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| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| Quando finisce un amore non si ha voglia di volare...quando finisce un amore si ha piuttosto voglia di correre, correre e correre fino a che le gambe non invocano pietà*, perchè la voglia di scappare è tanta...troppa...e qualsiasi meta, qualsivoglia mezzo diventa buono. Quando finisce un amore e non si sa perchè ne cominciano tanti altri...e non si sa perchè... Con uno stato d'animo a metà* tra il delirante e l'impaziente, tra il nevrotico e l'imbambolato mi accorgo che è arrivato il 20 di agosto, sono a Roma Fiumicino e sto partendo con il mio amicone Franco alla volta di Cuba. Incredibile la quantità* di immagini, di consigli, di voci che abbiamo davanti agli occhi e dentro la testa, ognuno che racconta Cuba a modo suo, ognuno che vuole farti partecipe del suo ricordo...prima di partire per la Isla Grande è obbligatorio un lavaggio del cervello!! ma di quelli che lasciano la mente vuota perchè il vostro viaggio sarà* senz'altro diverso da quello raccontato dalle voci che avevate fino a poco fa ronzanti nella testa. Veniamo a noi...il volo a cura di Iberia con scalo a Madrid è di quelli lunghi, ma anche di quelli comodosi e ben organizzati. Il ritardo è solo di 20 minuti e in un'estate di bagagli persi io e Franco desideriamo smarrirlo subito!! Dopo quasi 12 ore di volo il nostro Boeing atterra nella capitale...La Habana. Già* solo sentir pronunciare il suo nome dagli altoparlanti gracchianti dell'aereo che ci danno il benvenuto, ringraziano di aver volato con Iberia e ci danno appuntamento al prossimo viaggio, si scatena in me un misto di sensazioni...sto bene!! ancora non sono sceso da questo aereo ma già* sto bene. Una volta scesi però l'atmosfera è di quelle che mettono alla prova. File chilometriche, passaporti controllati e ricontrollati, domande varie anche stupide, caldo, confusione...insomma armatevi di pazienza perchè è un delirio. Messi finalmente i piedi sul suolo cubano recuperiamo un taxi o forse è lui che recupera noi, contrattiamo un pò ma siamo troppo stanchi e arriviamo fino alla nostra casa al Vedado avvolti dal buio pesto. Ci presentiamo a Teresa che si dimostra subito ospitale offrendoci un bel caffè, parlottiamo un pò e ci ritiriamo nella nostra stanzetta. Il giorno dopo 21agosto, il fuso è ancora padrone dei nostri corpi e delle nostre menti ma la voglia di La Habana è troppa davvero. Teresa ci fa trovare pronta una buona e abbondante colazione a base di frittelle, frutta, panini e marmellate varie e ci racconta di quanto è contenta che l'uragano Dean abbia solo sfiorato la sua amata Isla. Il primo giorno si sa, è di ambientamento ma una volta messo piede in strada già* ci sentiamo ambientati e pronti a girovagare...Non siamo vicinissimi all'Habana Vieja (il centro storico per capirci) ma rimediamo un taxi rigorosamente senza tassametro che ci porta fino di fronte alla grande basilica di San Francisco. C'è un bellissimo sole e l'avventura per la città* comincia... Il primo impatto è forte, tanta storia, tante ricchezze, tanta bellezza, tanta rabbia, tanta sporcizia, tanto fascino, tanta gente e tanto colore!! ![]() La Habana è bellissima!! ha dei palazzi che nella loro fatiscenza e decadenza sono di un eleganza fantastica e forse è proprio il fatto che sono puntellati, circondati, immobilizzati, fasciati...li rende ancora più affascinanti. L'UNESCO ha dichiarato Habana Vieja un patrimonio dell'umanità* e qualcosina si sta facendo ma quando si esce da lì e si gira per il Centro Habana lo spettacolo da un lato è più autentico ma dall'altro molto più deprimente. La città* comunque ci conquista ad ogni angolo, ad ogni scorcio, che sia per le sue architetture nascoste e bellissime, che sia per le sue scene di vita cubana che ospita come il più bello dei palcoscenici, che sia per i rumori gli odori (forti) che si sentono...in ogni caso La Habana conquista!! La sera decidiamo di rimanere nella zona del Vedado, Teresa ci consiglia un paio di posti dove mangiare bene e spendere poco. il Vedado è un quartiere nuovo, pieno di alberghi anche famosi come Il Nacional e l'Havana Libre e la sera si anima di cubani e turisti chi in cerca di avventure patetiche, chi in cerca di un buon ron, chi in cerca di un pò di musica. A La habana non si è turisti se non si viene fermati almeno una volta da gruppetti di ragazzi e ragazze che, vuoi perchè l'essere stranieri ce l'abbiamo scritto in fronte, vuoi perchè assumiamo la forma della banconota, ci danno a parlare, ci consigliano Paladares dove mangiare (x prendere una percentuale), ci indicano posti dove conoscere ragazze(jineteras), si offrono per farci da guida e chi più ne ha più ne metta. Noi rifiutiamo con calma ma con fermezza anche se questi giovanotti all fine non danno fastidio e forse conoscerne qualcuno potrebbe essere anche interessante sempre che non ci veda solo come un limone da spremere... continua... M
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| | #2 | ||||||||||||||||||||
| Registrati Età : 35 Residenza: il paradiso del basilico! Registrato dal: 29-09-06
Messaggi: 2.612
| bello.... dai dai che mi ispira il tuo diario!
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| | #3 | |||||||||||||||||||||||||||
| FV Friends ![]() Età : 35 Sesso: Donna Residenza: Versilia Registrato dal: 08-02-06
Messaggi: 3.922
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Ricordo che un ragazzo voleva vendermi a tutti i costi un bellissimo libro degli anni '30 (non mi ricordo cosa trattasse) e al Museo della Rivoluzione una studentessa di circa 15 anni davanti ai miei occhi, infilò nella tasca dei pantaloni del mio ex un fogliettino con il suo numero di telefono Anche questa è Cuba. Questo Paese però ha qualcosa che ti strega e ti fa venire la voglia di tornarci...anche se io non faccio testo perchè se potessi rifarei ogni viaggio che ho fatto in vità* mia!
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| | #4 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| La mattina del 22 agosto salutiamo Teresa e le diamo appuntamento al nostro ritorno. Ci fiondiamo con armi e bagagli alla stazione dei bus Viazul, la maggiore compagnia di autotrasporto cubana, per prenotare il bus verso Vinales. Un altro giro per il centro però non ce lo toglie nessuno. Una sosta alla mitica Bodeguita del Medio giusto in tempo per capire che è diventata una trappola per turisti, una sosta invece più lunga e piacevole al Floridita, la Cuna del daiquiri, una passeggiata tra Calle Obispo e Calle Empredado, una visita alla splendida cattedrale degna delle nostre secolari chiese italiche, un giro lungo Calle San Ignacio fino alla splendida Plaza Vieja, ma non c'è un posto ad Habana che non meriti di essere vissuto tant'è che a furia di girare rischiamo di perdere il bus!!!! Il Bus Viazul si rivela ottimo, comodo e fresco, solo un pò lentino. Verso le 16 comunque sosta a Pinar del Rio e verso le 17.45 arriviamo a Vinales. Dalla stazione ci incamminiamo per uno stradone dritto e spoglio, chiediamo un pò di informazioni per arrivare alla nostra casa e alla fine, dopo più di un'ora e con le spalle rotte, arriviamo da Oscar. Oscar è un tipo che più che cubano ci è subito sembrato napoletano!! baci abbracci, un bicchierino di rhum la presentazione della famiglia al gran completo dalla suocera ai nipoti...una vera famigliola partenopea. Ci sistemiamo nella nostra stanza moderna, ariosa e confortevole e siamo già* in giro per scattare qualche foto al tramonto di Vinales. La cittadina non dice granchè, c'è qualche casetta bassa fatta di assi di legno colorate che quasi sembra la seconda casa dei tre porcellini, non c'è tanta gente e il cielo minaccia pioggia per cui il nostro giro finisce in una sorta di locanda per una comida veloce. ![]() Nella notte tuoni e fulmini che pareva volesse venir giù il cielo, e la mattina nemmeno promette sole, la colazione da Oscar è abbastanza rumorosa c'è un sacco di gente che gira per la casa e sembra davvero di far parte della sua famiglia...Iris la sua splendida figlioletta di 4 anni ci regala sorrisi in quantità*, ci fa vedere i suoi disegnini e i suoi giochi fatti a mano col papà* mentre io mi innamoro sempre di più di questa isola. Oscar ci indica anche un paio di posti da vedere ma non solo...ci chiama anche il suo amico Pedro che in auto, e per pochi CUC, dovendo fare dei servizi da quelle parti, ci porta in giro fino ai Mogotes. Già* i Mogotes...sotto le nuvole grigie non si vedono subito, una volta nelle vicinanze però si stagliano eleganti, tondeggianti e verdi. I Mogotes sono delle montagne alte fino ai 700metri di origine calcarea che danno forma alla cosiddetta Valle di Vinales altro patrimonio UNESCO, e strafamosa per le sue coltivazioni di tabacco. Pedro è molto loquace, degno amico di Oscar, e ci racconta di lui, del lavoro, della famiglia, di Castro e del Che, arriviamo in una piantagione di tabacco sotto uno dei Mogotes e mentre Pedro lavora (il suo impiego ha a che fare col tabacco ma non siamo riusiti a capire con precisione quale sia) noi giriamo, camminiamo, fotografiamo, parliamo con qualche campesino impegnato nei campi e respiriamo Cuba. Ritornando verso Vinales Pedro ci porta anche ai Murales de la Prehistoria, non sappiamo bene di cosa si tratti ma lui ci dice che è un luogo che piace molto ai turisti. Sarà*... ma se pensate di visitare resti dell'Homo Sapiens, ricredetevi immediatamente, c'è quasi folla e il posto è davvero strano, una parete a strapiombo circondata da molta vegetazione è stata completamente colorata e dipinta da un gruppo di contadini per volere di Castro dove sono rappresenatati pesci rettili, dinosauri e los guanahatabeyes i primi uomini comparsi a Cuba...boh il posto è particolare ma rimaniamo più perplessi che compiaciuti. La sera dopo cena rimaniamo sul patio con Oscar a parlare di tutto quello che un cubano e 2 napoletani possono raccontarsi...e di roba vi assicuro ce n'è!! continua M
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| | #5 | ||||||||||||||||||||
| Registrati Età : 35 Residenza: il paradiso del basilico! Registrato dal: 29-09-06
Messaggi: 2.612
| foto! foto! foto! mi piace un sacco come racconti... mi "vedo" ogni scena
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| | #6 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| grasssie !! ma mica ho fotografato ogni scena avrei voluto ma nn mi bastava una memoria da 100GB
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| | #7 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| Il giorno 24 di agosto il sole ha pensato bene di tornare padrone del cielo e noi sempre dopo un buon desayuno, siamo su un taxi in direzione Cayo Jutias. Il cayo dista una sessantina di km da Vinales e, come primo impatto col mar dei Caraibi, sembra essere bello. Per arrivare al Cayo la strada è molto bella, immersa nella vegetazione e quasi vuota che vien da pensare non porti da nessuna parte, ma è anche piena di dossi e di voragini da paura!! Miguel il nostro tassista, una volta arrivati, inchioda, ci avvisa che dobbiamo sborsare 5 CUC al tizio seduto dentro un bugigattolo e ci da appuntamento al pomeriggio per il rientro. Nota negativa sul turismo a Cuba:il turista deve pagare!!! ovunque e comunque basta che paghi...approccio sbagliatissimo ma la voglia di mare è tanta. Cayo Jutias però ripaga subito l'esigua somma versata, spiaggia bianca semideserta, un baretto con qualche ombrellone inutile, molte alghe sulla riva, una vegetazione rigogliosa alle spalle fatta di mangrovie incastrate nella sabbia e il turchese caldo del mare...Il cayo è la perfetta cartolina di una spiaggia cubana senza i mega resort, senza le moto d'acqua, senza le famigerate bananone gialle, un posto semplice, selvaggio, rilassante l' ideale per passeggiare, andare in cerca di conchiglie, fare lunghi bagni e prendere finalmente un pò di sole. Tornati sempre con Miguel a Vinales facciamo un giretto per il "centro" in cerca di qualche cosuccia da portare a casa e a prenotare il bus per l'indomani, poi torniamo da Oscar per una lauta cena a base di maiale con contorno di riso e zucca che bastava per sfamare 10 persone, conosciamo Bartolo che insieme a lui gestisce la casa, altro personaggio simpatico e accogliente e poi a nanna... Oggi si torna a La Habana, ma la si sfiora soltanto per poi partire alla volta di Cienfuegos. Salutiamo Oscar e Bartolo che più che padroni di casa si son rivelati 2 amici cubani, ci hanno trattato come 2 di famiglia, ci hanno offerto i cohiba sul patio ogni sera, ci hanno sfamato come meglio non si poteva, e Oscar ci ha anche parlato col cuore in mano della sua Cuba, di quello che era e di quello che vorrebbe che fosse per la sua splendida Iris. Dispiace andare via ma se dovessi tornare a Vinales non avrei dubbi. Alle 8 precise il bus prende la scalcinata autopista per la capitale dove arriviamo intorno alle 11. Un'oretta a disposizione per riposarci dalle parti della stazione dei bus, che alle 13 il bus dovrebbe partire. Dovrebbe perchè invece...si materializzano vari tassisti che ci offrono allo stesso prezzo del bus (21 CUC) un passaggio fino a Cienfuegos...basta essere in 4!! Problema: ne mancano 2!! aspettiamo un pò il bus Viazul se ne va, e degli altri 2 nemmeno l'ombra...alla fine fortuna vuole che altri 2 ragazzi inglesi che avevano perso il bus siano rimasti a piedi...siamo in 4!! si va!! Il bus impiega 4 ore per coprire i 250km fino a Cienfuegos, con l'auto ce ne vogliono meno e anche un viaggio in macchina a Cuba si rivela un'esperienza. L'auto è vecchia, fa un rumore strano ma il viaggio è lo stesso fantastico. Le strade cubane sembra siano un luogo di ritrovo, c'è un sacco di gente che passeggia sul ciglio, che si ferma in cerca di un passaggio, che sosta all'ombra dei cartelloni pro-regime, è piena di carri e carretti carichi di ogni ben di Dio, piena di sidecar con 4/5 persone a bordo... i cubani quando devono spostarsi mettono in moto la loro fantasia e i risultati sono i più incredibili. Verso le 16.30 siamo a Cienfuegos, lasciamo i ragazzi inglesi (antipatici e poco loquaci) al centro e ci facciamo portare alla nostra casa di Calle 57 con un piccolo sovrapprezzo di 1 CUC. Cienfuegos altro patrimonio UNESCO, è una città* fondata dagli esuli francesi nell'800 e, a prima vista, si rivela abbastanza grande con strade, stradine e stradone tutte a scacchiera, tutte uguali, si cammina ma sembra di essere sempre allo stesso posto. Mary la nostra nuova padrona di casa, ci accoglie e ci mostra la stanza, stavolta niente di eccezionale, ma recupera subito offrendoci (a 1CUC) una merenda a base di frutta freschissima. Passeggiamo fino a Plaza Mayor che col Parque Martì è il cuore della città*, qui i palazzi sono eleganti e in chiaro stile coloniale-eclettico, come il Palacio del Gobierno e il Teatro Tomas Terry dove si dice abbia cantato anche Caruso...Anche la Catedral de la Purisima Concepcion merita uno sguardo e noi intanto passeggiando, notiamo come, man mano che si avvicina il tramonto, la gente aumenta qualche locale apre, gruppi di giovani in bici fanno un gran casino e le luci che si accendono danno sempre più fascino a questa Cienfuegos. La sera torniamo in piazza e ci imbattiamo in un concerto improvvisato di musica alla Glorieta del Parque Martì, concerto che ci accompagna fino a tardi... continua... M
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| | #8 | ||||||||||||||||||||||||
| Supervisor & Mod. Generico ![]() Età : 39 Sesso: Donna Residenza: bergamo Registrato dal: 20-03-06
Messaggi: 8.660
| Bravo Marco il tuo diario è bellissimo.
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| | #9 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 68 Sesso: Uomo Residenza: Milano Registrato dal: 28-01-06
Messaggi: 1.564
| Complimenti Marco.... concordo anch'io: un diario coinvolgente......aspetto il continuo!!!
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| | #10 | ||||||||||||||||||||||||
| Passeggero Età : 33 Residenza: Padova Registrato dal: 06-03-07
Messaggi: 177
| splendido diario...mi permette di sognare già* da ora quei posti...
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| | #11 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| 26agosto. La mattina dopo di buon ora, svegli e carichi, chiediamo a Mary il modo migliore per visitare Playa Giron e sembra che la cosa migliore sia quella di prendere un taxi ma contrattare molto sul prezzo. Ci proviamo e dopo un pò Manuel, per 8 CUC a testa, ci scarrozza andata e ritorno fino a Playa Giron sulle rive della Baya de los Cochinos. Playa Giron deve la sua notorietà* al tentativo di invasione messo in atto dagli USA di Kennedy e avallato dai profughi anticastristi, che doveva sancire la definitiva influenza USA su Cuba e che invece non sancì proprio niente, si sgonfiò in 3 giorni ma in compenso ci portò sull'orlo della terza guerra mondiale. Il posto però è tanto evocativo quanto insignificante, c'è un museo con la stele ai caduti, qualche aereo da combattimento e qualche foto dell'epoca ma bisogna lavorare molto con la fantasia per immaginarsi questo posto in quel 15 aprile del 1961... Sulla Via del ritorno ci facciamo lasciare al Castillo de Nuestra senora de Los Angeles de Jagua, una fortezza che domina l'ingresso alla baia di Cienfuegos. La costruzione di persè non dice molto ma la posizione è davvero bellissima e si domina tutta la costa verso il mare e quasi tutta la baia fino a Punta Gorda, baia sulla quale si affacciano varie costruzioni, alcune grandi altre poco più che capanne ma tutte col loro molo in legno e la loro barchetta parcheggiata. Il pomeriggio il cielo si libera delle nuvole e per essere in questo periodo ci sta davvero andando bene, in ogni caso, dopo essere tornati a Plaza Mayor, prenotiamo all'oficinas di Calle Gloria i biglietti Viazul per Trinidad e svoltiamo a destra lungo un vialone rettilineo del quale non si vede la fine e che arriva fino a Punta Gorda. Man mano che ci avviciniamo al mare le case diventano palazzetti patrizi e villoni coloniali dai colori sgargianti, alcuni trasformati in hotel, altri in Yacht Club, altri ancora in ristoranti ma tutti molto belli con lo sfondo del mare che li rende ancora più piacevoli. Cammina cammina arriviamo allegramente fino alla Marina di Cienfuegos e al Palacio del Valle, forse la costruzione più bella di tutte, elegante, piena di arzigogolii estetici, in stile quasi moresco e opera dell'architetto italiano Alfredo Colli. Gira che ti rigira il momento del tramonto a Punta Gorda arriva ed è uno spettacolo che richiama un pò di gente, passiamo ancora qualche momento in contemplazione e poi ci rincamminiamo verso casa. La sera cienfuegos è molto animata e, nelle traverse della Plaza Mayor e lungo il cosiddetto Boulevard, si aprono numerosi locali e localini, segnalo il Benny, da Carlos e la Caribena, alcuni di musica tipica cubana altri più normali bar dove bere, fare quattro chiacchere ed essere abbordati da ragazzi e ragazze in cerca del solito divertimento. Tra gli altri, veniamo fermati da 3 hombres che a tutti i costi vogliono venderci la loro gasolina...e ci impieghiamo un bel pò a fargli capire che, pur volendo, non ci servirebbe a nulla visto che siamo senza auto. Ad essere onesti, l'essere fermati da chi ti propone ragazze, casas, itinerari turistici e altro, non ci da fastidio, qui a Cienfuegos non sono insistenti anzi sono simpatici, loquaci e ovviamente amano l'Italia (ma se fossimo stati spagnoli ho come l'impressione che avrebbero amato la Spagna...). Alla fine della fiera basta dire no grazie!! e magari farsi dare il cellulare che un appoggio può sempre servire... 27agosto Oggi la mattina la dedichiamo alla visita dell'orto botanico di Cienfuegos, nella zona di Rancho Luna, che raggiungiamo in bus pagando 3pesos cubani a testa, paghiamo l'ingresso di 3 CUC e girovaghiamo un bel pò per quello che si dice essere uno dei maggiori orti botanici dell'America Latina. Il percorso che va per la vallata è senza dubbio bello, la quantità* e la varietà* di piante è davvero notevole, la giornata è bella limpida e i colori non sono da meno, ma il tempo a nostra disposizione sta per scadere perchè fra un pò ci parte il bus per Trinidad. Alle 17 precise dopo un pranzo veloce ma buono al Polinesio e dopo un ultimo giro per il centro, salutiamo Cienfuegos che, come recita uno dei tanti cartelloni, es la ciudad que mas me gusta a mi!! Bella davvero! non eccesivamente affollata, piena di belle costruzioni, e pervasa da un'aria placida e da facce allegre e socievoli che non si incontrano dappertutto. Dopo meno di due ore intanto arriviamo a Trinidad. Una delle città* museo di Cuba, ennesimo patrimonio UNESCO, e meta irrinunciabile di un tour dell'isola. Tanto irrinunciabile che l'aria placida che abbiamo lasciato a Cienfuegos non ce la ritroviamo a Trinidad piena com'è di bus, taxi e di gruppi di turisti arrivati da Varadero e La Habana con in testa i famigerati ombrellini e bastonicini con impresso il nome del Tour Operator. Nemmeno scendiamo dal bus che siamo l'obiettivo di gruppi di giovani e meno giovani che ci tirano per appiopparci la loro casa a prezzi esagerati (e molte case sono anche abusive). Cominciamo le trattative e alla fine invogliati dal prezzo e dal fatto che la zona, a detta loro è centrale, scegliamo la casa di Sara e Marcelo. Effettivamente la casa è carina e molto vicina a Plaza Major. Indaffarati dalla scelta della casa, affamati e un pò stanchi, ancora non ci siamo resi conto che il sole è tramontato e che Trinidad è al massimo del suo splendore perciò...decidiamo di aprire gli occhi e guardare...Davanti a noi un dedalo di stradine lastricate che si intersecano, una moltitudine di casette affiancate dalle tinte pastello, tante finestre con le inferriate rigorosamente bianche, il sole che man mano ci saluta e quel gioiello di Plaza Major che, illuminandosi, ci da il suo benvenuto...uno spettacolo!!Dopo una buona cena da Sara siamo davanti una costruzione azzurrina la Casa de La Trova che la sera si anima delle note e dei ritmi della musica tipica cubana. Al ritmo di salsa veniamo fermati da Manuela e Analaura due belle ragazze, si discute, si parla, si scherza in una lingua strana a metà* tra lo spagnolo, l'italiano e il napoletano, si passeggia nel buio sempre colorato di Trinidad ma alla fine, sempre col sorriso sulle labbra, si dice no e si va... continua... M
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| | #12 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
Messaggi: 1.615
| La giornata del 28 è tutta dedicata a Trinidad. La città* è veramente un raro gioiello solo che l'UNESCO, oltre alla ristrutturazione di molte case, sta pensando anche di costruire un hotel non piccolo a pochi passi da Plaza Major...che errore!! Durante il giorno il centro è invaso da turisti mordi e fuggi e forse perde un pò della sua magia. Con Franco visitiamo il Museo de la Arquitectura, con tanti resti e la storia delle costruzioni coloniali della città*, la Iglesia de la Santà*sima Trinidad e la Iglesia Parroquial Mayor, poi il Museo Romantico pieno di oggetti e mobili storici e alla fine sostiamo al locale più noto della città* almeno cosi si dice...La Canchanchara. Il locale per essere tipico e carino...è tipico e carino ma è anche una trappola per turisti, cosi pieno, chiassoso e caro. Comunque il cocktail omonimo non ce lo facciamo scappare e, dopo una esigua quantità* di sostanza liquida a base di agua ardiente (cioè rum non invecchiato), miele, limone e acqua, le nostre menti si accartocciano più di quanto non siano già* accartocciate normalmente. Il pomeriggio continuiamo a girare e rigirare per la cittadina rapiti ad ogni angolo da un luogo che ha pochi eguali, e da facce che rimangono impresse e verso il crepuscolo saliamo fin su all'Ermenita de Nuestra Senora de la Candelaria Y de la Popa...mirador situato sulla collina a nord della citta' vecchia, da dove si puo' vedere tutta Trinidad dall'alto, ed e' un posto assolutamente fantastico per ammirare il tramonto, in particolare con un cielo limpido e sincero. 29agosto La prima cosa che facciamo la mattina, è prenotare il biglietto Viazul per la lontana Santiago, ci aspetta una giornata importante di trasferimento e la prenotazione gratuita ci mette al riparo da brutte sorprese. Al volo becchiamo un taxi e facciamo rotta verso Playa d'Ancon, la voglia di mar dei Caraibi ci è tornata prepotentemente. I 15 km di distanza il taxi li copre in poco tempo, solo che una volta sul posto il nostro amico pretende 20CUC uno sproposito!! chiudiamo la trattativa alla metà* e abbastanza incazzati ci avviamo a passare un'altra mattinata sulle rive di un mare limpido e caliente. La spiaggia non è una delle più belle ma i suoi colori e i sapori della rossissima langosta mangiata da Olguita sono da ricordare. Sulla via del ritorno, dopo aver salutato come si deve la Playa, siamo di nuovo sul taxi ma superiamo Trinidad, puntando verso la Valle de Los Ingenios e al tassista abbiamo dovuto promettere fuoco e fiamme (e soldi) per non farlo fermare in paese, ma alla fine sembra convinto. ![]() Dopo aver requisito taxi e tassista, un'oretta e siamo sulla strada che attraversa la valle, passiamo dalle parti del mirador de La Loma del Puerto che ci regala panorami spettacolari, con le colline della sierra sullo sfondo e la tavolozza verde della valle sotto di noi. Arriviamo cosi fino a Manaca Iznaga, un pò il centro della valle. Tutto ciò che oggi è bello e da vedere una volta ha significato sopraffazione e sofferenze ed il simbolo di tutto ciò è proprio l'alta e rossiccia torre Iznaca, voluta dai latifondisti spagnoli per controllare dall'alto il lavoro delle migliaia di schiavi africani che vivevano ammassati in miseri villaggi della zona ormai scomparsi. Salendo sulla torre per 2 CUC si ha certamente una panoramica della pianura, delle pendici della Sierra e dei vecchi insediamenti, ma risulta difficile capire come da quissù potessero controllare il lavoro di miglialia di persone. Quello che si vede di sicuro è l'assembramento sottostante di bancarelle piene di corredi, lavoretti di cotone, ascugamani, lenzuoli tutti rigorosamente bianchi. E' ancora presto quando torniamo a Trinidad, salutiamo Martin il nostro tassista-guida, gli lasciamo una lauta ricompensa (30CUC) e giriamo fino al tramonto intorno a Plaza Major. Il crepuscolo prima e il tramonto poi sono i momenti che più mi hanno colpito di Trinidad, le strade si svuotano,si alza un pò di vento fresco e si sta da Dio. Anche dopo cena c'è sempre allegria tra le strade del centro ma noi si va a letto, domani ci aspetta Santiago... continua...... M
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| | #13 | ||||||||||||||||||||||||
| Co-Admin ![]() Età : 36 Sesso: Donna Residenza: Brescia Registrato dal: 14-07-06
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| Bravo Marco, non vedevo l'ora di leggerlo! quando l'hai finito ti tempesto di domande sulla zona ovest. :P
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| | #14 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
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| ciao marziaaaa!!!! pensavo proprio a te!! abbiam fatto un pò di tappe in comune cmq quello che raccontavi è proprio vero!! M
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| | #15 | ||||||||||||||||||||||||
| Avventuriero ![]() Età : 38 Sesso: Uomo Residenza: Napoli Registrato dal: 05-12-06
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| 30agosto, 7 di mattina, dopo una notte non agevolissima, salutiamo Sara e Marcelo gentili e ospitali anche se un pò silenziosi e si va verso il nostro Bus Viazul alla volta di Santiago! Il tratto da attraversare è molto e il biglietto costa 36CUC. Strada facendo sostiamo a Camaguey, Las Tunas, Holguin e noi, tra un pisolino non proprio comodo e uno sguardo al panorama sempre molto verde ma sinceramente un pò piatto e deludente, inganniamo il tempo pregustando già* Santiago. Scrivo qualche pensiero sulla nostra Cuba finora, qualche sms e la colonna sonora che ascolto, mi fa correre molto più veloce del bus Viazul. Sono quasi le 20 quando mettiamo piede nella città* più caraibica e rivoluzionaria di Cuba...Santiago. Siamo stanchi, non abbiamo voglia di contrattare coi tassisti o con i padroni di casas per cui...come va va, sceglieremo il primo che ci "adesca"!!! Ci va abbastanza bene, è un arrendador inscripto cioè autorizzato, la casa è centrale ma la camera è un pò dimessa e maleodorante, in compenso Ernesto è di buona compagnia e strada facendo già* ci ha spiegato cosa fare in città*, ci ha dato 2 indirizzi per comprare sigari e rhum in modo "alternativo", e se cerchiamo "divertimento" e già* ci ha organizzato qualche escursione nei paraggi, tutto questo senza che noi gli abbiamo chiesto alcunchè...straordinario!! La casa è vicino al palazzo del museo Bacardi e a due passi da Parque Cespedes il centro della città*, verso sera una breve passeggiata non ce la toglie nessuno, veniamo spesso assaliti da jineteros (la versione maschile delle jineteras) che ce la mettono tutta per non farsi sorprendere dalla policia ma siamo troppo stanchi e assonnati per combattere... 31agosto La mattina dopo facciamo colazione insieme a Ernesto e la moglie Iris, personaggi particolari e soprattutto castristi convinti!! Nonostante l'aria a Cuba stia cambiando e le persone cominciano ad avere dubbi sul regime e su tutto quello che ha significato finora, ci sono ancora castristi-comunisti come loro. E' comunque un piacere parlottare con loro anche se le loro idee quasi rivoluzionarie, sono ormai anacronistiche, sembra siano rimasti ai tempi in qui Santiago era rebelde, revolucionaria y heroica. Divertiti cominciamo a girovagare per il centro della città*, notiamo come il caldo sia molto più umido e appiccicoso e come il cielo qui sia un pentolone in continuo fermento, ora pare voler diluviare...ora pare rasserenarsi...ora piovigina...ora non più. Il centro storico di Santiago non e' enorme e, tutte le cose interessanti si possono vedere a piedi senza problemi, compreso salire all'ultimo piano dell'Hotel Casa Granda tramite l'ascensore...da un lato c'e' una bellissima vista della citta' ma dall'altro lato ci si imbatte nell'ennesimo non senso dell'isola: quassù ai cubani è vietato salire e rischiano fino all'arresto se lo fanno!! Parque Cespedes è un pò il centro del centro, da un lato il palacio del Ayuntamiento, dall'altro la bella Catedral. Ma quello che notiamo girando è la quasi assenza di auto (se non taxi), la grande pulizia ma soprattutto come questo posto sembra essere il centro di un paesino coloniale sonnolento più che quello di una città* di mezzo milione di abitanti. Visitiamo il Museo Bacardi edificio neoclassico un pò fuori posto, dedicato a uno dei più illustri santiagueros Emilio Bacardi, che ebbe il merito di trasformare il distillato della canna da zucchero da aguardiente a rhum vero e proprio diffondendolo in tutta l'isola e poi in tutti i Caraibi. ![]() Nel primo pomeriggio decidiamo di dare fiducia ad un hombre simpatico e disponibile...Camilo, ci propone un giro al Morro e a Cayo Granma, cosi saltiamo su un taxi che per 8CUC ci scarrozza fino al Castillo di El Morro e ci aspetta per riportarci al centro. Il Castillo fu costruito dagli spagnoli tra il 1633 e il 1693, l'ingresso costa 5CUC ed è molto ben conservato, torri e torrette dai colori grigiastri si stagliano sulla costa aspra e a picco sul mar del Caribe...il posto giusto per passare un pò tempo perdendosi nell'orizzonte. Dall'imbarcadero vicino, sempre con Camilo, saltiamo su una lancia che per 1CUC ci porta al vicino Cayo Granma. Il cayo e' una piccola isoletta al centro della baia di Santiago, un posto tranquillo, senza auto, senza rumori, dove osservare case, baracche, capanne, ville una dentro l'altra, tutte costruite sul mare come preistoriche palafitte e dove si puo' mangiare ottimo pesce in quantità* e pagare pochi pesos cubani, in compagnia di gruppi di ragazzetti caciaroni. Se approdate qui fate una cosa...buttate l'orologio. A sera regaliamo a Camilo anche la nostra presenza la suo Paladar per la gioia sua e di tutta la famiglia. continua... M
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