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| Eccomi, scusate il ritardo. Un po' di considerazioni. Primo, testimonio che Daniela – a meno che non agisca sotto mentite spoglie – non c'entra niente con l'hotel Lago Losetta, che è gestito tra gli altri da Gianfranco Martin, un personaggio che merita una citazione. Argento olimpico nel '92 ad Albertville in combinata, oggi Gianfranco si occupa di organizzare attività sportive, estive e invernali, per le persone con disabilità, nella splendida cornice del Sestiere. Un grande, andate a trovarlo su www.freewhite.it, anche loro sono una onlus. Poi, le considerazioni di Iafet sono crude ma purtroppo vere, tante volte le persone con disabilità sono percepite come un problema. C'è bisogno di un cambio di mentalità. Tra le esigenze particolari delle persone con disabilità e le esigenze particolari di tutti gli altri turisti non dovrebbero esserci differenze. Già parlare di ”turismo per tutti” è di per sé un controsenso, presuppone che nella mentalità vigente il turismo sia di qualcuno e non di qualcun altro. Una differenza che, giorno dopo giorno, deve sparire. E qualche segnale in tal senso c'è. Per esempio un tour operator, dopo l'incontro con Turismabile, ha creato dei pacchetti accessibili non solo in Piemonte, ma anche a Roma, Firenze, Venezia, Perugia, il lago di Como e la costiera amalfitana. Certo, ci sono luoghi che per conformazione storica o geografica sono di più complicata accessibilità, ma qui in Piemonte abbiamo l'esempio della Sacra di San Michele, splendido connubio di rispetto dell'architettura storica e di interventi per l'accessibilità, da vedere e da prendere a modello, perché qualcosa si può fare, sempre. Un altro esempio. Un albergatore alessandrino, proprietario di due strutture, ci ha chiesto di toglierne una dal “database accessibile” di Turismabile (cui, ricordiamo, possono accedere tutti gratuitamente, a partire dal singolo turista che vuole organizzarsi il suo giro nella nostra regione): l'albergo non era totalmente accessibile, quindi non voleva mettere in difficoltà nessuno, in attesa degli interventi necessari. Un po' di autocoscienza, finalmente, e non solo la ricerca del mero guadagno. E ancora, il Ministero del Turismo ha inaugurato un tavolo per il turismo accessibile di cui facciamo parte anche noi, vuol dire che qualcosa si sta muovendo anche nelle alte sfere. In attesa di questo difficile cambio di mentalità, nella disponibilità delle singole persone - per ora - sta la vera differenza, perché alla fine se c'è buona volontà si può superare anche un gradino. Così testimoniano anche i racconti di viaggio di tante persone, non ultimo quello di Overland, che ci potrebbe raccontare qualche altro dettaglio dei suoi interessanti viaggi... Anzi, ne approfitto per chiedere ai” forumisti” di raccontarci esperienze di viaggio, dirette o indirette. Solo con l'esperienza di cresce e si migliora. | . | | | | Mi sento preparato su: torino, langhe, lago maggiore, monferrato, sacra di san michele | |