New Entry  Sesso: Uomo Registrato dal: 14-10-09
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| La scelta tra una vacanza in autonomia e una vacanza organizzata è personale, ognuno – qualunque siano le sue esigenze – è libero di scegliere tra i pro e i contro. Io, personalmente, compro il biglietto aereo e poi vado in autonomia, giorno per giorno, ma altre persone lo troverebbero stressante e faticoso. Ma la nostra Onlus (Turismabile), che non è un’agenzia di viaggio, offre semplicemente delle possibilità, che poi ognuno – singolo, ente, gruppo, agenzia che sia – è libero di utilizzare come crede. Questo è il senso del database che stiamo costruendo pezzo su pezzo, con fatica: catalogare le strutture turistiche piemontesi secondo un unico criterio di accessibilità offre la possibilità di scegliere con consapevolezza come e dove trascorrere le proprie vacanze. Maldive, Mauritius, Sri Lanka… Posti da sogno, ma noi di Turismabile lavoriamo in Piemonte e per il Piemonte. Vogliamo che la nostra splendida regione diventi un luogo privilegiato per i turisti con esigenze particolari, che ogni turista, qualunque sia la sua esigenza, si senta a casa sotto la Mole, tra le colline delle Langhe, bevendo un nebiolo o sciando sulle montagne olimpiche. Proprio perché “esistono viaggiatori con esigenze di ogni tipo” (cito Dolly) noi lavoriamo perché ognuno sappia che tipo di possibilità offre ogni albergo o ogni ristorante, come sono i trasporti, se i musei o le chiese hanno particolari barriere architettoniche, visto che un posto accessibile a 360 gradi è praticamente impossibile da trovare. Questa è la parte che noi facciamo, altro ovviamente è il ruolo del ristoratore, dell’albergatore o dello stesso agente di viaggio. Che problema c’è se chi dal turismo deve guadagnare per vivere considera i propri clienti, tutti quanti i clienti, come un “potenziale mercato”? Anzi, in che altro modo potrebbe considerarli? E’ proprio l’idea del turismo assistenziale – vi passo a prendere tutti insieme all’ospedale e vi porto al mare perché sono un amministratore buono – che rischia di ghettizzare le persone con disabilità. Parimenti, le regole imposte dall’alto non vengono rispettate appieno, siamo pur sempre in Italia… mentre se un albergatore capisce che mettere una rampa utile alle carrozzine (o ali passeggini dei bambini, o ai trolley delle signore…) fa bene ai suoi affari, la metterà di sicuro. Poi, sono d’accordo che sono lo spirito e la disponibilità delle persone a fare la differenza. Chi conosce la realtà delle persone con disabilità sa che in molti – al di là delle ragioni economiche che giustamente sottolinea Iafet – rinunciano alle vacanze perché non sanno dove andare o temono di trovarsi in situazioni spiacevoli, se non difficili. Non tutti sono degli atleti capaci di superare ogni barriera architettonica, non tutti vantano uno spirito avventuroso. Ecco, noi vorremmo che i turisti con esigenze particolari scelgano il Piemonte perché sanno che qui potranno trovare risposta alle proprie esigenze. Se poi altre regioni, altre nazioni o tutti gli atolli tropicali replicheranno – o miglioreranno – il modello proposto da Turismabile, saremo noi i primi a festeggiare. | . | | | | Mi sento preparato su: torino, langhe, lago maggiore, monferrato, sacra di san michele | |