Le isole Comore sono avvolte da una fragrante miscela di olio ylang-ylang, architettura araba, calore africano ed eleganza francese. Vantano medine acciottolate con viuzze confuse e un fascino tipico del vecchio mondo, porticcioli pieni di sambuchi bianchi, lune tropicali che risplendono su spiagge di sabbia, tramonti sull'oceano in un tripudio di sfumature del rosso e dell'arancione e una vivace storia di sultani e indovini, proprietari terrieri e principesse in fuga.
Tuttavia, nonostante le molteplici attrattive, le Comore e Mayotte sono le meno visitate di tutte le isole situate in questa regione. Forse ciò si deve alla fama di luogo trascurato, oppure ai numerosi colpi di stato, alle insurrezioni popolari e ai complotti secessionisti che vanno e vengono con puntualità stagionale. Non per nulla le Comore sono state soprannominate 'Coup-coup Land' (terra dei colpi di stato).
La stagione delle piogge, che va da novembre ad aprile, non è particolarmente indicata per visitare le Comore (potreste ritrovarvi nel bel mezzo di un monsone (kashkazi) o di un ciclone!). Il periodo migliore per visitare le Comore e Mayotte sono dunque i mesi più freschi, da maggio a ottobre. In questo modo si evita anche il Ramadan, che nel 2004 andrà da metà ottobre a metà novembre, quando il temperamento della popolazione può risentire dell'influsso negativo del digiuno prolungato.

Gran Comore (Njazidja)

Moroni, nota anche come Port-aux-Boutres, è la capitale delle Comore e si trova sull'isola di Gran Comore, la più giovane ma al tempo stesso la più grande dell'arcipelago. Il porto è situato sulla costa occidentale ed è una delle risorse più importanti dell'isola. Con i suoi moli di pietra e le imbarcazioni sistemate per file parallele, sembra più mediterranea che africana, ed è uno splendido posto dal quale osservare i tramonti, che incendiano il cielo con le loro spettacolari sfumature del rosso, dell'arancione e del marrone. Più all'interno si estende la medina, con il suo dedalo di viuzze tortuose, i negozi, i vicoli e i numerosi edifici che risalgono all'epoca degli Swahili.
Moroni è piuttosto estesa, ma a parte il quartiere arabo si gira facilmente. Da nord un paio di strade principali convergono nell'Ave des Ministères, che serpeggia intorno al porto prima di diramarsi in un paio di direzioni diverse nella parte meridionale della città. Molti degli alberghi e dei bungalow sono situati a nord, mentre i ristoranti e i caffè sono equamente suddivisi tra la parte settentrionale e quella meridionale della città. Purtroppo, solo uno o due ristoranti del centro hanno la vista sul porto.
Sul lato orientale di Gran Comore la costa è più brulla e incolta che nella parte occidentale. Se avete un po' di tempo a disposizione, un giro della costa orientale in tenda è un'ottima idea. Iniziando dall'estremità nord-orientale, la prima spiaggia è quella di Bouni, un tempo sultanato di Hamahame ma oggi tranquillo villaggio con due splendide spiagge. Proseguendo in direzione sud s'incontra Chomoni, una baia riparata con un insolito accostamento di lava nera e bianche spiagge sabbiose. I suoi semplicissimi bungalow a noleggio costituiscono probabilmente la migliore sistemazione. Oltre l'angolo sud-orientale sorge la città di Foumbouni, la terza di Gran Comore per grandezza, dove la sabbia è bianca e brillante. I turisti che visitano la zona sono davvero pochi e la gente del posto rimane ancora disorientata alla vista di uno straniero. Esattamente sulla punta meridionale dell'isola, Chindini è un'altra grande spiaggia con vedute favolose. Nei dintorni vi sono alcuni bungalow, ma si trovano anche buoni punti per montare una tenda.
Il modo migliore per raggiungere tutte queste spiagge da Moroni, o per spostarsi da una spiaggia all'altra, è in taxi-brousse (i taxi che attraversano la savana) o, se siete tanto fortunati da incontrare un veicolo che vada nella vostra direzione, in autostop. Moroni dista 27 km da Bouni, 18 km da Chomoni, 30 km da Foumbouni e 35 km da Chindini.
Nell'entroterra vi sono praterie, tratti di foresta pluviale e la principale vetta, il Karthala, un vulcano attivo che domina l'isola. Le praterie digradano fino al litorale, dove le coste sono orlate da palme, spiagge di lava nera o di sabbia bianca e giovani barriere coralline. La costa occidentale è piena di resort lussuosi con suite, casinò, bar e ristoranti francesi.

Mohéli (Mwali)

Mohéli è la più piccola, la più selvaggia e la meno visitata di tutte le isole Comore, per cui la si gira facilmente. Date le sue dimensioni e la sua relativa lontananza dal resto dell'arcipelago è spesso trascurata, soprattutto quando si tratta di ricevere premi dal governo. Neppure le foreste pluviali, le spiagge bianche e la serena tranquillità dell'entroterra riescono a compensare quello che gli abitanti di Mohéli percepiscono come una mancanza: mancanza di industrie, mancanza di beni di consumo, mancanza di sviluppo e mancanza di attenzione da parte del governo.
La capitale di Mohéli è Fomboni, che più che una vivace metropoli è una tranquilla e isolata cittadina. In città non accade quasi mai nulla di rilevante e gli stranieri sono ancora così rari da attirare la curiosità della gente del posto e grida di mzungu (termine che nella lingua locale indica un europeo o un visitatore dalla pelle chiara). Ci sono solo due sistemazioni tra cui scegliere, ma in realtà non si tratta di una vera e propria scelta: una è terrificante, l'altra è oltremodo cara. Questo è proprio il posto in cui farebbe comodo una tenda, giustificando la seccatura di doversela portare dietro. Ci sono diverse belle spiagge dov'è possibile campeggiare, per esempio Kavé Hoani, Domoni, Miringoni e Nioumachoua.
Esiste la possibilità di raggiungere Fomboni in aereo, ma i voli sono rari: si tratta per lo più di scali effettuati da regolari voli tra Anjouan e Gran Comore. Raggiungere Fomboni via mare è possibile, ma non esiste alcun servizio di linea e spesso occorre cercare una barca diretta nella località prescelta presso i porti di Mitsamudu (Anjouan) e Moroni (Gran Comore). L'unico modo per spostarsi sull'isola è in taxi o in taxi-brousse. La distanza tra Moroni e Fomboni è di 80 km circa.

Anjouan (Nzwani)


Con le sue foreste e i suoi fiumi, il blu dell'oceano e le coltivazioni di ylang-ylang, gelsomino, ribes, basilico, palmarosa e fiori d'arancio disseminati per tutta l'isola, potrebbe davvero essere scelta per fare pubblicità alla vita insulare dei tropici. In realtà Anjouan è la più popolata delle isole Comore e risente del disboscamento e dell'erosione del suolo. Per altri versi conserva uno stile di vita tipicamente insulare e la curiosità tipica dei piccoli villaggi prevale sulla chiassosità delle grandi città. Come disse un volontario dei Peace Corps: "Se non vi ricordate che cosa avete mangiato a colazione, chiedetelo alla prima persona che incontrate per la strada".
La capitale di Anjouan, Mutsamudu, è costituita da due strade principali parallele collegate da un dedalo di viuzze, negozi ed edifici malandati. Vicino alla Mosquée du Vendredi si erge il palazzo del sultano. Un'altra attrattiva della capitale, la cascata Dziancoundré, si raggiunge facilmente a piedi dal centro. Sull'isola non manca la possibilità di compiere escursioni a piedi; le più interessanti sono le strade che l'attraversano da un capo all'altro. Forse vorrete vedere anche le barriere coralline e le bianche spiagge sabbiose di Chiroroni e la distilleria di ylang-ylang di Bamboa, o magari vorrete fare una passeggiata nella città vecchia, Hari ya Moudji, di Domoni, per ammirare i palazzi fatti erigere dai sultani fra il XVI e il XVIII secolo. Nei palazzi, vetusti e malandati pur nella loro eleganza, vivono ancora i discendenti.
Raggiungere l'isola non è un problema: da Moroni vi è un volo quasi tutti i giorni, anche se tra Mayotte e Mutsamudu non vi è alcun collegamento aereo diretto. Il porto di Anjouan è grande e accessibile, per cui si trovano facilmente barche dirette sull'isola. Una volta a destinazione vi potrete spostare con taxi collettivi, taxi-brousse e automobili o taxi a noleggio. Mutsamudu dista circa 165 km in linea d'aria da Moroni.

Mayotte

Mayotte è al momento l'unica isola delle Comore a essere inequivocabilmente territorio francese e i suoi abitanti fanno parte dell'Unione Europea. I Mahorais (così sono chiamati i nativi di Mayotte) sembrano alquanto felici di essere di nazionalità francese, soprattutto per i benefici politici e finanziari che questo comporta.
Mayotte consiste in realtà di tre isole: la più grande, con capitale Mamoudzou, è Grande Terre; Pamadzi, o Petit Terre, è circa 20 volte più piccola di Grande Terre; infine, la più piccola, la roccia di Dzaoudzi, è poco più che la Rocca di Gibilterra dei poveri con collegamento stradale a Petit Terre. A differenza del resto delle Comore, dove risulta chiara l'influenza araba, Mayotte non possiede labirintiche medine, ma ampie strade lungo le quali si susseguono capanne costruite con foglie di palma intrecciate o con pali e rami ricoperti di argilla e paglia.
Essendo la più vecchia delle isole e pertanto contornata da barriere coralline, Mayotte è una meta popolare per chi ama pescare, fare immersioni o andare in barca. In effetti, a Mayotte si può praticare qualsiasi attività acquatica. E fin qui le buone notizie. La cattiva notizia è che tutto sull'isola è carissimo e, fuorché i trasporti pubblici. I turisti non hanno neppure la più economica alternativa del campeggio, che è stato praticamente bandito.
Incredibilmente, l'unico volo aereo per Mayotte è offerto da una compagnia estera che collega Gran Comore all'isola e non esiste alcun collegamento tra Anjouan e Mayotte. Questo significa che le imbarcazioni che collegano Mayotte ad Anjouan e Gran Comore sono sempre al completo, per cui è necessario muoversi per tempo. Tra Moroni e Mamoudzou vi sono circa 240 km di distanza.

Mitsoudjé


Mitsoudjé, 11 km a sud di Moroni, è un ottimo posto per acquistare quelle uniche ed economiche suppellettili intagliate a mano che non si trovano tanto facilmente nel supermercato di casa. La cittadina è nota soprattutto per l'industria dell'intaglio ed è specializzata nella produzione di porte, imposte, scatole e mobili decorati, ma si possono trovare anche oggetti più piccoli come candelabri e targhe.
Mitsoudjé pullula di pietre tombali, ma per tutte queste tombe esiste una spiegazione. Gli abitanti di Mitsoudjé sono fermamente convinti che lo spirito di un sant'uomo originario della vicina Iconi li protegga contro i geni malvagi. La leggenda narra che il vecchio promise protezione a qualunque villaggio avesse costruito la sua tomba. Gli abitanti di Mitsoudjé credettero alle sue parole, rubarono le sue spoglie da Iconi e le deposero in una tomba artigianale. Tuttavia, preoccupati che qualcuno potesse portargliele via, costruirono una miriade di tombe tutt'intorno per confondere le idee a chiunque ne avesse avuto l'intenzione.
Mitsoudjé si può raggiungere da Moroni in taxi-brousse.

Chissioua Ouénéfou

Una delle zone più incontaminate delle Comore è l'isoletta di Chissioua Ouénéfou, di fronte alla costa meridionale di Mohéli, vicino a Nioumachoua. All'estremità meridionale di questo ex lebbrosario, che fa parte di una riserva marina, vi è una splendida spiaggia sabbiosa, ideale come luogo in cui campeggiare e punto strategico per osservare le tartarughe marine verdi. Le tartarughe marine verdi, quasi estinte un paio d'anni fa, si trascinano per l'isola di Chissioua Ouénéfou con la stessa grazia di un tempo, ma con una nuova legge che proibisce di catturarle o di metterle in pericolo. Un paio di giorni trascorsi a nuotare, pescare, esplorare l'isola a piedi, osservare le tartarughe e campeggiare vi faranno bene.
Per andare a Chissioua Ouénéfou dovrete prima raggiungere Fomboni, sull'isola di Mohéli, in aereo o in barca. Da Fomboni dovrete quindi prendere un taxi-brousse fino al villaggio di Nioumachoua, sulla costa meridionale, e qui contrattare con un barcaiolo del posto il prezzo per essere trasportati fino all'isola. Tra Moroni, su Gran Comore, e Chissioua Ouénéfou vi sono 90 km di distanza.

Moya


Il piccolo e disordinato villaggio di Moya, sull'isola di Anjouan, è il classico posto in cui ci si sente fuori dal mondo. È così isolato che un viso bianco è ancora in grado di scatenare una seppur pacifica sommossa. Il villaggio si affaccia su una spiaggia fantastica - ambientazione adatta per un film che narra del naufragio su un'isola deserta - ed è protetto dalla barriera corallina, che a sua volta offre favolose opportunità di praticare lo snorkelling. Fermatevi un momento in albergo, l'unica possibilità di pernottamento nel villaggio, e accompagnate al variopinto tramonto una cena a base di pesce.
Per raggiungere Moya da Gran Comore, prendete un aereo o un battello fino all'isola di Anjouan e quindi un taxi-brousse dalla capitale di Anjouan, Mutsamudu. La distanza complessiva è di circa 135 km.

L'arcipelago delle Comore consiste di quattro isole vulcaniche sparse per l'Oceano Indiano tra la punta settentrionale del Madagascar e la costa del Mozambico. Due delle isole - Gran Comore (Njazidja), Mohéli (Mwali) - costituiscono la Repubblica Federale Islamica delle Comore, mentre Anjouan (Nzwani), dopo aver tentato senza successo di riunirsi alla Francia (nel 1997), ha scelto la via della secessione di fatto. La quarta, Mayotte, dal 1974 non fa più parte della repubblica e non è per nulla dispiaciuta di essere francese. Gran Comore, Mohéli e Anjouan hanno una superficie complessiva che è grossomodo equivalente a 12 volte quella di Washington; la più grande, Gran Comore, ha la forma di un piede con uno stinco. Sotto Gran Comore vi è l'isola più piccola, Mohéli, la pietra ovale che il piede sta calciando; più giù (e un po' più a est) sorge l'isola di Anjouan, di dimensioni medie e con una forma che ricorda quella della Tasmania. Mayotte, ancora più a sud, è il doppio di Washington e ha la forma di un piccolo cavalluccio marino a testa in giù.

Sebbene le Comore non siano famose per la particolarità della flora e della fauna sulla terraferma (a parte il fatto che sono piene di dronghi), sott'acqua sono una specie di Jurassic Park. Nel 1938 il conservatore di un museo locale trovò un celacanto in fondo al secchio di un pescatore del posto. Questo pesce 'fossile' preistorico, con pinne simili ad arti e uno scheletro cartilagineo, si credeva scomparso da oltre 70 milioni di anni e la scoperta, secondo un professore, equivaleva a trovare un dinosauro in vita. Incredibilmente, però, la gente del posto catturava e mangiava questi 'estinti' celacanti (o gombessas) da anni. Si scatenò dunque la Grande Controversia del Coelacanthe, che vide contrapposti paesi e ittiologi, tra passione, intrighi, invidia, vendetta e lacrime. O almeno così si dice. Per non farsi sconfiggere da un semplice pesce, e per giunta vecchissimo, il presidente di Anjouan dichiarò che sulla sua isola viveva ancora, e in ottime condizioni, il dodo.
I viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, necessitano di visto d'ingresso che possono richiedere all'arrivo, direttamente in aeroporto e successivamente ritirato, presentando il passaporto in corso di validità, presso gli uffici locali di immigrazione (in Grande Comora e in Anjouan) dietro pagamento di una tassa di soggiorno che ammonta a 3000 franchi comoriani per la prima settimana. Per permanenze prolungate, la tassa settimanale è ridotta.

Vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, rabbia.
Alle Comore non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni.
Il rischio di malaria è presente tutto l'anno in tutto il paese. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL.
Altri rischi: dengue, bilharziosi.
Consigliamo di portare una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.
Fonte Lonely Planet

Video dalla puntata Alle falde del Kilimangiaro
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...a07e9f5ce.html