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| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| Questo sara' il racconto del viaggio che ho fatto in Guatemala con mio marito la primavera scorsa, completamente fai da te. Sara' a puntate dato che sto cercando di sistemare alla meno peggio gli appunti che ho preso durante il viaggio. Che dire, avevamo delle miglia premio miles&more da spendere, cosi' pagando solo 60$ di tasse ci siamo accaparrati il volo dagli States per Guatemala City. Abbiamo scelto come meta il Guatemala perche' avevamo l'impressione di riuscire a farci una buona idea del Paese nei 17 giorni a nostra disposizione e perche' ancora non e' troppo gettonato turisticamente. Questo viaggio e' stato progettato in poco tempo, non avevamo prenotato nulla prima di partire, mi ero solo informata su internet e leggendo una guida. Abbiamo scelto una Rough Guide anziche' la solita Lonely Planet perche' ne era uscita una nuova edizione proprio poche settimane prima della nostra partenza, e non ce ne siamo pentiti. Siamo stati piacevolmente sorpresi dal questo Paese che nonostante la poverta' ha molto da offrire ai viaggiatori... natura, storia, cultura. Il Guatemala ha un sapore autentico, questo e' cio che piu' ci e' piaciuto del viaggio. Le infrastrutture a volte lasciano a desiderare, penso tra le altre cose alle strade, panamericana compresa, alle condizioni dei mezzi pubblici... insomma, non posso dire che un viaggio "fai da te" sia sempre tutto relax, ma e' in ogni caso fattibile, e i luoghi che si possono visitare e le persone che si incontrano sono certamente una gran ricompensa per l'eventuale fatica. Abbiamo cercato di spostarci usando i mezzi pubblici, ma spesso ci e' capitato di usufruire di servizi di minibus o autobus per turisti per una questione di tempi e praticita'. Costano nettamente di piu' ma su certe tratte sono l'alternativa migliore, vanno direttamente a destinazione senza soste e senza cambi e fanno risparmiare molto tempo. E' possibile fare un viaggio in Guatemala utilizzando esclusivamente questi servizi di trasporto per turisti: si trovano in giro parecchie agenzie che li propongono oltre a vendere vari tour di mezza giornata, o di uno o piu' giorni. Per quanto riguarda la cucina guatemalteca personalmente non la ho molto apprezzata, troppa carne, per cui io non vado matta. Ho anche notato che la proposta di piatti tipici per i turisti non e' molto varia, o forse cosi' mi e' sembrato non amando la carne. Nelle localita' turistiche c'e' comunque un'ampia scelta di ristoranti con anche cucina dal resto del mondo. L'impressione che ho avuto sugli alloggi e' che ci sia una buona scelta nelle zone piu' turistiche, ma non molta, o quasi nulla, fuori dalle vie piu' battute. Direi che lo spirito d'adattamento e' necessario per un viaggio in Guatemala. Abbiamo speso 400$ a testa in totale per i nostri 17 giorni in Guatemala, comprese le tasse del volo e tutti gli acquisti fatti.
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| | #2 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| GUATEMALA 16marzo-1aprile 2006 Il nostro itinerario e' stato questo: 16/3 arrivo a Guatemala City Antigua 17/3 Copą”n (Honduras) Puerto Barrios 18/3 Lą*vingston 19/3 Rą*o Dulce Finca El Paraą*so 20/3 Flores 21/3 Tikal 22/3 Cobą”n 23/3 Semuc Champey 24/3 viaggio da Cobą”n a Panajachel via Guatemala City 25/3 Lago de Atitlą”n (Santiago Atitlą”n e San Pedro la Laguna) 26/3 Chichicastenango 27/3 Huehuetenango 28/3 Todos Santos Cuchumatą”n 29/3 viaggio verso Antigua 30/3 Antigua 31/3 Volcą”n de Pacaya Antigua 01/4 ritorno a casa
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| | #3 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| Una nota prima di iniziare con il diario: mettero' tra parentesi i vari costi, purtroppo non li avevo segnati tutti. Per gli alberghi il costo e' quello di una camera doppia con bagno privato mentre per i biglietti di ingresso, i mezzi di trasporto e i pasti e' a persona, a parte dove diversamente indicato. I prezzi sono o in dollari americani o in quetzales guatemaltechi. 16 marzo Arriviamo all'aeroporto di Guatemala City nel primo pomeriggio, abbiamo solo bagaglio a mano quindi usciamo rapidamente dal terminal dopo aver cambiato dei soldi. Il clima e' piacevole, non troppo caldo, un sogno per noi che siamo partiti stamattina da casa con la neve. Vogliamo subito raggiungere Antigua, l'antica capitale, senza dover passare per il centro di Guatemala City; lasciamo quindi perdere i mezzi pubblici, ci aggreghiamo ad una ragazza americana e prendiamo un minibus (10$) che dall'aeroporto ci porta direttamente ad Antigua in meno di un'ora. Antigua e' una cittadina coloniale (patrimonio dell'umanita' dell'UNESCO) in una splendida posizione circondata dai coni di tre vulcani (Agua, Acatenango e Fuego, alti quasi 4000m); e' stata la capitale dal 1543 al 1773 quando dei terremoti la hanno quasi rasa al suolo. Negli ultimi cent'anni Antigua e' stata ripopolata ma restano le rovine di parecchie chiese a darle un'atmosfera particolare, oltre alle case dai muri colorati e alle strade lastricate. Ci facciamo lasciare dal minibus su alameda Santa Lucą*a, in una zona dove la nostra guida indica delle posade economiche. Troviamo subito la Posada Doą±a Angelina e dopo una veloce contrattazione ci sistemiamo nella nostra piccola stanza con bagno, niente di eccezionale, ma accettabile per 100Q. Usciamo subito in cerca di un supermercatino dove comprare dell'acqua. La prima impressione di Antigua e' di una cittadina vivace, curata e con molti turisti. Percorriamo tutta alameda Santa Lucą*a, troviamo dove comprare l'acqua e passiamo davanti alle rovine della chiesa di San Jerą³nimo purtroppo gia' chiuse. Andiamo verso il Parque Central, dove gli alberi e le aiuole sono ancora fioriti ed e' pieno di gente, sia turisti che guatemaltechi. La Cattedrale di San Josč si affaccia sul lato est del parco, lungo il lato sud si trova il palazzo della Capitaneria Generale, per finire sul lato nord si trova l'Ayuntamiento, il Municipio, dalla cui terrazza si gode di una vista splendida verso il Volcą”n de Agua. Passeggiamo nel parco e saliamo sulla terrazza dell'Ayuntamiento per scattare qualche foto. Dopo il tramonto ceniamo con dei tacos in un ristorantino vicino al Parque Central (15Q), poi ci dirigiamo verso la nostra posada, e prima di tornare nella nostra stanza compriamo in una piccola agenzia li' di fronte i biglietti dell'autobus (13$) per andare a visitare il sito Maya di Copą”n in Honduras con partenza la mattina dopo alle 4! Torneremo ad Antigua per qualche giorno alla fine del viaggio, prima di tornare a casa. Antigua
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| | #4 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| 17 marzo Venerdi' 17... sveglia alle 3... alle 4 meno un quarto siamo pronti davanti al portone della posada e aspettiamo che l'autobus turistico ci passi a prendere. Arrivare a Copą”n coi mezzi pubblici e' poco pratico, c'e' da cambiare piu volte e ci si impiegherebbe molto tempo, mentre il bus turistico ci porta la' direttamente. Fa freddino a quest'ora, serve una maglia. Fortunatamente in 5 minuti arriva l'autobus... un vecchio scuolabus americano dipinto di bianco, dai sedili stretti e scomodissimi! Sull'autobus ci siamo solo noi oltre al conducente; a Guatemala City facciamo una sosta all'Holiday Inn per far salire un turista americano e piu' avanti per una ragazza honduregna. Siamo solo in quattro e tentiamo di dormire alla meglio. A circa meta' strada verso le 7 di mattina ci fermiamo di nuovo per far salire due ragazze spagnole e per una sosta in bagno. Arrivati alla frontiera oltre a controllarci i passaporti ci chiedono dei soldi... niente di ufficiale e noi proviamo a discutere un po', alla fine ce la caviamo con 35Q a testa. Non cambiamo soldi, staremo solo una giornata in Honduras e speriamo di cavarcela coi dollari americani. Un po' prima delle 10 arriviamo a Copą”n Ruinas, il paesino a 1km dal sito archeologico, lasciamo il nostro zaino nella pensione di qualche parente o amico del conducente dell'autobus, riprendiamo il vecchio scuolabus ed arriviamo in pochi minuti al sito di Copą”n. Paghiamo l'ingresso (10$) ed entriamo, c'e' pochissima gente, il sito e' praticamente tutto per noi. E' un sito piccolo come dimensioni e gli edifici non sono molto imponenti, ma e' un gioiellino per le steli scolpite che raffigurano i signori di Copą”n e gli altari che vi si trovano. C'e' anche la scalinata geroglifica, che e' il piu' lungo testo geroglifico maya conosciuto, formata da 2200 blocchi scolpiti. In un paio d'ore finiamo il giro tranquillamente e decidiamo di tornare in paese, fare un giretto e recuperare i nostri zaini, senza aspettare che l'autobus turistico ripassi per il sito archeologico all'1 di pomeriggio a riportarceli. Ci incamminiamo verso il paese lungo una stradina a lato della quale si possono vedere delle altre steli; arrivati a Copą”n Ruinas andiamo al Parque Central e giriamo un po' li' intorno... il paese e' piccolo ma ci rendiamo conto di non riuscire a ritrovare la pensione dove avevamo lasciato lo zaino. A questo punto nonostante il caldo torniamo al sito archeologico e attendiamo che arrivi l'autobus con lo zaino. Dopo una breve attesa durante la quale mangiamo qualcosa eccolo arrivare carico di gente! Recuperiamo lo zaino, ma poiche' noi non torniamo ad Antigua non partiamo con loro. Prendiamo un taxi fino alla frontiera (4$ in tutto) e poi da li' minibus per Chiquimula (15Q) e autobus per Puerto Barrios (35Q). Il viaggio e' filato liscio, eravamo gli unici turisti sull'autobus, oltre a noi c'erano parecchie ragazze che tornavano a casa da scuola per il fine settimana ed altra gente del posto. Arriviamo a Puerto Barrios che e' gia' scuro, e' stata una lunga giornata, non abbiamo voglia di avventurarci a cercare un hotel e ci accontentiamo di quello che c'e' di fronte alla fermata dell'autobus e al mercato, l'hotel Xelająŗ... decisamente non e' il massimo, ma siamo stanchi e qualunque cosa va bene. Ci viene data una stanza enorme, con 4 letti, bagno privato e tv (90Q). Mentre mi rilasso sotto la doccia mio marito esce per cercare qualcosa da mangiare. Purtroppo le bancarelle al mercato stanno chiudendo quindi e' costretto a cercare qualcos'altro. Trova finalmente El Campero, una catena di fast-food guatemalteca, e porta in stanza, accolto dalla mia sorpresa, niente meno che due piccole pizze e due gelati! (10Q) Mangiamo, ci guardiamo una puntata di House (crisi d'astinenza da telefilm americani dopo solo 2 giorni?) e poi ci addormentiamo. Copą”n - stele ![]() Copą”n - dettaglio ![]() Copą”n - scalinata geroglifica ![]() continua... (se interessa, fatemi sapere!)
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| | #5 | |||||||||||||||||||||||||||
| Supervisor & Mod. Generico ![]() Etą : 39 Sesso: Donna Residenza: bergamo Registrato dal: 20-03-06
Messaggi: 8.660
| Amaranta ha scritto:
Certo che interessa!!! continua cosģ.
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| | #6 | ||||||||||||||||||||||||
| Admin e Web Master ![]() Etą : 36 Sesso: Uomo Residenza: Lodi Registrato dal: 27-01-06
Messaggi: 8.525
| per favore continua ![]() č davvero molto interessante e le foto mi proiettano in questo fantastico paese!
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| | #7 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| 18 marzo Ci alziamo, prepariamo le nostre cose, scendiamo in strada e cerchiamo di orientarci per andare a piedi al molo. Non c'e' niente di interessante a Puerto Barrios, siamo qui solo per prendere la lancha per Lą*vingston, cittadina irraggiungibile via terra. Il mercato accanto all'hotel e' gia' in piena attivita'; lungo la strada superiamo molte bancarelle di frutta e in 10 minuti arriviamo al molo. Facciamo il biglietto per la barca (30Q) che in pochi minuti si riempie e cosi' partiamo. La traversata dura mezz'ora, si segue la costa, si vedono piccole spiagge e belle casette, il verde rigoglioso della foresta tropicale e molti uccelli. Alle 9.30 siamo a Lą*vingston. Lą*vingston e' un mondo a parte, una cittadina affascinante dall'atmosfera caraibica dove vivono i Garą*funa (popolazione che discende da un mix di africani e amerindi). Li' non c'e' nulla di particolare da fare, se non rilassarsi e godersi la musica reggae e la gente. Le spiagge non sono un granche', ma la posizione di Lą*vingston sulla Bahą*a de Amatique e allo sbocco del Rą*o Dulce e' molto bella. Ci sono pochissime automobili, proprio per il fatto che ci si puo' arrivare solo in barca e non ci sono strade che la collegano al resto del Paese. Appena arrivati andiamo verso la spiaggia per decidere il da farsi seduti in riva al mare e consultiamo la guida per trovare un albergo. Ci mettiamo a cercarlo e dopo poco troviamo l'Hotel Garą*funa (65Q doppia con bagno), atmosfera rilassata, molto rilassato anche il ragazzo alla reception che con gran flemma ci fa vedere un paio di stanze. Dopo averne scelta una usciamo nuovamente e ci avviamo verso la calle Principal. Effettivamente tutti danno l'impressione di essere senza preoccupazioni, di avere tutto il tempo del mondo, che non ci sia fretta. C'e' musica che arriva da ogni angolo, vien voglia di ballare. Ci fermiamo in un ristorante/agenzia/internet cafe' per prenotare il tour sul Rą*o Dulce per il giorno dopo e per controllare e spedire le email. Facciamo una passeggiata per le vie del paese osservando le case colorate e la vitalita' della gente, poi ci fermiamo a pranzo sulla via principale (piatto di pollo, verdura e riso 30Q), e infine compriamo dell'acqua e del pan de coco (dei piccoli panini morbidi fatti col latte di cocco) nel caso ci venisse fame piu' tardi. Il pomeriggio decidiamo di camminare i 5km lungo la stretta spiaggia (a tratti solo pochi centimetri di sabbia) per arrivare alle cascate chiamate Siete Altares. Non vogliamo andarci con un tour organizzato ma avendo sentito di turisti rapinati lungo il sentiero decidiamo di lasciare in albergo soldi e macchine fotografiche. Non incontriamo quasi nessuno a parte dei ragazzi che campeggiano accanto a un piccolo fiume che dobbiamo attraversare, e qualche altra persona nei pressi di un paio di alberghi e ristoranti isolati. Purtroppo la spiaggia e il sentiero sono molto sporchi, c'e' molta immondizia. Nonostante questo la passeggiata in quasi solitudine mi e' piaciuta. Alle cascate (ingresso 10Q) non troviamo molta acqua, e mi resta solo da immaginare come possano essere durante la stagione delle piogge. Ci fermiamo un po' per fare merenda col pan de coco e rinfrescarci; nel frattempo arrivano delle famiglie guatemalteche e i bambini fanno il bagno. Li lasciamo al loro divertimento e ci riavviamo verso Lą*vingston. Tornando indietro incontriamo due poliziotti che vanno verso i Siete Altares e nessun altro. Mi fa piacere vedere che stanno prendendo provvedimenti per la sicurezza dei turisti. Siamo troppo stanchi per andare a mangiare fuori cosi' passiamo da un fornaio e compriamo dei dolci all'ananas deliziosi e dell'altro pan de coco (10Q in tutto). Torniamo in albergo e dopo una doccia ci mettiamo a dormire con il reggae che arriva dalla strada come sottofondo. Lą*vingston ![]() ![]() continua...
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| | #8 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| 19 marzo Ci svegliamo e con calma ci prepariamo per il tour sul Rą*o Dulce (75Q). Alle 9 ci troviamo con gli altri partecipanti all'agenzia, ci incamminiamo verso il molo e durante il tragitto facciamo una sosta al solito fornaio per far scorta di vari dolci e pane, tra cui il dolce all'ananas a cui non possiamo resistere, e' buonissimo! Qualcun'altro copia la nostra idea, e dopo aver svaligiato il fornaio prendiamo posto sulla barca e alle 9.30 partiamo. Dobbiamo percorrere 30 km per arrivare a Rą*o Dulce citta'. Durante la prima parte del tour si passa attraverso una stretta gola, le pareti di roccia ricoperte di fitta vegetazione tropicale sono alte circa 100m. La prima sosta la facciamo lungo un affluente del Rą*o Dulce, il Rą*o Tatą*n, scendiamo dalla barca e facciamo una breve passeggiata in mezzo alla foresta; torniamo sul Rą*o Dulce e proseguiamo un altro po' prima di fermarci lungo la riva vicino a una piccola sorgente d'acqua bollente sulfurea dove volendo si puo' fare il bagno. A questo punto la gola si apre e ci si ritrova in un piccolo lago chiamato El Golfete. La barca rallenta in una zona dove la superficie dell'acqua e' ricoperta di ninfee. Si vedono pellicani, aironi e moltissimi altri uccelli. Verso mezzogiorno arriviamo a Rą*o Dulce citta', i procacciatori di clienti per gli alberghi dei dintorni ci assalgono ma noi andiamo di fretta a comprare qualcosa per pranzare e a cercare l'autobus (20Q andata e ritorno) che ci porti alla Finca El Paraą*so. Lo troviamo ed e' stracolmo di persone, ci chiediamo come possiamo starci tutti ma riusciamo a salire. Una mamma con due bambini mi fa sedere accanto a lei e mi ritrovo con uno dei suoi figli praticamente in braccio. Oltre a noi c'e' qualche altro turista. I 25km di viaggio sono tragicomici, il caldo e' terribile, c'e' cosi' tanta gente sull'autobus scassato che non si riesce a respirare, e per di piu' buona parte della strada non e' asfaltata... A questo punto speriamo solo che le cascate termali di Finca El Paraą*so siano degne del loro nome, abbiamo davvero bisogno di un po' di paradiso. Quando finalmente arriviamo il conducente dell'autobus informa noi turisti che sarebbe ripassato di li' dopo poco piu' di 2 ore per tornare a Rą*o Dulce citta'. Paghiamo l'ingresso (10Q) e ci avviamo per il sentiero che scende alle cascate e alla piscina naturale. Ci fermiamo a fare due chiacchiere con un turista che torna indietro dopo aver fatto il bagno e ci dice di stare attenti a non fotografare le persone indigene che stanno trascorrendo la domenica pomeriggio li': non vogliono essere immortalate, temono che con la foto venga loro rubata l'anima. Arrivati in fondo al sentiero veniamo accolti da alcune bimbe che vendono dolci; troviamo un angolo dove abbandoniamo gli zaini, ci togliamo i vestiti e in costume ci avventuriamo in acqua. Non c'e' molta gente, saremo si ' e no 8 turisti e un paio di famiglie autoctone. Il posto e' particolare, c'e' un ruscello di acqua fredda che scorre e c'e' anche una sorgente d'acqua bollente che forma delle cascatelle che si gettano nel ruscello. Ai piedi della cascata si forma una sorta di piscina tiepida. E' possibile passare sotto la cascata e restarci dietro, sotto la roccia che forma un incavo. Il mix di temperature e' una favola. Insomma, difficile da descrivere, ma la sensazione e' fenomenale, abbiamo effettivamente trovato un piccolo paradiso. Le due ore trascorse nuotando e facendoci massaggiare dall'acqua delle cascate volano ed e' gia' ora di tornare a prendere l'autobus. Ce ne andiamo a malincuore. Tornati a Rą*o Dulce citta' questa volta diamo retta ai procacciatori e cerchiamo di scegliere un posto caratteristico dove passare la notte nella foresta pluviale. Scegliamo la Casa Perico (110Q), un albergo completamente ecologico raggiungibile solo in barca che e' formato da passerelle sull'acqua e delle specie di palafitte costruite in legno e fronde in mezzo alla vegetazione. I bagni sono ecologici, l'acqua per i lavandini e le docce e' conservata in cisterne. Prima di farci venire a prendere in barca dal proprietario, uno svizzero, ci fermiamo a cenare vicino al molo con pollo e patatine anche se e' ancora presto. Dopo mangiato ci vengono a prendere e in pochi minuti di barca siamo lontani dalla confusione della citta' e ci ritroviamo in mezzo alla natura. Anche altri dei ragazzi incontrati a Finca El Paraą*so alloggiano qui e passiamo parte della serata con loro. Poi ci ritiriamo nella nostra capanna ed ascoltiamo in silenzio i suoni della foresta. Rą*o Tatą*n ![]() Rą*o Dulce ![]() Casa Perico ![]() continua...
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| | #9 | ||||||||||||||||||||||||
| Co-Admin ![]() Etą : 36 Sesso: Donna Residenza: Brescia Registrato dal: 14-07-06
Messaggi: 8.153
| fantastico Amarante, ti prego vai avanti presto!!
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| | #10 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Etą : 42 Sesso: Uomo Residenza: La Libera Cittą Stato di Eporedia Registrato dal: 13-04-06
Messaggi: 1.542
| Hey! questo e' uno delle possibili opzioni di viaggio x me l'anno prossimo. continua ti prego, con foto!!! ciao
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| | #11 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| 20 marzo Risveglio col canto degli uccelli... il sole filtra tra gli alberi e illumina l'amaca davanti alla nostra capanna/palafitta. Vado a dondolare un po' e a godermi il sole. Vorrei non partire mai, c'e' molta pace qui. Dopo un po' d'ozio andiamo a fare colazione al bar della Casa Perico e incontriamo di nuovo i ragazzi della sera prima. Loro partiranno per Lą*vingston, mentre noi andremo a nord, nel Petčn, per visitare Tikal, dove loro sono stati i giorni precedenti. Ci scambiamo qualche dritta mentre aspettiamo che il gestore prepari la barca per accompagnarci a Rą*o Dulce citta'. Una volta in citta' cerchiamo una banca per cambiare dei dollari ed il supermercato per comprare dell'acqua e qualcosa da mangiare durante il viaggio. Prendiamo l'autobus per Santa Elena (50Q) che in circa tre ore ci portera' a destinazione. Durante il viaggio il conducente si ferma, fa salire delle donne che vendono riso e pollo in modo che la gente lo possa comprare per pranzo, poi le fa riscendere. In pochi minuti sono piena di chicchi di riso che il bimbo in braccio alla mamma accanto a me non riesce a mangiare con le mani e l'autobus e' pieno di piatti di plastica gettati per terra. Facciamo una sosta anche ad una specie di dogana dove controllano che non vengano importati certi tipi di frutta nel Petčn. A Santa Elena cambiamo al volo, saliamo su un minibus che ci fa fare le poche centinaia di metri fino all'albergo dove volevamo alloggiare a Flores, il paese-isoletta nel lago de Petčn Itzą”. Il ragazzo del minibus a questo punto ci chiede dove andremo dopo aver visitato Tikal, noi diciamo Cobą”n, e lui subito cerca di venderci la tratta in minibus turistico a un prezzo astronomico... decliniamo l'offerta, preferiamo i mezzi pubblici quando e' possibile. Ci facciamo mostrare un paio di stanze agli Hotel Mirador del Lago I e II e ne scegliamo una (70Q). Ci riposiamo un attimo e poi usciamo a passeggiare per le stradine di Flores. In un'ora si gira tutta l'isoletta, compresa una sosta nella piazza centrale su cui si affaccia la chiesa e dove si trova un campetto da calcio dove giocano i ragazzini del paese. A questo punto decidiamo di attraversare il ponte e tornare a Santa Elena, cercare la stazione degli autobus e comprare i biglietti per Cobą”n per due giorni dopo. La nostra guida segna l'indirizzo degli uffici con le biglietterie di un paio di autolinee ma non l'autostazione. Le biglietterie non riusciamo a trovarle ma scopriamo con l'aiuto di un gentile signore che c'e' una nuova stazione all'estremita' della citta', lui sta andando da quella parte e ci accompagna. E' gentilissimo, mentre camminiamo ci dice pure gli orari e il costo degli autobus. Fortunatamente riusciamo a capire e a parlare un po' lo spagnolo. Riusciamo a fare i biglietti per Cobą”n senza problemi (60Q) e torniamo a Flores con una sosta per comprare degli snack e molta acqua, ce ne servira' parecchia domani quando visiteremo Tikal. La sera ci facciamo un'altra passeggiata per Flores, il paesino e' molto tranquillo ma ci sono parecchi turisti che lo usano come base per visitare Tikal. Per cena mangiamo dei sandwich e beviamo del succo di frutta (18Q); alla reception del nostro hotel prendiamo i biglietti per la navetta turistica da Flores a Tikal (50Q andata e ritorno) con partenza alle 5 del mattino e andiamo a dormire non troppo tardi per riposarci prima della levataccia... Flores ![]() Lago de Petčn Itzą” ![]() continua...
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| | #12 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Etą : 42 Sesso: Uomo Residenza: La Libera Cittą Stato di Eporedia Registrato dal: 13-04-06
Messaggi: 1.542
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| | #13 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Sesso: Donna Residenza: Connecticut Registrato dal: 21-09-06
Messaggi: 136
| 21 marzo Poco prima delle 5 siamo pronti per partire, scendiamo in silenzio in strada, c'e' qualcun'altro che attende... arriva l'autobus, un altro vecchio scuolabus riciclato! Saliamo e facciamo il giro di Flores per far salire tutta la gente. L'autobus si riempie e ci avviamo al buio verso Tikal. Impieghiamo piu' di un'ora per percorrere i 70km circa fino all'ingresso del sito archeologico dove facciamo i biglietti (50Q). Ha gia' iniziato a schiarire. Tikal e' uno dei siti Maya piu' suggestivi e maestosi: si trova in mezzo alla giungla ed e' composto da migliaia di strutture, molte ancora non restaurate, nascoste sotto la terra e la vegetazione, sparse su un'area vastissima; gli edifici piu' famosi sono gli imponenti templi a forma di piramide che si trovano nell'area centrale del sito. Tutta la zona attorno al sito archeologico fa parte di un parco nazionale, un'area protetta dove vivono centinaia di specie di animali. Ci fermiamo all'ingresso a guardare la cartina e decidere come muoverci. Il sito e' molto vasto, c'e' l'imbarazzo della scelta su dove cominciare a esplorare. Decidiamo di avventurarci lungo un sentiero nella giungla verso il tempio V fermandoci nel tragitto a vedere dei resti di altri edifici. La giungla e' bellissima, soprattutto la mattina presto, e' viva. Arrivati al tempio V mentre mi chiedo se ho davvero intenzione di salire in cima su quella scaletta di legno quasi a pioli che non mi da' l'idea di essere molto stabile, arrivano all'improvviso da una collinetta li' di fronte un gran numero di tapiri che si fermano a giocare a pochi metri da noi! Sono come un tornado quando corrono e si arrampicano sugli alberi. Dopo averli osservati per un po' mi faccio coraggio e decido di affrontare la scalata. La scala di legno trema terribilmente, non oso guardare di sotto, fortunatamente una volta raggiunta la cima dai 58m d'altezza del tempio la vista e' spettacolare, la giungla si stende a perdita d'occhio, solo qua e la' in lontananza spuntano le cime di altri templi. Ci fermiamo lassu' a fare colazione con qualcosa che ci siamo portati da Flores. Una volta ridiscesi proseguiamo attraverso la piazza dei 7 templi... come dice il nome e' una piazza con 7 piccoli templi ancora in parte interrati. Arriviamo alla Grande Piramide, alta 32 metri, saliamo sui gradoni e in cima ci soffermiamo a guardare il panorama verso il tempio IV e la piazza principale. E' molto umido, ma c'e' ancora la nebbiolina mattutina a coprire il sole quindi per ora non e' troppo caldo. Lassu' con noi che un signore vestito di bianco, seduto a gambe incrociate con gli occhi chiusi, assorto. Proseguiamo verso il tempio IV che e' la struttura piu' alta presente a Tikal coi suoi 64 metri. Un'altra serie di traballanti scale di legno mi attende, questa pero' mi fa meno impressione, e senza perdere tempo inziamo a salire. Arrivati in cima siamo di nuovo ricompensati da una vista mervigliosa. Restiamo un po' a riposarci, la nebbiolina si e' dissolta, non c'e' una nuvola in cielo e il caldo inzia a farsi sentire. Prima di scendere scambiamo quattro chiacchiere con una coppia di anziani turisti inglesi, anche loro in giro da soli per il Guatemala. A questo punto ci avviamo verso la piazza centrale dove torreggiano i templi I e II. Incrociamo un gruppo di italiani in viaggio oraganizzato. Saliamo su un edificio dell'acropoli nord e cerchiamo un posto all'ombra dove riposare e sgranocchiare qualcosa. Sotto di noi, nel mezzo della piazza centrale, dei maya stanno svolgendo una cerimonia, pensiamo possa essere per l'equinozio di primavera. Recuperate le forze visitiamo le strutture attorno alla piazza, e poi non soddisfatti seguiamo un sentiero fino a dei gruppi di strutture piu' lontani e ancora poco scavati. Il caldo umido mi toglie le forze cosi' ci rifermiamo e sonnecchio un po'. Ormai e' pomeriggio e vogliamo salire sul tempio II, con la speranza che non ci siano piu' molti turisti nella piazza principale a creare confusione in un luogo molto spirituale. Tornando verso la piazza ci fermiamo a rinfrescarci nei bagni, e vediamo anche un tucano coloratissimo volare a pochi metri da noi. Effettivamente tutti i turisti dei viaggi organizzati sono spariti e sulla cima del tempio II siamo in pochissimi. Come ultima cosa prima di tornare al parcheggio a prendere la navetta per Flores andiamo a vedere il tempio VI che resta un po' isolato rispetto agli altri, a 1km dalla piazza. Mentre camminiamo sul sentiero nella giungla incontriamo di nuovo un ragazzo che avevamo conosciuto a Finca El Paraą*so: ci dice che poco piu' avanti ci sono delle scimmie... e infatti fatti pochi metri eccole lassu' saltare tra i rami degli alberi e dondolare tra le liane. Verso le 16.30 mentre aspettiamo il minibus navetta facciamo un giro nei negozietti di souvenir accanto al parcheggio, e poi via, si torna a Flores. Appena arrivati all'hotel ci buttiamo sotto la doccia e laviamo i nostri vestiti completamente bagnati di sudore e impolverati. La doccia e un pisolino sono rigeneranti, e non avendo pranzato come si deve abbiamo una gran fame, quindi usciamo e ci fermiamo a cenare in un piccolo ristorante proprio all'inizio di Flores, verso il ponte che porta a Santa Elena. All'apparenza non sembra nulla di speciale, anzi, e' proprio anonimo, ma il cibo e' buonissimo (il migliore di tutto il viaggio); ordiniamo del pollo alla griglia e del churrasco che ci vengono serviti con un'insalata e della pasta (25Q). Io non amo molto la carne, ma questa volta l'ho mangiata proprio di gusto. Dopo cena facciamo un'ultima passeggiata per Flores e poi andiamo a letto distrutti. Tikal ![]() ![]() ![]() ![]() continua...
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| | #14 | ||||||||||||||||||||
| Registrati Etą : 27 Sesso: Donna Residenza: dove nacque Galileo Registrato dal: 30-05-06
Messaggi: 3.002
| wowowowowow!la visita in guatemala merita solo per vedere tikal insomma!!!
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| | #15 | ||||||||||||||||||||||||
| Supervisor & Mod. Generico ![]() Etą : 39 Sesso: Donna Residenza: bergamo Registrato dal: 20-03-06
Messaggi: 8.660
| :o :o :o Che meraviglia!!!!!!!!!!!!!! amaranta continua cosģ.
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