l'antico palazzo della regina, che bruciò completamente nel 1995, quasi certamente per motivi politici durante le elezioni.
L'imponente Mercato di Zoma, nei pressi di Araben'ny Fahaleovantena, è una delle principali attrattive di Tana. I venditori sono raggruppati a seconda delle merci che vendono; è qui che potete trovare i migliori articoli dell'artigianato malgascio. I ladri, tuttavia, sono molto attivi; portate con voi solo il denaro necessario ad acquistare ciò che desiderate. Nei quartieri nord-orientali di Antananarivo si trova il Mercato di Andravoahangy, dove scalpellini, ricamatrici, librai, falegnami e altri artigiani producono e vendono i loro prodotti. Potrete vederli al lavoro in questo mercato, ma la scelta di merci è più ampia a Zoma.
Vale la pena visitare il Parc Botanique et Zoologique de Tsimbazaza, a meno che non abbiate già ammirato i parchi nazionali a nord del paese. Nel complesso vivono diverse specie di lemuri (in gabbia e liberi), tra cui l'aye-aye e altri rari animali, quali l'airone bianco e comune, i coccodrilli e le tartarughe del Madagascar e Aldabran. All'interno dello zoo ha sede il Musée d'Académie Malgache, che ospita eccellenti mostre naturalistiche e culturali, tra cui i resti di uno scheletro e le uova conservate degli estinti uccello-elefante, lemure gigante, ippopotamo bianco dalla coda corta e dugongo. Un'altra sala contiene una collezione di arte funeraria e di vita tribale di un villaggio del Madagascar.
I quartieri centrali di Tana offrono un'ampia scelta di alberghi, ma non tutti allo stesso livello qualità-prezzo. Le strutture più economiche, di solito sporche e rumorose, sono in genere vere e proprie case di tolleranza. Se comunque non intendete spendere troppo in sicurezza e pulizia, vi converrà prenotarne uno fuori dal centro urbano. Nonostante i 50 anni di influenza francese, Tana non offre una grande varietà di ristoranti, a eccezione di alcuni che propongono speciali menus du jour e plats du jour relativamente economici. I sobborghi di Tana e l'area nei dintorni del mercato di Zoma brulicano di bancarelle che vendono ogni tipo di cibo: dai piatti a base di yogurt, ai gelati, a samosas di carne e altre pietanze non ben identificate fritte in pastella. Troverete anche diversi alberghi di ogni tipo e qualità nei dintorni della stazione di taxi-brousse, nelle immediate vicinanze del centro, dove potrete gustare un pasto decente.
Fonte Lonely Planet