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Vecchio 28 Oct 2009, 00:13   #10 (permalink)
 
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Iafet
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Originariamente inviata da turismabile Visualizza il messaggio
Già parlare di ”turismo per tutti” è di per sé un controsenso, presuppone che nella mentalità vigente il turismo sia di qualcuno e non di qualcun altro.

Sono perfettamente d'accordo con te, turismabile. E allora ti pongo un quesito: se vogliamo eliminare le differenze e fare in modo che il turismo non sia più solo di qualcuno e non di qualcun altro, ha senso mantenere in vita il bollino? Per bollino intendo la figurina dell'omino in carrozzina che campeggia in ogni guida turistica accanto alle notizie sui singoli hotel o ristoranti, ad esempio. Quella figurina non significa, automaticamente "questo posto è accessibile per i normodotati, ma niente paura: è anche accessibile alle persone disabili"? Non crea di fatto una discriminazione?
Inoltre: essendo un simbolo grafico è di per sé schematico e incompleto; cosa significa che un albergo è accessibile per gli omini in carrozzina? Significa che è accessibile solo a chi è in sedia a rotelle? E dove li mettiamo i non vedenti, chi ha allergie e intolleranze alimentari e così via? E poi, il bollino non è in grado di dirmi quali e quanti servizi offre l'albergo per i turisti disabili...
Con questo non voglio dire che tutti gli omini andrebbero cancellati dalle guide: rimangano pure, ma come si può integrare la scarsa informazione di cui sono portatori con un'informazione sull'accessibilità che sia completa ma nello stesso tempo sintetica? E come si può, nello stesso tempo, fare in modo che l'ometto non sia fonte di discriminazione?

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  Mi sento preparato su: Norvegia, Lisbona, Irlanda, Francia, Germania

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