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Vecchio 20 Oct 2009, 16:12   #5
 
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Iafet
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predefinito Quello che nessuno vuole ammettere


Io personalmente ci credo nella possibilità di far diventare il turismo accessibile un mercato. C'è però, a mio avviso, un enorme ostacolo che è essenzialmente un ostacolo di mentalità. Una volta, parlando con un amico tour operator di questi argomenti, mi disse una cosa che mi sconvolse: "Vedi, il vero problema del turismo accessibile non sono tanto le barriere architettoniche e i mezzi di trasporto: per queste questioni una soluzione la si trova sempre. Il vero problema è più psicologico che fisico; ossia che i tour operator sono convinti (anche se non lo ammetterebbero mai) che finché i turisti disabili all'interno di un gruppo, di un albergo, di un villaggio turistico sono 2 o 3 va ancora bene, ma che se cominciano ad essere 10 o 15 allora gli altri clienti, normodotati, si infastidiscano per la loro presenza, non si godano più la vacanza e la prossima volta scelgano un'altra agenzia". Questo è il punto: vedere un disabile in vacanza ci riporta drammaticamente alla realtà dalla condizione di fiabesca evasione in cui la vacanza stessa ci aveva portati. Questo è quello che pensano molti operatori turistici: vedo un disabile, penso che potrei diventare come lui, non mi rilasso più, mi rovino la vacanza e la prossima volta organizzo il viaggio da un'altra parte dove sono sicuro di non trovare disabili. E' terribile dirlo, ma è così: le ricerche di mercato arrivano ad indagare anche gli angoli del nostro inconscio più reconditi.
Eppure io sono convinto che in realtà non sia così: io quando vedo 10 persone disabili in un albergo penso esattamente il contrario. Vale a dire che mi viene voglia di ritornare in quell'albergo e di riorganizzare la mia prossima vacanza con quella stessa agenzia... e io non credo di essere una persona tanto strana e diversa dalle altre, perciò non vedo perché quello che funziona per me non dovrebbe funzionare per gli altri.
Ma se la mentalità dominante è davvero quella che ho descritto sopra, allora poveri noi!

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  Mi sento preparato su: Norvegia, Lisbona, Irlanda, Francia, Germania

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