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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 29 Sesso: Donna Residenza: Meldola (FC) Registrato dal: 30-01-07
Messaggi: 3.437
| Giovedì, 31/12/2009 Dopo varie ipotesi ed idee, decidiamo che l’occasione di un bel ponte a Capodanno non possiamo proprio farcela sfuggire optiando per una capitale europea che ancora non abbiamo visitato e, sfruttando l’opportunità di pagare ancora solo il 10% del biglietto aereo peri il nostro piccolo viaggiatore in erba, partiamo alle 11.50 dall’aeroporto di Rimini con destinazione Vienna. L’aereo della Air Dolomiti (by Lufthansa) è minuscolo: è ad elica ed avrà all’incirca una settantina di posti, ma noi non ci spaventiamo, abbiamo volato su velivoli ben più piccoli e di dubbia fiducia. Al check-in avevamo scoperto di aver prenotato la classe Club (ossia la Business) e ci ritroviamo su confortevoli sedili serviti dalle hostess. In realtà alla prenotazione su sito internet della compagnia non mi era stata fatta richiesta per la scelta della categoria ed evidentemente era disponibile soltanto questa tariffa, comunque noi ci godiamo il “lusso” di questo microscopico aereo per un’ora e mezza di volo. A differenza degli altri passeggeri, ci viene servito un pranzo piuttosto appetitoso con vino e bevande varie ed alcune riviste. All’arrivo all’aeroporto Flughafen di Vienna, ritiriamo i bagagli e, con il comodo CAT (City Airport Train) per la cifra di 18 euro a testa andata e ritorno, in 15 minuti siamo nel centro della città. Qui facciamo subito la tessera per viaggiare per 72 ore su tutti i mezzi pubblici per altri 13,60 euro a persona. Decidiamo di non acquistare, infatti, la Vienna Welcome Card perché facendo una mano di conti capiamo che, per visitare quello che abbiamo in mente, non ci apporterebbe nessun risparmio. Con la metro verde U4 andiamo, senza cambi, dalla stazione di Landstrasse (Wien Mitte) a quella di Schonbrunn in una decina di minuti per fare il check-in al nostro hotel, il Courtyard by Marriott Schonbrunn, un bel quattro stelle della famosa catena Marriott. Appoggiati in camera i bagagli siamo, quindi, pronti per partire alla scoperta di Vienna. Con la metropolitana raggiungiamo Karlsplatz che ci accoglie con la sua imponente Karlskirche, maestosa chiesa barocca con due colonne simili a minareti che echeggiano all’architettura orientale. Per principio decidiamo di non entrare perché ci sembra un controsenso dover pagare 6 euro (più eventuali ulteriori 2 euro per salire sulla torre) per entrare in un luogo religioso. Proseguiamo a piedi fino al Belvedere, ossia la residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, generale al servizio degli Asburgo durante il XVII secolo, costituito da due complessi: il Belvedere Superiore, che al suo interno conserva varie opere di Gustav Klimt come il famoso “Bacio” e di altri grandi artisti, e il Belvedere Inferiore, che ospita il Museo di Arte Barocca (9,50 euro per ciascun museo oppure combinazione di entrambi a 13,50 euro). Purtroppo non riusciamo ad entrare nemmeno qui perché il tempo a nostra disposizione è molto esiguo e decidiamo di goderci i ricchi giardini che offrono un bel panorama sulla città anche se inizia ad imbrunire, ma in lontananza si vedono già i primi fuochi d’artificio di fine anno. Dopo una bella passeggiata e qualche foto, saliamo sul tram D che ci porta direttamente in centro e, scendendo sempre intorno a Karsplatz, ci ritroviamo proprio su Karntner Strasse, la via dello shopping viennese. Entriamo subito alle Ringstrassen Galerien, l’elegante e più costoso centro commerciale di Vienna, ma siccome è tardo pomeriggio tutti i negozi sono già chiusi, quindi ne approfittiamo per starcene al calduccio a riposarci un po’ mentre facciamo giocare Martin tra luci, scale decorate e addobbi natalizi. La fame si fa sentire e, anche se abbiamo prenotato da casa tramite e-mail un ristorante per le 20.00, ci avviciniamo alla nostra meta attraversando tutta la via e arrivando a Stephansplatz dove i festeggiamenti sono già iniziati e tanti ragazzi stanno scoppiando fuochi e petardi tra migliaia di persone a passeggio per il centro. Passiamo oltre l’imponente Stephansdom, la chiesa gotica simbolo della città, che andremo a visitare in un momento più tranquillo, e imbocchiamo Rotenturmstrasse fino al Donaukanal, un canale del fiume Danubio che sfiora il Ring, dove in una traversa poco distante si trova il “Frank’s American Bar”. Il personale ci accoglie con un’oretta di anticipo molto calorosamente e ordiniamo due begli hamburger con patatine e per Martin un piattone di pasta al pomodoro, poi a seguire una pizza da dividere insieme e naturalmente condiamo il tutto con un’ottima weiss bier che ci rende un po’ allegri. Terminiamo con calma la nostra cenetta e poi ci gettiamo nella folla e nella musica che anima le vie del Ring (il centro della città che forma appunto un anello): in ogni strada gli addobbi natalizi sono differenti e spettacolari e ci sono almeno un paio di console improvvisate per l’occasione dove i dj allietano la serata fino alle ore piccole; giovani e vecchi ballano insieme per strada e praticamente tutti hanno in mano una tazza con una bevanda calda e sicuramente alcolica. Dopo un po’, però, anche se non è ancora giunta la mezzanotte, decidiamo di ritirarci in albergo per il bene del nostro piccolino che però non si lamenta affatto, anzi sembra molto divertito dall’aria festosa, ma il clima non è dei migliori e, dopo aver giocato un po’ in camera con lui, lo addormentiamo e noi due aspettiamo i dodici rintocchi conditi da un frastuono di fuochi ed esplosioni per poi cedere ad un sonno ristoratore in vista dei prossimi due giorni di visite.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
Messaggi: 5.386
| brava donadotty, già il diario! letta la prima puntata, ottimo lavoro; ora aspetto il resto e le foto, mi raccomando
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 39 Sesso: Donna Residenza: bergamo Registrato dal: 20-03-06
Messaggi: 8.660
| che brava hai già scritto il diario. ![]() Io ho già visto le foto in anteprima
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 38 Sesso: Donna Residenza: Roma ... Castelli Romani Registrato dal: 28-04-08
Messaggi: 5.074
| Brava Donatella ... già il diario!! Aspetto il resto, nella mia lista Vienna manca... quindi prendo appunti. Comunque una per il piccolo Martin che è davvero un viaggiatore provetto!!
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| Viaggiatore ![]() Età : 43 Sesso: Donna Residenza: Ardea (RM) ma nativa di Pietrasanta (LU) Registrato dal: 14-10-06
Messaggi: 1.099
| sei proprio brava ad aver già scritto il diario! noi siamo andati a Vienna per l'Immacolata e non l'ho ancora cominciato. mi ha sorpreso però quello che hai scritto sulla Karlskirche i 6 euro che si pagano per entrare in chiesa sono destinati al restauro dell'immenso dipinto che si trova sulla volta della chiesa. Tra l'altro il ragazzo della biglietteria ha fatto passare gratuitamente anche mia figlia maggiore che ha 12 anni e quindi avrebbe dovuto pagare come un adulto. Ma la cosa più emozionante è che una volta entrati si sale con un ascensore fino alla sommità dell'impalcatura da cui parte la scala dove lavorano i restauratori (e chi è temerario può salire anche su quella). Da questa altezza è possibile vedere gli affreschi a distanza ravvicinata ed è veramente un'emozione indescrivibile.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 38 Sesso: Donna Residenza: Roma ... Castelli Romani Registrato dal: 28-04-08
Messaggi: 5.074
| abcdef Capisco il tuo punto di vista Elena e capisco anche che i biglietti di ingresso che si pagano per entrare nei luoghi religiosi servono sicuramente per il mantenimento del patrimonio artistico a volte davvero enorme che racchiudono ... ma anche a me da un fastidio enorme dover pagare un prezzo per entrare in un luogo di culto, dove dovrei/potrei entrare anche solo per pregare ... e ogni volta che pago il biglietto ed entro in una Chiesa (alla fine pago ed entro, perchè la voglia di ammirare certe cose è troppo forte) mi viene in mente l'episodio di Gesù che caccia i mercanti dal tempio e mi viene voglia di fare lo stesso, tale è la rabbia, e a volte mi è capitato addirittura di trovare il negozio di souvenir all'interno della chiesa, neanche nelle stanze adiacenti ... scandaloso!!!!
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 29 Sesso: Donna Residenza: Meldola (FC) Registrato dal: 30-01-07
Messaggi: 3.437
| E' vero, i negozi all'interno delle chiese sono davvero fuori luogo!!! Cmq diciamo che abbiamo deciso di non entrare un po' per principio e un po' perché avevamo in mente di fare altre cose e dovevamo sacrificare qualcosa... Non sapeve fosse così splendida come dici... Accipicchia!!!
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| | #8 | ||||||||||||||||||||||||
| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 29 Sesso: Donna Residenza: Meldola (FC) Registrato dal: 30-01-07
Messaggi: 3.437
| Venerdì, 01/01/2010 Visto che non abbiamo prenotato la colazione in hotel, andiamo a mangiare qualcosa in centro nel nostro amatissimo Starbucks. Scendiamo alla fermata di Karlsplatz e imbocchiamo la Karntner Strasse e, con la pancia piena, passiamo di fronte alla Staatsoper (l’Opera di Stato) e al famoso Hotel Sacher, una vera e propria istituzione cittadina che ha ospitato imperatori, diplomatici e artisti. Superato il Museo dell’Albertina, iniziamo già ad intravedere il grande complesso dell’Hofburg, la residenza imperiale di Vienna, che comprende un sontuoso complesso di edifici che occupano una vasta area del centro cittadino. Con 9,90 euro entriamo al palazzo principale diviso in tre settori: Museo delle Argenterie (dove vengono conservati i pezzi più importanti di quello che fu il Governo della casa imperiale e presenta manufatti di vetro, argento e porcellana, oltre a biancheria da tavola, pentolame e attrezzi da cucina dell’epoca, ma soprattutto la cosa più sorprendente è il centrotavola di quasi 30 metri di lunghezza completamente in oro lavorato), Museo di Sissi (dove in sei sale vengono tracciate le caratteristiche della personalità fuori dal comune della celebre principessa Elisabetta, moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe, tra spiegazioni dei fatti più salienti della sua vita e cimeli personali) e Appartamenti Imperiali (l’Hofburg, infatti, fu la residenza della dinastia asburgica e vengono mostrate al visitatore, in tutto il loro splendore, le 19 camere private e gli uffici dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Sissi). La visita è molto piacevole perché le audioguide fornite gratuitamente spiegano in maniera esaustiva ed interessante svariati dettagli della storia degli Asburgo; tra l’altro Martin si addormenta verso metà del percorso e così riusciamo ancora meglio ad appassionarci a ciò che vediamo ed ascoltiamo. Usciamo e ci dirigiamo verso il Parlamento, attraversando Helden-Platz e il Volksgarten, per poi continuare verso il Neues Rathaus, il maestoso municipio neogotico con le sue guglie e i rosoni in pietra nelle finestre. Nel Rathaus-Park, il parco e la piazza di fronte al municipio viennese, troviamo l’albero di Natale addobbato ed ancora il mercatino dell’avvento, con cianfrusaglie di ogni genere e varie possibilità di mettere sotto i denti qualcosa. Noi scegliamo la “casetta” dove c’è più ressa perché pensiamo sia migliore il cibo e ci sfamiamo con un bel piattone di fritto mix allietati da musica dal vivo, mentre Martin continua a dormire nel passeggino. Continuiamo la nostra passeggiata fino all’Università e prendiamo, quindi, la metro a Schottentor in direzione Praterstern dove visiteremo appunto il famoso parco del Prater. Prima, però, visto che il nostro piccolino sembra risvegliarsi e qualcosa dovrà pur mangiare, nella grande stazione dove arriviamo troviamo un supermercato della catena austriaca Billa dove ci facciamo preparare un “genuino” panino col prosciutto cotto visto che le alternative non sono molte. Lui lo mangia soddisfatto e di gusto, anche perché tutto di lui si può dire fuorché che non abbia appetito! Al Prater, oltre ai vari intrattenimenti nel luna park, si trova la famosa Riesenrad, la ruota panoramica più famosa al mondo che da oltre 100 anni è il simbolo della città. Con 8,50 euro a persona facciamo un giro nella storia del parco di divertimenti del Prater nel museo attiguo e saliamo sulla ruota per ammirare il panorama di Vienna dall’alto, ma ahimé la nebbia ci impedisce di spaziare fino all’orizzonte e godere delle luci della città. Nonostante sia un furto, acquistiamo anche una foto ricordo di tutta la famiglia visto che non riusciamo mai a farci fotografare tutti e tre insieme in maniera decente. Torniamo poi in centro con la metropolitana fino alla stazione di Stephansplatz dove tentiamo di visitare la chiesa di Santo Stefano senza troppi risultati visto che è accessibile solo in parte dato che è in corso una lunga messa. E’ un vero peccato perché la cattedrale è molto bella e ricca di particolari artistici interessanti. Per temporeggiare per la cena, ci concediamo un romantico giro in carrozza (65 euro per mezz’ora) per le vie illuminate del Ring abbracciati da un paio di pesanti coperte che ci riparano dal freddo. Dopo una foto di rito, andiamo al caffè dell’Hotel Sacher per comprare la celebre Sacher Torte, il dolce nazionale per eccellenza, che si suppone sia stata inventata nel 1832 da Franz Sacher con una ricetta ancor oggi segreta e che si caratterizza per il ripieno di confettura di albicocche e il rivestimento di uno spesso strato di cioccolato. Per cena scegliamo un ristorante italiano in modo da fornire un pasto decente a Martin e ci ispira a ragione “Al Caminetto – Da Mario”, dove gustiamo un’ottima pasta e una discreta carne sebbene il servizio lasci molto a desiderare. Un buon vino sangiovese ci scalda gli animi e, dopo il solito caffè per Enri da Starbucks, torniamo in hotel.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 29 Sesso: Donna Residenza: Meldola (FC) Registrato dal: 30-01-07
Messaggi: 3.437
| Sabato, 02/01/2010 Apriamo le finestre e voilà… nevica! Il meteo lo aveva preannunciato, ma viste le clementi temperature dei giorni scorsi non ci avevamo dato molto peso, invece ha già appena imbiancato auto e tetti, ma fortunatamente le strade sono ancora pulite. Dopo un’abbondante colazione in hotel per 10 euro a testa (ci voleva proprio una bella abbuffata con ogni ben di Dio!) e aver liberato la camera, lasciamo le valige in custodia alla reception ed attraversiamo la strada per raggiungere lo Schloss Schonbrunn, ossia la residenza estiva degli Asburgo. Il palazzo venne costruito a cavallo del 1700 anche se del progetto originale resta ben poco poiché l’imperatrice Maria Teresa fece risistemare gli interni in stile rococò e nel corso dell’800 la facciata fu rimaneggiata. Già al mattino la coda alla biglietteria è piuttosto lunga, ma verso l’ora di pranzo e nel pomeriggio diventa interminabile perciò si consiglia la visita subito dopo l’apertura. Acquistiamo i ticket per il Grand Tour da circa 50 minuti con audioguida a 12,90 euro (altrimenti è disponibile l’Imperial Tour da circa 35 minuti a 9,50 euro), col quale abbiamo l’opportunità di vedere, oltre alle sale di rappresentanza e agli appartamenti privati di Francesco Giuseppe ed Elisabetta, anche le sontuose sale settecentesche dell’epoca di Maria Teresa. Inutile dire che è tutto interessantissimo ed estremamente sfarzoso, in particolare la Gran Galleria lunga 40 metri e larga 10 utilizzata per ricevimenti e banchetti ufficiali, anche se alcune delle informazioni sono ripetute rispetto alla visita di ieri all’Hofburg. Ancora una volta Martin si addormenta nel passeggino a metà percorso e noi contenti continuiamo la visita in tranquillità. Dedichiamo, poi, le nostre attenzioni ai bellissimi ed immensi giardini, ma oggi è molto più freddo dei giorni scorsi e il vento tagliente ci impedisce di addentrarci per una visita accurata, anche perché meriterebbero sicuramente di più nel periodo primaverile o estivo. Con la metro arriviamo alla fermata Landstrasse e in meno di una decina di minuti camminiamo fino alla Hundertwassehaus, meglio conosciuta da noi italiani come “casa matta”. Aperta nel marzo 1986, questa fiabesca costruzione con cupole a cipolla, giardini pensili e una facciata molto colorata è uno dei luoghi più insoliti e apprezzati della città. In questo strano palazzo progettato dall’eccentrico artista austriaco Friedensreich Hundertwasser vivono circa 200 persone divise in 50 appartamenti, perciò non è possibile entrare se non nei caffè del complesso e nei negozi del piano terra. Visto che Martin si è svegliato, ci facciamo una pizza nel bar di fronte e ci sorprende il fatto che, nonostante l’Austria sia un paese evoluto e al passo con i tempi, qui ancora non esista il divieto di fumare nei luoghi pubblici. Soprattutto è un po’ irritante il fatto che nella fila accanto al nostro tavolino non fumatori, si trovino portaceneri con la possibilità di fumare… Al massimo avrei gradito di più una saletta apposita, ma fortunatamente ci sono aspiratori che compensano in parte il fastidio. Con il tram numero 1 arriviamo a Schwedenplatz e risalendo a piedi la Rotenturmstrasse raggiungiamo di nuovo il cuore di Vienna per un’ultima volta con uno sguardo ai negozi e ai grandi magazzini anche se non siamo interessati troppo allo shopping. Torniamo quindi in hotel al calduccio e qui aspettiamo un’oretta nella confortevole lobby finché non riprendiamo la metro che da Schonbrunn ci riporta alla stazione di Landstrasse e con il CAT arriviamo all’aeroporto. Qui scopriamo con un po’ di sgomento che dobbiamo attendere un’ulteriore ora per il ritardo del nostro volo in quanto l’aereo della Air Dolomiti che dovrebbe riportarci a casa ha un problema e, perciò, un altro velivolo in arrivo da Verona deve sostituirlo. Dopo aver superato le postazioni per i controlli presi d’assalto da centinaia di turisti, ci accomodiamo in un bar vicino al nostro gate d’imbarco a mangiare e bere qualcosa e a giocare con Martin. Fortunatamente l’aeroporto è dotato di connessione wi-fi così con i nostri i-phone ci aggiorniamo un po’ sugli sviluppi di questi ultimi tre giorni. Alle 21.40 decolliamo, tra evidenti turbolenze dovute al maltempo che imperversa in tutta Europa, e dopo circa un’ora e mezza di volo allietati da una cenetta prelibata (raro per gli standard delle compagnie aeree) e racconti delle hostess sul loro lavoro, atterriamo a Rimini stanchi ma felici di aver finalmente visitato la capitale austriaca.
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| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Vada - Livorno Registrato dal: 23-06-08
Messaggi: 5.386
| gran bel diario brava! ora però mancano le foto, eh ?! mio marito è già stato a Vienna, io no, quindi devo convincerlo a tornarci..Piccolo OT: hai visto la nuova sezione RECENSIONE HOTEL? perchè non inserisci questo hotel di Vienna? e magari anche altri dei tuoi viaggi precedenti? grazie!
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| | #11 | ||||||||||||||||||||||||
| FV Friends ![]() Età : 30 Sesso: Donna Residenza: Maniago (PN) // Conegliano (TV) Registrato dal: 20-05-08
Messaggi: 2.477
| Bellissimo diario e complimenti a Martin che è proprio un viaggiatore provetto
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| Viaggiatore ![]() Età : 43 Sesso: Donna Residenza: Ardea (RM) ma nativa di Pietrasanta (LU) Registrato dal: 14-10-06
Messaggi: 1.099
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non sono certo a favore del biglietto per l'entrata nei luoghi di culto (e riguardo ai negozi di souvenirs stendiamo un velo pietoso
ti capisco! Durante la preparazione di questo viaggio mi sono resa conto che a Vienna ci sono molte cose da vedere. Soprattutto ci sono molte opportunità per i bambini. E anche lì abbiamo dovuto fare una cernita. Ad esempio noi ci siamo innamorati della Casa della Musica (che è adatta anche per gli adulti) e ti auguro di poterci andare quando Martin sarà più grande per poter "dirigere la filarmonica di Vienna". Un saluto al piccolo viaggiatore!
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